Oltre al dominio (prevedibile) di Lewis Hamilton, la gara di Abu Dhabi ha visto la conferma degli ultimi progressi della Red Bull che con Max Verstappen ha conquistato la seconda posizione, permettendo al pilota olandese di chiudere al terzo posto nella classifica iridata. Ottima anche la gara di Sergio Perez, che finale di gara ha avuto la meglio su Lando Norris portandosi a casa la platonica vittoria degli altri.




Ed è stato il duello tra il messicano ed il giovane inglese a ravvivare un finale di gara che ha visto la Racing Point recuperare rapidamente su una McLaren in evidente crisi con le gomme. Ma il sorpasso non è stato dei più semplici, con Norris in grado di tenere dietro per diversi giri un Perez che, una volta montate le gomme Hard, si era sbarazzato piuttosto rapidamente delle vetture di Nico Hulkenberg e Carlos Sainz.

Per il messicano è arrivato così il sesto piazzamento a punti consecutivo che, però, non gli è bastato per agguantare la nona posizione assoluta nel Mondiale, così come non è bastato alla Racing Point per prendersi la sesta nella classifica costruttori.

Discreta, come detto, la gara delle McLaren che, dopo un ottimo spunto al via, non sono riuscite a trovare il passo mostrato nelle altre gare, soprattutto con Carlos Sainz. Per lo spagnolo è arrivata “solo” la decima piazza finale, che gli ha comunque permesso di vincere il Mondiale degli altri davanti a Pierre Gasly e Alexander Albon.

A proposito dell’anglo-thailandese, c’è da dire che non ha brillato come ad Interlagos, dove la Red Bull era sembrata davvero una spanna sopra a tutti, subendo nelle fasi finali il doppio sorpasso ad opera di Vallteri Bottas e Sebastian Vettel. Bene ma non benissimo Max Verstappen che ha provato in tutti i modi ad insidiare Lewis Hamilton e non far avvicinare Charles Leclerc. Obiettivo raggiunto da parte dell’olandese che può, così, festeggiare la terza posizione assoluta nel Mondiale, frutto di tre vittorie e nove podi in totale.

Andando verso il fondo dello schieramento, troviamo le due Renault di Daniel Ricciardo e Nico Hulkenberg, rispettivamente al 11° e 12° posto, mai in lotta per le posizioni a punti e con una tremenda voglia di terminare una delle stagioni peggiori per il team di Enstone.

Chi era partito bene e poi si è perso strada facendo è l’Alfa Romeo che anche a Yas Marina ha confermato, Interlagos a parte, la netta involuzione subita dalla ripresa delle ostilità dopo il summer break.  Stagione totalmente da cancellare sia per la Haas che per la Williams, con il team americano che ha racimolato solamente 28 punti a fronte dei 93 del 2018. Peggio ha fatto appunto solo il team di Groove che ha confermato l’ultimo posto del 2018, con il punto conquistato da Robert Kubica, quando terminò con soli 7 punti.

Vincenzo Buonpane

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