In un weekend insolito rispetto al passato le qualifiche andata in scena sul circuito dell'Hungaroring hanno regalato diverse sorprese e tanti colpi di scena. Tra questi la pole position numero 104 di Lewis Hamilton e la quinta posizione dell'Alfa Romeo di Guanyu Zhou, ma anche l'eliminazione nel Q1 e nel Q2 di George Russell e Carlos Sainz.

LEWIS RITORNA RE

Come 365 giorni fa è una Mercedes a conquistare la pole position del GP Ungheria. Allora fu George Russell, mentre quest'oggi la luce dei riflettori è tutta su Lewis Hamilton. Il pilota anglo-caraibico, piuttosto anonimo nel venerdì magiaro, nell'ultimo tentativo del Q3 è riuscito nell'impresa di strappare la migliore prestazione a Max Verstappen, quest'ultimo beffato per soli 3 millesimi, conquistando la pole position numero 104 in carriera a distanza di due anni dall'ultima ottenuta nel GP Arabia Saudita del 2021. Per l'anglo-caraibico, inoltre, si tratta della nona pole position all'Hungaroring, che lo colloca al primo posto in questa singolare graduatoria.

MAX BRACCATO DALLA MCLAREN

Considerando il trend delle ultime gare e della stagione in generale, non si può definire sconfitto Max Verstappen. Forte dell'enorme vantaggio in classifica, l'olandese può comunque consolarsi con la prima fila, anche se avere al suo fianco il suo "vecchio" rivale Hamilton non può certo fargli dormire sonni tranquilli, con l'olandese che in ottica gara dovrà decidere se rischiare fin dal via o cercare di gestire la situazione anche in virtù dell'eccellente passo gara messo in mostra nelle libere. Come Hamilton, anche Max dovrà guardarsi le spalle dalla coppia McLaren, con Norris e Piastri ancora una volta nella top 5 come già era accaduto a Silverstone e con un passo sulla lunga distanza di tutto rispetto.

ALFA DAVANTI A FERRARI

Ma è in terza fila che si trova la sorpresa di giornata rappresentata da Guanyu Zhou, che con la sua Alfa Romeo ha ottenuto la quinta piazza davanti alla Ferrari di Charles Leclerc. Per la scuderia elvetica l'ottima giornata in terra magiara è certificata dalla P7 di Valtteri Bottas, con il finlandese immediatamente dietro al monegasco, unico pilota Ferrari in Q3.

PEREZ IN OMBRA

La top 10 è chiusa da Fernando Alonso (8°), Sergio Perez (9°) e Nico Hulkenberg (10°). Se per l'asturiano la qualifica di oggi può rappresentare la regola, viste le recenti prestazioni dell'Aston Martin, lo stesso non si può dire per il messicano che dopo le recenti eliminazioni nel Q1 è riuscito se non altro ad accedere all'ultimo spezzone di qualifica, anche se la P8 ottenuta è ben lontana dagli standard richiesti per un pilota che ha tra le mani una Red Bull.

DISASTRO RUSSELL E SAINZ

Tra le delusioni di giornata dell'Hungaroring non si può non annoverare George Russell e Carlos Sainz. Il pilota inglese scatterà dalla penultima fila dopo essere stato eliminato nel Q1 e aver faticato per tutto il weekend con la sua Mercedes, meglio non è andata a Carlos Sainz (11°) che per soli 2 millesimi ha mancato l'accesso al Q3 certificando il momento piuttosto complicato per la Ferrari che, se si esclude Silverstone, nelle ultime gare aveva dato segnali di ripresa.

BENE RICCIARDO, MALE LE WILLIAMS

Tra le note positive possiamo segnalare Daniel Ricciardo. Il pilota australiano, al rientro nel Circus al posto di De Vries, ha chiuso con un'onorevole P13 vincendo il primo duello in seno all'Alpha Tauri con il compagno Yuki Tsunoda, quest'ultimo solo 17°. Poca gloria anche per la Williams che, dopo la sbornia di Silverstone, è ritornata ad essere fanalino di coda con Logan Sargeant in P20 e Alexander Albon in P16, nonostante delle prove libere che avevano illuso gli uomini di Grove.

Vincenzo Buonpane