La solita dominante Mercedes annulla ogni velleità di rimonta da parte della Ferrari nel Gran Premio dell’Azerbaijan. Vince Bottas davanti ad Hamilton, Vettel chiude a podio mentre la rimonta di Leclerc si ferma al quinto posto.

Ferrari, che succede? La domanda nasce legittima dopo quattro gare e quattro doppiette della Mercedes. Un risultato straordinario, un record assoluto, un imprimatur solido e indiscutibile sul campionato. L’alternanza di vincitori tra Bottas ed Hamilton è buona per rivendicare le gerarchie interne al team di domenica in domenica. Ma i tifosi italiani aspettano altro, attendono emozioni vere e vibranti, che continuano a mancare causa una Ferrari inabile di portare la zampata definitiva, o quantomeno una solida resistenza a questo strapotere. Rosse sempre veloci il venerdì e il sabato mattina, poi sempre qualche problema per conquistare la pole. In gara sempre indietro e mai veramente in palla.

Oggi a Baku prima parte di gara sontuosa da parte di Leclerc, una grande rimonta con un ritmo velocissimo con gomma media; la cavalcata però si interrompe al quinto posto dietro a Verstappen, anche lui autore di un’ottima gara. Vettel parte e chiude terzo, senza acuti, con un ritmo buono e costante ma nulla più, semplicemente non abbastanza veloce per impensierire il duo di testa.

Nella parte finale della gara deve anzi ringraziare una virtual safety car che spezza il ritmo di Verstappen, che si stava avvicinando pericolosamente a caccia del podio. Insomma, il weekend anticipato come della riscossa che di nuovo lascia l’amaro in bocca, l’ennesima gara in chiaroscuro che non convince sulla bontà di questa macchina e lascia sconforto e molte domande tra i tifosi.
Il prossimo Gran Premio a Bercellona rappresenta veramente l’ultima spiagga per la SF90; pur trattandosi solo della quinta gara su venti, il rendimento sul tracciato catalano sarà cruciale per capire la direzione che prenderà questo mondiale. Proprio al Montmelò, dove la Ferrari aveva impressionato nei test invernali, ci si attende il naturale e legittimo colpo di coda, per capire se questo campionato può, in prospettiva, avere ancora qualcosa da dire.

Con la vittoria di oggi Bottas sorpassa di un punto Lewis Hamilton, ritrovando la leadership del mondiale, mentre Vettel già sprofonda a meno 35 dalla vetta. Non è un abisso soltanto perchè le gare da disputare sono ancora 16, ma un campanello d’allarme decisamente forte per tutta la squadra, che mai negli ultimi anni aveva affrontato un avvio così difficile e povero di risultati.

Tempo e risorse ci sono, saranno due settimane di fuoco fino a Bercellona.

Stefano De Nicolo’

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