Sembrava una gara scontata e stranamente priva dei colpi di scena e degli imprevisti tipici delle gare di apertura dei campionati, con il team Fast & Aged che pareva avviato ad una probabile tripletta con il solo Gianluca Rosi in grado di impensierire al massimo la terza posizione del neo campione GT3 Massimo Masetti, ma nulla di più.

Le prime due posizioni parevano già decise fin dai primi metri di gara, con Samuele Ferrari che dopo aver fatto siglare la pole position aveva guadagnato quasi 5″ di margine sul compagno di squadra Alex Tarantino, invece Gianluca Rosi ha beffato tutti scegliendo di completare tutta la gara senza effettuare pit stop a differenza della maggior parte dei suoi avversari, fra i quali proprio i tre alfieri del Fast & Aged, che non sono poi riusciti a sfruttare le gomme più nuove per recuperare i circa 10″ che li separavano dal pilota dello Strato Racing, il che ci suggerisce che visto che il consumo delle gomme non sembra essere così critico, probabilmente potremmo aspettarci di vedere strategie a zero soste anche nelle prossime gare.

Nelle qualifiche, il Fast & Aged ha monopolizzato tutta la prima fila con Samuele Ferrari in pole con due decimi di margine su Alex Tarantino, il quale a sua volta ha battuto Gianluca Rosi di soli 5 millesimi. Da notare la netta supremazia, sia come numero di auto in pista che come piazzamenti in griglia, della BMW, scelta da ben 19 dei 25 piloti che hanno preso parte all’evento, segno che anche se le prestazioni delle tre auto tedesche sono abbastanza bilanciate, la BMW deve avere comunque un qualcosa in più, altrimenti non si spiegherebbe una scelta così unilaterale.

Oltre alle BMW abbiamo 5 Mercedes, la meglio piazzata delle quali è quella di Luca Rosmarino, 8° in griglia a quasi 9 decimi dalla pole, e una sola Audi, scelta da Pietro Pagano e qualificata al 17° posto a 1,2″ dalla pole. Allo start non ci sono stati cambiamenti nelle prime posizioni, ma una lotta fratricida per la quinta posizione fra i piloti del Drive-in Autosport Mauricio Dos Santos Giuseppe Urso ha contribuito a scavare subito un solco fra i primi 4 e il resto del gruppone, dando così modo ai tre piloti del Fast & Aged in testa alla gara di impostare la corsa in tutta tranquillità, specialmente a partire dal decimo minuto di gara (sui 55 previsti), quando Massimo Masetti si è portato in terza posizione superando Gianluca Rosi.

Negativa invece la prestazione dell’altro pilota Fast & Aged Diego Vallenari, che dopo una buona qualifica (7°) è stato ben presto coinvolto in più di un incidente, alcuni dei quali innescati da lui, e dopo essere sprofondato in fondo al gruppo si è ritirato nelle fasi iniziali.

Dopo il sorpasso di Masetti su Rosi la gara si è piuttosto appiattita per quanto riguarda la lotta nelle posizioni di vertice, con Ferrari apparso da subito leggermente più veloce di Tarantino,  sul quale ha guadagnato un vantaggio che è via via cresciuto fino ad arrivare ad oltre 5″ verso metà gara, mentre Rosi dopo aver perso la terza posizione da Masetti gli è comunque rimasto molto vicino, e sembrava che la lotta per il 3° posto sarebbe stato il motivo di interesse più grande che questa corsa aveva da offrire, almeno fino a quando non si è scoperto che Rosi aveva in programma una strategia tutta particolare. Nonostante la mancanza di vere e proprie lotte nelle prime posizioni, la gara non si può certo definire noiosa, perchè a centro gruppo non sono mancate affatto battaglie all’arma bianca e contatti in alcuni casi un pò sopra le righe, da mettere comunque in preventivo quando si parla di campionati a ruote coperte.

A vincere è quindi stato Gianluca Rosi, che non è mai apparso in grande crisi di gomme neanche negli ultimi giri, e Samuele Ferrari che sembrava avviato ad una vittoria abbastanza facile si è invece dovuto accontentare del 2° posto, mentre il podio è completato da Massimo Masetti, che ha superato Alex Tarantino a 8 minuti dalla bandiera a scacchi. Alle spalle di Tarantino, staccato di altri 11″ abbiamo Mauricio Dos Santos, vincitore della sfida in famiglia contro il compagno di team Giuseppe Urso che gli è finito dietro di 6″. mentre in settima posizione abbiamo Matteo Sorgiacomo, che come il compagno di squadra Gianluca Rosi ha optato per una strategia a zero soste che però non è riuscito a far fruttare nel migliore dei modi a causa di un testacoda verso metà gara, e senza gli 11″ persi in quel testacoda si sarebbe giocato la quinta posizione con Urso,  ma il suo rientro in pista è stato senza dubbio positivo.

A ulteriore riprova che la strategia a zero soste qui ad Hockenheim era la migliore, abbiamo il fatto che alle spalle di Sorgiacomo siano finiti altri 3 piloti che non si sono fermati, ovvero Luca Rosmarino, Gianluca Caroti Giorgio Cornacchia, tutti piloti che nella prima parte di gara erano ben dietro a Giulio De Andreis che ha invece scelto di fermarsi e che con questa scelta strategica è sceso dal 7° all’ 11° posto. Alla fine 11 piloti sui 22 arrivati al traguardo ha scelto di non fermarsi, esattamente la metà, e non tutti sono riusciti a sfruttare al meglio questa strategia, perchè c’è anche chi nonostante non si sia fermato è finito nelle ultime posizioni, quindi non è così chiaro che la strategia a zero soste sarà la migliore in tutte le piste e per tutti i piloti.

La prossima gara si disputerà il 15 aprile sul tracciato belga di Zolder, pista che ultimamente sta diventando famosa fra i simdriver per essere stata recentemente implementata con un aggiornamento su Assetto Corsa Competizione. La pista di Zolder è un tracciato vecchia maniera, sicuramente più difficile da interpretare rispetto all’ Hockenheimring e probabilmente anche più ostica per i sorpassi, come ha dimostrato la gara del campionato GT1 disputatasi sulla pista belga all’inizio di questa stagione di simracing, gara che è stata emozionante e incerta letteralmente fino all’ultima curva, con un arrivo in volata fra Emanuele Petri Danilo Santoro, separati da soli due decimi dopo un’ora e mezza di gara, ma di sorpassi non ce ne sono stati poi molti, e con macchine molto più evolute come quelle del DTM la situazione per quanto riguarda i sorpassi rischia di essere più problematica, ma in compenso data la difficoltà della pista non mancheranno certamente errori e colpi di scena.

 

 

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