Dakar 2026 | Auto, Prologo: Ekstrom si impone davanti a Guthrie e De Mévius
Lo svedese della Ford si aggiudica la tappa inaugurale davanti allo statunitense e al belga. 6° il vincitore 2025 Yazeed Al Rajhi

La Dakar 2026 si apre nel segno di Mattias Ekström e di una Ford che non perde tempo a nascondersi. Nel Prologo inaugurale, che ha dato ufficialmente il via all’edizione di quest’anno, la Casa dell’Ovale Blu ha occupato le prime due posizioni con le Raptor ufficiali dello svedese e del compagno di squadra Mitchell Guthrie. Più staccati, ma già chiamati a inseguire, gli altri candidati al successo finale: il vincitore della Dakar 2025 Yazeed Al Rajhi chiude sesto, preceduto da Nasser Al-Attiyah (quarto) e davanti a Carlos Sainz, ottavo al termine della breve ma indicativa speciale.
Ford lancia il primo messaggio
È solo l’inizio di un percorso lunghissimo e i 22 chilometri cronometrati del Prologo non fanno classifica, ma il segnale mandato da Ford al resto del bivacco è tutt’altro che trascurabile. Chi vorrà vincere dovrà fare i conti con le Raptor. Ekström si prende il miglior riferimento con appena otto secondi di margine, confermando che il pacchetto tecnico americano è apparso pronto fin dal primo metro. I distacchi sono minimi, ma in una Dakar sempre più tattica anche pochi secondi possono pesare, soprattutto nelle scelte di partenza delle prime tappe vere.
MINI sul podio, Dacia risponde presente
Alle spalle delle due Ford emerge la MINI John Cooper Works del team X-Raid, portata al terzo posto da Guillaume De Mevius. Un risultato che assume un valore particolare per la presenza sul sedile di destra di Matthieu Baumel, tornato alla Dakar dopo il grave incidente del 2025. Stesso tempo anche per la prima Dacia Sandrider, quella del plurivincitore Nasser Al-Attiyah, quarto ex aequo con De Mevius e Guthrie. Il qatariota precede la Toyota GR Hilux di Seth Quintero, quinto a 14 secondi dalla vetta, in una classifica già molto compatta.
Al Rajhi guida gli inseguitori
Il gruppo immediatamente alle spalle è aperto dal campione in carica Yazeed Al Rajhi, sesto con la Hilux Overdrive privata, davanti alla Toyota del polacco Erik Goczal, a 14 secondi da Ekström. In ottava posizione si piazza Carlos Sainz, che porta la terza Ford Raptor nella Top 10 con un ritardo di 15”. Lo spagnolo precede la Century CR7 ufficiale di Matthieu Serradori e la Toyota GR Hilux Gazoo Racing South Africa di Saood Variawa, a completare le prime dieci posizioni.
I big restano nell’ombra
Subito fuori dalla Top 10 compaiono diversi nomi pesanti. Nani Roma è 11° con la quarta Raptor ufficiale, mentre Cristina Gutiérrez chiude 14ª sulla seconda Dacia Sandrider. Più indietro Sébastien Loeb, soltanto 17°, preceduto da Toby Price e seguito dal campione del mondo W2RC Lucas Moraes, al debutto stagionale con Dacia. Giornata complicata anche per Henk Lategan, fuori dalla Top 20 con oltre un minuto e mezzo di ritardo.
Stage 1 – Yanbu–Yanbu (305 km)
La prima vera tappa della Dakar prende forma ancora una volta attorno a Yanbu, con un anello che dalla città portuale si addentra nella natura più aspra dell’Arabia Saudita. Qui si inizia a fare sul serio: oltre 300 chilometri cronometrati che segnano il passaggio definitivo dal Prologo alla gara vera.
Il tracciato promette grande varietà, con valli spettacolari e continui cambi di scenario, ma anche sezioni più dure, dove le rocce affioranti metteranno subito alla prova uomini e mezzi. Non a caso è previsto il primo punto di assistenza a metà speciale, fondamentale per chi dovrà gestire pneumatici stressati dai sassi appuntiti.
È qui che inizierà a emergere chi ha davvero trovato il giusto equilibrio tra velocità, gestione e affidabilità. La Dakar, da Yanbu in avanti, comincia davvero.

Vincenzo Buonpane