Valtteri Bottas torna alla vittoria nel Gran Premio d’Azerbaijan con una gara eccezionale che ha confermato l’ottima prestazione della qualifica di ieri. Secondo il suo team mate Lewis Hamilton, che non è riuscito nel finale di gara ad avere la meglio del finlandese. La Mercedes ha così ottenuto la quarta doppietta consecutiva nelle prime quattro gare; mai nessun altro team nella storia ci era riuscito, a dimostrazione della superiorità delle Frecce d’Argento.




Terzo Sebastian Vettel, a conclusione di una gara in cui il tedesco non è mai sembrato realmente in grado di lottare per la vittoria finale. Quinto il suo compagno di squadra Charles Leclerc, che dopo il botto della qualifica di ieri ha provato in tutti i modi ad agguantare il podio. Partito con le gomme soft con cui aveva ottenuto il miglior tempo in Q2, ha optato per un primo stint molto lungo che lo ha visto per buona parte di gara in testa, ma dopo il pit stop la scarsa competitività delle gomme soft non gli ha permesso di lottare per il podio, anche vista l’assenza di safety car che lo avrebbero aiutato. Magra consolazione il giro record finale in 1:43.009.  Ottima prestazione anche per Max verstappen, quarto e non lontano da Vettel.

La cronaca. La gara in Azerbaijan, al contrario delle edizioni precedenti, non ha visto nessun contatto pesante con le barriere e non è stato necessario l’intervento della safety car. La partenza è stata regolare, con Bottas bravo a mantenere la posizione nel testa a testa durato tre curve con Hamilton, mentre alle loro spalle Perez è riuscito a passare Verstappen. Nelle retrovie Charles Leclerc si è avviato senza prendersi rischi eccessivi, vista anche la gomme meno prestazionale rispetto agli avversari.

Tra i top, il primo a fermarsi per il pit è stato Sebastian Vettel al giro 11,  che ha così lasciato strada libera a Leclerc, nettamente il più veloce in pista in quel momento. Nei giri successivi si sono fermati i due Mercedes, che hanno mantenuto le posizioni della partenza, mentre Max Verstappen ha dovuto attendere fino al quindicesimo passaggio. Charles Leclerc ha mantenuto la leadership fino al giro 32, quando a gomme ormai finite, Bottas ha avuto la meglio sul pilota monegasco, che due giri dopo si è fermato per montare le gomme soft, rientrando dietro Gasly. Proprio il francese, al 39° giro ha avuto dei problemi al motore che lo hanno costretto a fermarsi lungo la pista, provocando l’attivazione della Virtual Safety car.

A questo punto i due della Mercedes hanno avuto modo di guidare la gara senza che Sebastian Vettel potesse avvicinarsi seriamente. A tre giri dalla fine Leclerc ha effettuato un altro pit per montare un altro treno di soft e prendersi il giro veloce con il punto in più. Hamilton ha provato alla fine ad avvicinarsi a Bottas, commettendo però un errore in uscita da curva 16 al giro 50 che non gli ha permesso di attaccare il team mate.

La Mercedes ha mostrato ancora una volta tutta la sua forza, con un’ennesima doppietta che non ha lasciato scampo agli avversari, Ferrari in primis. Inoltre, da sottolineare l’arrivo a punti di entrambe le Racing Point e delle due McLaren, oltre che dell’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, partito dai box.

Nicola Saglia

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