Inarrestabile Marino Sato, che anche in gara-2 di Euroformula Open coglie la vittoria dopo il successo di ieri ed è sempre più lanciato verso il titolo. Un Sato questa volta capace di bruciare il poleman Nobuharu Matsushita alla partenza (un po’ confusionaria tra partenze anticipate, ritardi e semafori che hanno creato problemi) su un circuito come quello dell’Hungaroring, sul quale è molto difficile sorpassare.

 

Nobuharu Matsushita chiude secondo davanti a Dunner, che ha tentato di ridurre il gap sul vincitore, ma senza successo. Solo tredicesimo Festante, autore di una partenza anticipata. Priva di grossi colpi di scena, la corsa è stata congelata per alcuni giri dalla Safety Car, entrata in pista in seguito all’uscita, e il conseguente ritiro, di Julian Hanses.

Cronaca. Una confusione nelle procedure di partenza ha compromesso le gare di Festante, scattato in anticipo, e di Liam Lawson e Yuki Tsunoda, partiti invece in ritardo. Matsushita è stato bravo a portarsi davanti a tutti alla partenza, ma Sato lo è stato ancor di più scavalcando il connazionale e rimanendo in testa fino alla bandiera a scacchi.

Sato fa segnare il giro più rapido, mentre Linus Lundqvist tenta l’attacco a Javier Gonzalez. Dunner fa segnare un giro veloce, nel tentativo di attaccare il giapponese del team Carlin e non lasciar scappare via Sato, primo in classifica generale.

Una lotta coinvolge Billy Monger, che viene infastidito da Liam Lawson e Yuki Tsunoda, subito alle sue spalle. Un altro giro veloce per Dunner, che però non riesce ad avvicinarsi più di tanto al rivale che lo precede. Lundqvist e Teppei Natori attaccano Gonzalez, che va largo, ma poco dopo ecco che la Safety Car entra in pista: Julian Hanses va a sbattere contro le barriere.

Alla bandiera verde Lawson attacca Monger, ma alcune tornate dopo è la bandiera a scacchi a sancire definitivamente i risultati della gara con un’altra vittoria per Sato davanti a Matsushita, Dunner, Chris Hahn e Linus Lundqvist, primo fra i rookie.

Appuntamento alla prossima settimana con la tappa di Spielberg, in Austria, per la sesta gara dell’anno.

Giulia Scalerandi

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