Gli Highlander sono i guerrieri leggendari che non cadono mai. A Misano, nella gara Sprint, Marco Bezzecchi e Francesco Bagnaia hanno combattuto le loro guerre personali contro i postumi del tremendo primo giro del Montmelo di una settimana fa. E hanno portato a casa un secondo ed un terzo posto, che nelle loro condizioni vale oro.

Bagnaia e Bezzecchi oltre il dolore nella Sprint di Misano

Il "Bez" partiva qui all'ex Santamonica con la mano sinistra acciaccata, al punto da aver assunto antidolorifici prima del via. Ciononostante, non si è risparmiato, girando in un 31"3 che gli è valso il giro più veloce. Ha provato a contendere a Jorge Martin la prima posizione, ma alla fine ha dovuto cedere alla superiorità dell'asso spagnolo.

Bagnaia, dal canto suo, era messo anche peggio del "Bez". Reduce da un politrauma serio alle gambe, ha patito la fatica fin dal venerdì. Ha però sfruttato alla grande la prima fila, mettendosi subito alle spalle di Martin. Un lungo ha consegnato la piazza d'onore a Bezzecchi, ma il difficile è stato tenere dietro un Dani Pedrosa scatenato. Alla fine ha concluso sul gradino più basso del podio, che gli ha permesso di contenere la perdita di punti in campionato, proprio nei confronti di Martin.

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Le parole degli "eroi"

Al termine della Sprint di Misano, sia Bezzecchi che Bagnaia hanno riassunto la loro giornata: "Finché non ho fatto fatica ho dato tutto quello che avevo", ha esordito il "Bez". "Poi dopo quando iniziato a fare un po' più fatica ho iniziato a essere un pelo meno preciso. Nel T1 facevo qualche piccolo errore, non tutti i giri, ma qualche giro. Poi magari gli facevo un po' di elastico, però non è bastato. Dopo più che altro guardavo quant'erano lontani quelli dietro e cercavo di usare Jorge come aiuto per la concentrazione". 

Queste, invece, sono le parole di Bagnaia: "Sicuramente è un weekend dov'è importante prendere punti e fare il massimo possibile. Se si può ottenere qualcosa in più, ben venga, ma non dev'essere una forzatura". Pecco non ha mai preso in considerazione l'idea di rinunciare al GP: "Era più facile prendersi un weekend per tornare al 100%, anche perché questa cosa porterà delle complicazioni a livello fisico. Però era troppo importante non lasciarsi andare. Sono molto soddisfatto e orgoglioso di ciò che abbiamo fatto". Domani, data del GP, è un altro giorno.

Riccardo Trullo