L’ultimo Gran Premio dell’anno è stato caratterizzato da un crash sul server dati della direzione gara: un problema (più familiare all’attività di ufficio che ad un’organizzazione precisa come il Circus) che ha costretto gli uomini della FIA a disabilitare l’utilizzo del DRS nei primi diciassette giri di gara.




Come sappiamo, durante la gara i piloti possono utilizzare il DRS lungo determinati tratti del tracciato, a patto che siano al di sotto del distacco di un secondo dalla vettura che precede e che la direzione gara ne abbia globalmente concesso l’utilizzo.

Durante il Gran Premio di Abu Dhabi qualcosa non ha funzionato, almeno nel primo terzo di gara: secondo il direttore di gara Michael Masi un crash di sistema sul server dei dati (relativi alla direzione gara) ha fatto sì che il segnale relativo al DRS non fosse in grado di inviare abbastanza dati alle vetture, affinchè queste potessero usare l’ala mobile nei settori dedicati del tracciato.

Secondo Masi: “Un data server è crashato. Nonostante il timing fosse ancora operativo, l’abbiamo disabilitato e non abbiamo riattivato il sistema fino a quando non eravamo sicuri al 100% che non solo il sistema fosse attivo e funzionante, ma lo fosse con i dati corretti. Per questo abbiamo fatto diversi controlli con la FIA e F1 Group per essere sicuri che tutto fosse a posto. Fino a quel momento non eravamo in grado di riprendere”.

Come succede in questi casi, si è ricorso ad un sistema di backup e alle relative procedure; Masi spiega così com’è andata e la causa della lung attesa: “Abbiamo un backup, ma la prima cosa da fare era identificare quale fosse il problema. Come sappiamo tutti, con qualsiasi sistema di backup, c’è sempre un ritardo. Ci siamo assicurati che il backup fosse effettivo e che le condizioni fossero stabili, con il segnale che veniva inviato correttamente a tutti. Una volta che ne abbiamo avuto la certezza, abbiamo riattivato il server ed abilitato il DRS”.

Masi preferisce non esplorare, nemmeno con l’immaginazione, le possibili conseguenze di questo “black-out” relativo all’ala mobile, anche se elimina dal campo qualsiasi ipotesi che l’utilizzo del DRS fosse del tipo “libero per tutti”.

Le reazioni a questa disavventura, che sottolinea come anche le infrastrutture della Formula 1 siano ad un livello “umano”, sono state varie: una parte dei tifosi, chiaramente avversa all’ala mobile, ha trovato i primi giri interessanti, con i sorpassi non “adulterati” dal DRS, mentre un altro gruppo nutrito di tifosi sottolinea come la gara sia stata “azzoppata”, dato che il dispositivo è comunque installato per essere utilizzato. Bottas, dal canto suo, rimane della convinzione che, con l’ala mobile disponibile nei primi giri, avrebbe potuto chiudere il gap che lo distanziava da Leclerc e salire sul podio.

Di sicuro il problema verrà analizzato e studiato dagli organi competenti, affinché uno scenario simile non si ripeta in futuro. In ogni caso, siccome anche in Formula 1 tutto fa brodo, si potrebbe dire che una ventina di giri in gara senza DRS possono essere stati una buona occasione per i piani alti di Liberty Media e dello Strategy Group nel vedere l’effetto che fa correre senza un ausilio molto discusso per i sorpassi ed inviso a una buona parte dei tifosi…

Luca Colombo

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