La Sprint Race ad Interlagos non ha portato i risultati sperati in casa Mercedes, che conclude la gara con un allarmante calo di prestazioni da parte di entrambe le vetture nell'arco della gara da ventiquattro giri che introduce il GP del Brasile di F1. L'andamento della gara veloce trova un riassunto molto efficace nelle dichiarazioni di Toto Wolff: "Oggi non è andata bene".

Un secondo al giro da Max Verstappen

Nelle fasi iniziali della gara del sabato Hamilton e Russell hanno occupato le posizioni a ridosso del leader Verstappen, scavalcando Perez e Norris, avversari piuttosto ostici in termini di prestazioni. Nel proseguimento della gara, in Mercedes hanno accusato un calo evidente di prestazione, sottolineato dal quarto posto finale di Russell e il settimo posto di Hamilton. Considerando i distacchi rimediati dal vincitore Verstappen, la migliore delle Mercedes ha pagato un secondo al giro rispetto al passo del vincitore.

Lewis Hamilton ha dichiarato di non aver trovato "divertente" la gara. Il sette volte campione del mondo ha sottolineato come Interlagos rappresenti "uno di quei circuiti che mettono a dura prova le gomme", ma che il degrado odierno è stato il peggiore mai provato. Hamilton ha segnalato un comportamento sottosterzante ed improvvisamente sovrasterzante che ha portato ad un rapido consumo delle coperture, sospettando un assetto sbagliato della propria monoposto.

Retrotreno debole

Toto Wolff ha parlato di "retrotreno debole", indicando lo stesso problema subito da Russell durante il GP del Messico nella fase finale. La monoposto non aveva un buon bilanciamento, con il posteriore che scivolava troppo. Per quanto la Mercedes abbia fatto progressi nelle ultime gare, consentendo ad Hamilton di ricucire parte del distacco con Perez nel Piloti, in Brasile ha palesato difficoltà legate al degrado delle gomme, tra l'altro inattese. Fondamentalmente la W14, per quanto non rappresenti la migliore vettura del lotto, ha un vantaggio competitivo proprio nella gestione degli pneumatici.

Se in Messico Russell aveva subito un riscaldamento troppo elevato sui freni, non correndo in aria libera, che poi ha riverberato i problemi sulle gomme, in Brasile abbiamo vissuto un'altra storia. A parte i giri iniziali, dove entrambi i piloti hanno spinto molto forte, nessuna delle due Mercedes ha saputo mantenere un ritmo discreto sulla distanza, limitata, di gara.

Questione di assetto?

Russell ha parlato di un comportamento globale "davvero inaspettato", visto che le proiezioni vedevano la scuderia a ridosso della Red Bull e McLaren. La cronica lentezza in rettilineo ha giocato contro la scuderia di Brackley, ma le problematiche di Interlagos sembrano avere radici più profonde. Il punto fondamentale rimane l'incomprensione sui motivi che hanno portato a questo risultato inaspettato. Probabilmente in Mercedes hanno impostato in maniera inopportuna l'assetto, non mettendo a fuoco le esigenze della gara sprint da correre sulla distanza di ventiquattro giri con mescola C4 (morbida).

Probabilmente in Mercedes hanno lavorato di più in ottica gara "lunga" con le mescole medie e dure che, molto probabilmente, troveranno esclusivamente impiego nel GP. La scuderia di Brackley, tuttavia, deve fare i conti con un problema...da Ferrari, ovvero la gestione per niente ottimale di una mescola, cosa fino ad ora non capitata nel team diretto da Toto Wolff. I problemi di assetto rimarranno solo un fatto isolato alla gara odierna e non avranno ripercussioni sul GP di domani? Secondo Toto Wolff il caldo e le situazioni di gara hanno giocato contro la Mercedes nella Sprint Race, ma ha aggiunto: "Non credo esista una bacchetta magica e tutto sarà sistemato".

Luca Colombo

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