Doppietta Mercedes nella qualifica del Gran Premio dell’Azerbaijan; Vettel terzo e Leclerc a muro preannunciano una gara all’inseguimento come da copione che si va consolidando.

C’era ottimismo; per i risultati delle libere e la carica dei piloti chiamati al grande riscatto. Gli aggiornamenti presentati a Baku hanno convinto, ma davanti c’è ancora la Mercedes. Con Bottas davanti ad Hamilton tra l’altro; questa la notizia della giornata. Sì perchè il finlandese ruba la scena al campione del mondo e si conquista una pole fantastica proprio davanti al pentacampione annullando il vantaggio della scia che la squadra aveva predisposto proprio per Lewis, andandosela a prendere proprio dalla Ferrari che lo precedeva.

Dalla gioia Mercedes alla delusione Rossa: Leclerc va a muro in Q2 e partirà nono; con gomme medie e strategia diversa dai primi ha di che essere contento dopo l’errore grossolano che ha distrutto la macchina nella strettoia del castello. Vettel invece, rimasto unico alfiere a combattere contro la corazzata tedesca, lotta e si impegna senza andare oltre il terzo posto. Inseguirà da subito Hamilton in una partenza ad alto tasso di difficoltà con l’imbuto della prima curva a 90°, e dovrà vedersela con l’agguerrito Verstappen (4°), veloce in tutte le sessioni ma senza la macchina per la zampata finale alla pole. Tutti i primi sono comunque molto vicini e ci sarà da divertirsi, con la qualifica ci ha dato un assaggio di quello che potrà essere la gara, al solito pazza, imprevedibile, piena di sorprese.

L’errore di Leclerc è grave, ma certo non imperdonabile per un pilota all’esordio in Ferrari e con ancora tanta strada davanti a sè. E’ di quelli che possono capitare nella stretta sequenza di curve che passano sotto il castello: un bloccaggio, un’incertezza, il muro a un passo. Non c’è scampo. L’impatto è violento e senza appello: non cerca alibi peraltro il monegasco; dà la colpa unicamente a sè stesso con grande maturità, ma priva la Ferrari della possibilità di quel gioco di scie che avrebbe potuto portare a conquistare tutta la prima fila. Il ritmo c’era così come il bilanciamento della macchina.

Proprio per questo la giornata storta della Rossa non deve far pensare al bicchiere mezzo vuoto, quanto piuttosto mezzo pieno, visto che Leclerc scatterà comunque dalla quinta fila e con strategia diversa dai primi che lo mette comunque in condizione di puntare a un buon recupero in gara. Dove, come sempre, potrà succedere di tutto con l’ingresso di una o più safety car che è praticamente una certezza. E dovrà essere sfruttato al meglio proprio dal muretto, che non potrà proprio sbagliare nulla per la doppia rincorsa al podio di tutti e due i piloti.

Stefano De Nicolo’

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