In un Mondiale sempre più a tinte argento Mercedes e con Ferrari e Red Bull, al momento, incapaci di sovvertire un dominio pressochè inarrestabile, i motivi di interesse si concentrano nelle posizioni immediatamente dietro ai tre top team, dove la battaglia sembra essere molto più serrata e incerta. Con Racing Point e McLaren sugli scudi, mentre è un altro weekend da dimenticare per la Renault.




In una griglia sempre più spaccata in due rispetto agli anni passati, e dove la Ferrari può permettersi un extra pit senza perdere la posizione, ai restanti team non resta che cercare di rimanere aggrappati alle prime posizioni, in attesa che qualche incoveniente possa regalare loro dei momenti di gloria.

E’ il caso, guardando alla gara odierna, di McLaren e Racing Point entrambe in zona punti dopo una gara di rimonta (vedi Stroll) e piuttosto costante sul ritmo, con la quarta e quinta piazza conquistata nel Mondiale Costruttori, sfruttando l’ennesima deblacle della Renault. A proposito del team di Enstone, dopo la Top 10 conquistata da Ricciardo più per demeriti altrui che per meriti propri, i 51 giri del Gran Premio hanno riservato un altro ritiro per l’australiano e una 14a piazza per Hulkenberg, mai in sintonia con il tracciato azero.

La sesta posizione del sabato con Daniil Kvyat, aveva illuso la Toro Rosso che, invece, alla fine del weekend deve marcare uno zero in classifica che nonla schioda dalla penultima posizione in classifica, con la sola disastrata Williams alle spalle. Altra delusa del weekend non può non essere la Haas che anche a Baku non è stata mai della partita, rimediando un ritiro e un’anonima 13a posizione con Kevin Magnussen. Il bilancio per il team americano è impietoso se rapportato con la scorsa stagione, quando a tratti era stato in lotta per la quarta posizione con la Renault.

Menzione finale per l’Alfa Romeo che, dopo le peripezie delle qualifiche con la penalizzazione di Antonio Giovinazzi e la squalifica di Kimi Raikkonen, è riuscita con il finlandese ad artigliare l’ultima posizione a punti utile. Il che permette al ex Sauber di salire al sesto posto nel Mondiale riservato ai team. In attesa della prima vera gara europea, quella di Barcellona, che potrebbe nuovamente ribaltare delle gerarchie che, al momento, paiono decisamente consolidate.

Vincenzo Buonpane

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