Si avvicina l’atteso e prestigioso Grand Prix de Pau di EuroFormula Open che, dopo il Paul Ricard, sarà teatro della seconda tappa stagionale di EuroFormula Open. All’appello dell’appuntamento sulle stradine francesi mancherà il team campione in carica RP Motorsport: i suoi piloti (Artem Petrov, Javier Gonzalez e Pierre-Louis Chovet) rientraranno in pista a giugno, per il round belga di Spa-Francorchamps, dopo aver saltato anche la gara di Hockenheim.




Il motivo? Quella che sembrava una delle più importanti novità di questo campionato, ovvero la possibilità di scegliere fra tre motori differenti, si è rivelata un’eventualità inadeguata al fine di permettere a tutti i concorrenti di gareggiare alla pari. A dimostrarlo è stato proprio il team italiano che, presentatosi ai nastri di partenza 2019 come campione, si è trovato in pista al Paul Ricard nella parte finale della classifica, quando non costretto al ritiro.

L’assenza “forzata”, decisa di comune accordo fra la stessa scuderia ed i propri piloti, permetterà quindi agli uomini di RP Motorsport di effettuare gli accorgimenti tecnici utili a recuparare il gap che li separa dal vertice, per tornare appunto in pista a Spa con i nuovi motori Spiess.

Niki Rocca (team Manager RP Motorsport): “Quella emersa al Paul Ricard è una situazione imbarazzante e impossibile da accettare. Il fatto di ritrovarci, da team campione in carica, a dover recitare improvvisamente un ruolo da comprimari ci ha portato a fare delle riflessioni. Avevamo ricevuto precise rassicurazioni, anche dopo gli ultimi test invernali, sul fatto che il Balance of Performance, adottato in virtù del nuovo regolamento tecnico, avrebbe garantito per tutti prestazioni equilibrate: purtroppo la realtà dei fatti ha detto una cosa ben diversa, visto che ci siamo trovati a competere in una sorta di ‘categoria B’. Da qui è arrivata la decisione, sofferta, ma presa di comune accordo al nostro interno, di saltare le due prossime gare e ripresentarci in pista in Belgio con i nuovi nuovi propulsori Spiess.”

“Si tratta di un’ulteriore dimostrazione da parte nostra di serietà e professionalità anche nei confronti dei nostri piloti, pur essendo consapevoli che con ogni probabilità essa ci costerà la possibilità di difendere il titolo” ha proseguito Rocca.

“A quanto mi risulta non saremo gli unici ad adottare questa soluzione e sicuramente ci saremo attesi un altro tipo di trattamento, dopo essere stati un team che ha dato tanto a questa categoria nel corso degli anni: crediamo che chi di dovere debba fare una seria riflessione in merito all’accaduto, visto che per noi questa è una scelta obbligata, ma figlia di errori di valutazione altrui.”

Giulia Scalerandi

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