Max Verstappen l’aveva dichiarato ieri sera subito dopo la qualifica: il suo compito per la domenica era quello di completare l’opera, prendendosi ciò che gli era sfuggito incomprensibilmente nell’ultima edizione del Gran Premio a Interlagos. Così aveva detto, così ha fatto.




La vittoria dell’olandese matura in seguito ad alcuni momenti chiave. Alla partenza riesce a girare in testa alla prima curva, lasciando che la battaglia iniziale tra Hamilton e Vettel logori entrambi i piloti: la Ferrari probabilmente non ha abbastanza passo, quindi l’impostazione del ritmo viene fatta tenendo conto dell’inglese. In questa prima fase Verstappen riesce a costruire un vantaggio di un paio di secondi su Lewis.

Al primo pit-stop la strategia è fotocopiata su quella di Lewis, che rientra un giro prima: entrambi mantengono la stessa mescola (quella morbida), dando prova che, probabilmente complice il meteo del fine settimana, le strategie su una sosta sono saltate. Un’incomprensione con Kubica all’uscita dei box sembra privarlo della prima posizione, ma Verstappen riesce ad infilare subito l’inglese e a ricostruire un discreto vantaggio.

Alla seconda tornata di soste gioca la carta dell’undercut, sempre su Hamilton e il risultato è il medesimo. All’ingresso della safety car, fuori per la rimozione dell’AMG Mercedes di Bottas, i box della Red Bull giocano la carta del cambio gomme ritornando sulle morbide: una manovra molto coraggiosa, che però permette all’olandese di uscire alle calcagna di Hamilton, il quale corre su gomme medie usate e si trova nel ruolo di “sitting duck”. Da lì in poi è discesa.

Ottima gara per l’olandese coadiuvato dal suo box e da una vettura molto ben bilanciata. In giornate come questa si può dire che l’olandese sia maturato nella gestione in pista e sia pronto per il grande salto. Magari il giorno giusto sarà quando riuscirà anche a moderare certe dichiarazioni (tipo quelle rilasciate in Messico, che gli sono costate una pole position fantastica).

Il venticinque a zero rifilato ad entrambi i piloti Ferrari solidifica le ambizioni dell’olandese per un incredibile terzo posto nel Mondiale Piloti: disponendo di 260 punti, la matematica taglia fuori dalla corsa Vettel (fermo a 230), ma non Leclerc, che però si trova a undici lunghezze di distacco. Considerando lo stato di forma attuale del pacchetto Red Bull – Verstappen nei confronti di una Ferrari praticamente sprofondata, il terzo posto è a portata di mano.

Luca Colombo

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