Credits: Mattia Fundarò
Credits: Mattia Fundarò

Dopo l'annuncio più importante del mercato MotoGP, ovvero il passaggio di Jorge Martín in Aprilia Racing, a parlare è Massimo Rivola. Il CEO della casa di Noale ha parlato ampiamente dei retroscena che hanno portato il madrileno in Veneto.

I retroscena della trattativa: “Trattativa iniziata ieri sera”

Il weekend del Gran Premio d'Italia si è rivelato fondamentale per il mercato MotoGP, fin dalla sua vigilia. Il Giovedì sembrava fatta per Jorge Martín in Ducati ufficiale, mentre solo qualche giorno dopo l'attuale leader di classifica ha deciso di vestirsi di nero per i prossimi due anni. Massimo Rivola ha aperto lo scrum togliendo tutti i dubbi sulla decisione.

Da quando Aleix Espargaró ha deciso di ritirarsi abbiamo cominciato a parlare con tutti, non solo Martín: non volevamo fare la prima mossa per lasciare regali ad altre squadre. Ieri sera siamo passati all'azione: abbiamo trovato un accordo molto velocemente. Appena ho chiamato i capi di Aprilia mi hanno detto di cogliere al volo l'occasione: i ragazzi del team legale e commerciale hanno lavorato tutta la notte.

Il numero uno di Aprilia Racing aveva sondato, come è giusto che sia, varie opzioni. Tra queste, nel media scrum dedicato ai giornalisti presenti in circuito, c'erano anche Marc Márquez e Enea Bastianini, gli altri due piloti del triangolo per la Ducati ufficiale. “Ho parlato anche con Marc Márquez e Enea Bastianini: ho sondato il mercato e penso di aver preso il migliore sulla piazza”. 

Rivola quasi incredulo: “Non credevo fosse sul mercato”

I primi contatti tra Jorge Martín e Massimo Rivola sono stati piuttosto timidi dato che, per stessa ammissione del manager, non credeva che lo spagnolo fosse disponibile: “Jorge è stata la nostra prima scelta: non pensavo possibile fosse sul mercato”. Il 52enne ha trovato nella gara di ieri una chiave per questa operazione. 

Delle varie offerte che aveva, la nostra non era la più alta. Il fatto che abbia scelto noi è un motivo di orgoglio sia per la qualità della moto che del team. Non credevo ci fosse questa possibilità, ma vedere Jorge così motivato mi fa piacere. La gara di ieri è stata molto emozionante per Jorge: credo abbia capito che il suo futuro non sarebbe stato in Ducati. Voleva trovare la soluzione migliore. Ho visto Jorge felice: si è deciso e si è tolto un grosso peso. Mi piace pensare che un pilota come Jorge Martín sia arrivato grazie al lavoro svolto in questi anni da Aprilia: siamo stati l'unico costruttore a vincere delle gare oltre a Ducati. Ci riempie d'orgoglio il fatto che ci abbia scelto come alternativa alla sua moto attuale.

Ora la priorità Maverick Viñales: “Con lui e Jorge avremmo la coppia più forte della griglia”

Nelle passate settimane, Massimo Rivola stesso ha dichiarato come sarebbe stato bello avere un pilota italiano alla guida della RS-GP. Questa strada è, sulla carta, ancora percorribile, dato che Maverick Viñales è in scadenza di contratto. Nonostante ciò, Rivola ci ha tenuto a scusarsi con il pilota per non averlo avvisato tempestivamente delle decisione presa, confermando la volontà di volerlo al fianco di Jorge Martín nel 2025.

La priorità ora è capire che cosa voglia fare Maverick Viñales: per me è un punto fisso. Per noi, avere Maverick e Jorge sarebbe ideale. Considero entrambi due grandi campioni: dovesse rimanere, avremmo la coppia più forte della griglia. Non dovesse rimanere, so che ci sono tanti piloti italiani molto forti. Enea [Bastianini] è un pilota spettacolare che ho cercato di portare in Aprilia più di una volta, ma tutti avrebbero preso la mia stessa decisione.

La duplice importanza di Aleix Espargaró

Ovviamente, è stato il ritiro di Aleix Espargaró ad aver aperto le porte a questa trattativa. Inizialmente, l'annuncio del ritiro era previsto proprio per il weekend del Mugello. Aver annunciato il termine della carriera, ha permesso a Aprilia di sondare il terreno per Jorge Martín. L'esperto catalano ha poi avuto un ruolo importante nella trattativa, visto il grande legame che unisce i due piloti ormai da anni.

Ovviamente, Aleix [Espargaró] ha avuto un ruolo importantissimo nella trattativa: sto pensando di assumerlo come assistente personale [ride]. Inzialmente, la decisione di Aleix era prevista per il Mugello, ma ha deciso di anticiparla al Montmeló in quanto suo Gran Premio di casa.

Rivola si è poi espresso su una presunta trattativa tra “El Capitán” e Honda, notizia riportata nel corso del weekend che vedrebbe il #41 come tester dell'Ala Dorata: “Non credo che Aleix Espargaró cambi costruttore per l'anno prossimo, anche se sceglierà una sfida che troverà stimolante. Auguro ad Aleix di trovare una sfida interessante: penso che le case più in difficoltà siano le giapponesi, ma non so se abbia preso accordi”.

Valentino Aggio

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