A Misano Adriatico, dopo il sole ed il caldo di venerdì e sabato, domenica è arrivata l’acqua a mischiare le carte in tavola. Le vittorie sono andate ancora a Michele Pirro e Lorenzo Gabellini, ma le gare hanno visto tanti nuovi protagonisti.




SBK. Michele Pirro, dopo il secondo posto nel warmup della mattina, ha avuto vita facile in gara. Partito al comando fin dalla prima curva, ha preso subito margine da gestire poi nella seconda metà di gara. Sul podio con lui due giovani molto promettenti del panorama italiano, Kevin Calia e Axel Bassani. Kevin, classe 1994, con la Suzuki del team Penta Motorsport è stato anche l’autore del giro veloce di gara. Axel, classe 1999, dopo il secondo posto (sempre sul bagnato) al Mugello, si è confermato in gran forma anche a Misano, riuscendo a cogliere un altro importante podio.

Quarto posto per Riccardo Russo, che ha preceduto Lorenzo Zanetti con la Panigale V2 del team Broncos. Sesta posizione per la Aprilia Nuova M2 Racing di Lorenzo Savadori, che così perde molti punti dal leader del campionato Michele Pirro, il quale potrà laurearsi campione italiano già nel prossimo round del Mugello. Settima posizione per Christian Gamarino, che ha preceduto Luca Vitali e Samuele Cavalieri, mentre chiude la top10 Lorenzo Lanzi.

SSP. La gara della Supersport 600 invece è stata corsa con la pista quasi completamente asciutta, ma con ancora tante insidie per i piloti. A vincere è stato ancora una volta Lorenzo Gabellini, che ha avuto la meglio su Kevin Manfredi e Marco Bussolotti. In lotta per il podio si trovava anche Massimo Roccoli, che è però caduto alla Quercia mentre si trovava in seconda posizione. Quarta posizione per Davide Stirpe che, nonostante abbia tagliato il traguardo per primo, a causa di una penalità di un secondo si trova ai piedi del podio. Quinto Luca Ottaviani, davanti a Roberto Mercandelli e Stefano Valtulini. Ottava piazza per Filippo Fuligni, anche lui penalizzato di un secondo, ma senza che questo incida sulla sua classifica. Chiudono la top10 Stefano Casalotti e Yuki Okamoto.

Mathias Cantarini

Foto Bonora Agency

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