Il quarto appuntamento stagionale del Mondiale di Formula Uno si terrà sullo spettacolare circuito cittadino di Baku, ricavato tra le vie della capitale dell’Azerbaijan. La pista, che si snoda tra i moderni viali alberati e le strettoie della città vecchia sotto le mura del castello, è entrata a far parte del calendario iridato nel 2016, con la dicitura di GP d’Europa, mentre dall’anno successivo ha preso la sua denominazione definitiva: GP d’Azerbaijan.




Il tracciato di Baku è uno dei più impegnativi di tutto il Mondiale, ed il secondo in ordine di lunghezza, con i suoi 6,003 chilometri, secondo solo a Spa-Francorchamps. La caratteristica principale è l’alternanza di tratti molto veloci con vere e proprie strettoie che costringono i piloti a ridurre di molto la velocità. Oltre a ciò, da segnalare è la lunga sequenza di curve velocissime che portano al rettifilo dei box, e insieme al quale formano un complesso di più di due chilometri da percorrere in pieno con DRS aperto in qualifica.

Al debutto del tracciato di Baku nel Mondiale, la vittoria andò a Nico Rosberg su Mercedes, mentre l’anno successivo fu Daniel Ricciardo a vincere in rimonta una gara rocambolesca, interrotta anche da una bandiera rossa. L’edizione 2018, invece, fu vinta da Lewis Hamilton davanti a Kimi Raikkonen e Sergio Perez, che detiene il record di presenze sul podio in terra azera, essendo arrivato terzo anche nell’edizione 2016. Hamilton, invece, ha il record della pista in 1:40.593. Andiamo ora a scoprire il layout del cittadino di Baku.

La prima staccata arriva al termine dei due chilometri a gas spalancato, e presenta un’ottima opportunità di sorpasso; si passa infatti da 345 km/h ai 130 necessari per affrontare curva uno, una curva a sinistra di 90°. Poche centinaia di metri dopo, anche curva due si presenta allo stesso modo e immette su un lungo rettilineo che rappresenta la prima zona DRS. Al termine, il copione si ripete per affrontare curva 3, altra ottima possibilità di sorpasso. In seguito, curva quattro è la prima a destra della pista, e immette nel tratto più guidato.

Le curve 5 e 6 sono una veloce “esse” da terza marcia, che porta verso la città vecchia di Baku. Da curva 7 fino alla 12, la sede stradale è molto ristretta, e le velocità si riducono sensibilmente. Da segnalare i muretti, che non perdonano il minimo errore, specialmente nella sezione del castello, scenograficamente un delle più belle dell’intera stagione.

Le curve 13 e 14 segnano il ritorno a velocità superiori ai 300 km/h, prima della violenta staccata in discesa di curva 15. L’ultima frenata della pista porta alla secca sinistrorsa della 16; è importante uscirne bene per sfruttare al massimo la trazione, in vista del tratto di due chilometri con il motore a pieno regime e con il Drag Reduction System aperto sul rettifilo dei box. Prima di questo però, è necessario affrontare al meglio in pieno le curve dalla 17 alla 20, con i muretti che sfrecciano velocissimi intorno ai piloti.

ANNO DI COSTRUZIONE: 2014

LUNGHEZZA: 6.003 km

CURVE: 20

GIRI: 51

DISTANZA DI GARA: 306.049 km

Gli orari del GP dell’Azerbaijan in TV e sul web

Venerdì 26 aprile

PL1: 11.00-12.30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

PL2: 15.00-16.30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

Sabato 27 aprile

PL3: 12.00-13.00 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Twitter @Livegpit

Q: 15.00-16.00 diretta Sly Sport F1 HD/ Differita TV8 ore 18.00/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

Domenica 28 aprile

Gran Premio: 14.10-16.10 diretta Sky Sport F1 HD/ Differita TV8 ore 18.00/ Cronaca web su Twitter @Livegpit

Orari GP Cina su Radio Live GP

Sabato 27 aprile

Diretta qualifiche dalle 14.50

Domenica 14 aprile

Diretta gara dalle 14.00

Nicola Saglia

 

 

 

 

 

 

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