MotoGP | Pramac svela le Yamaha di Miller e Razgatlioglu
Tra la celebrazione del loro 25° anno in classe regina, la voglia di riscatto e la novità V4 sulla YZR-M1, la squadra di Campinoti si presenta a Siena

Si alza il sipario sulla nuova era di Prima Pramac Racing: il team di Paolo Campinoti ha inaugurato il periodo delle presentazioni della classe MotoGP 2026, svelando al Mondo i nuovi colori della Yamaha insieme ai piloti Toprak Razgatlioglu e Jack Miller, nella cornice dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena.
Stessi colori, nuova moto per un team che celebra 25 anni nel Motomondiale
Anche se dal punto di vista estetico non ci sono grandi novità sui colori del team di Casole d'Elsa, che manterrà sia il viola dello sponsor Prima che il blu della Yamaha, il 2026 rappresenterà una grande rivoluzione con l'arrivo del nuovo motore V4 dalla casa di Iwata per provare a migliorare le prestazioni delle moto. L'anno che arriverà celebrerà anche un traguardo storico per Pramac, dato che affronterà la sua 25a stagione in MotoGP dal debutto nella classe regina datato 2002.
Per il suo team principal Paolo Campinoti questa ricorrenza rappresenta un onore ma anche un impegno a riscattarsi da un 2025 che li ha visti crollare dalla corona conquistata nel 2024 con Martin e Ducati all'ultimo posto della classifica a squadre:
Essere nel Motomondiale da 25 anni è motivo di grande orgoglio per noi, oggi siamo orgogliosi di dire che siamo una delle migliori squadre in griglia. Siamo molto fiduciosi sul nuovo progetto con Yamaha, sono un gruppo di persone fantastiche molto dediti al loro lavoro e penso che presto vedremo i risultati. Si tratta di un progetto molto importante, perché dopo 25 anni abbiamo avuto la nostra peggiore stagione in MotoGP e dobbiamo tornare nelle posizioni che ci meritiamo. Jack lo considero parte della famiglia e spero che riuscirà a far vedere il suo vero potenziale che sfortunatamente non ha ancora mostrato. Diamo il benvenuto a Toprak, in Superbike era nettamente il pilota migliore in griglia e sono sicuro che darà le stesse prestazioni anche qui.
Stesso mantra anche per il team manager Gino Borsoi, con quest'ultimo che spera l'arrivo di Toprak nel team insieme all'esperienza di Jack possa aiutare la squadra a crescere insieme al nuovo motore V4 che quest'anno debutterà sulla M1:
Siamo emozionati, è un capitolo nuovo e rappresenta una rivoluzione per tutti noi. Non sarà facile, ma è un impegno molto grande da parte di Yamaha che è una delle case motociclistiche migliori al mondo e con cui condividiamo una grande relazione. E' molto facile lavorare con loro e grazie alla loro collaborazione possiamo crescere rapidamente con la nuova moto. Sappiamo che non sarà facile all’inizio, ma grazie al nostro team e al supporto di Yamaha sono sicuro che potremmo tornare al top molto presto. Sono felice di avere un ragazzo come Toprak nel mio garage, c'è tanto talento ed esperienza tra lui e Jack, possiamo imparare da entrambi. Tutto questo rappresenta una grande sfida per il pilota turco considerando anche la provenienza dalla Superbike, ma dal mio punto di vista può fare un grande passo in avanti in poco tempo, sono convinto che raggiungeremo grandi risultati quest’anno.

Miller: “Quest'anno ci sentiremo molto ricompensati”. Toprak: “Prime impressioni dal V4 molto positive”
C'è grande anticipazione anche da parte dai piloti, a partire da un Jack Miller che si occuperà di fare il "capitano" della squadra Pramac. Anche se si tratta solo del suo secondo anno a bordo della M1, l'australiano conosce molto bene la squadra dato che ci aveva corso dal 2018 al 2020 quando avevano le Ducati, raccogliendo risultati discreti. E proprio su quest'aspetto Jack spera che l'ambientamento, insieme alle novità portate dalla casa giapponese, possano permettere loro di ritornare nella parte alta della classifica:
Ovviamente sarà una nuova sfida con una nuova moto, ma mantenere la stessa crew sarà cruciale per noi. Avevamo speso la prima parte della scorsa stagione solo a conoscerci, quindi ora potremo concentrarci solo sullo sviluppo del nuovo V4. Quello che Yamaha ha fatto lo scorso anno per sviluppare questa moto è qualcosa di incredibile, credo che saremo in grado di prepararla per la lotta. Con loro ho avuto un primo anno accidentato ma buono, è un gran piacere lavorare con loro e soprattutto tornare con i ragazzi di Pramac. Abbiamo rafforzato i rapporti con la loro factory e, anche se ovviamente abbiamo avuto molti momenti difficili, credo che quest’anno ci sentiremo molto ricompensati.
Tutti i riflettori però saranno puntati su Toprak Razgatlioglu, il turco pluricampione della WorldSBK che passa dalle derivate di serie al Motomondiale dopo aver vinto il suo terzo titolo con BMW lo scorso anno. La superstar turca sarà il primo pilota del suo paese a correre in classe regina e anche se la sfida che lo attenderà sarà enorme, il primo feeling ricavato con la moto dai test di Valencia di fine stagione e il benvenuto ricevuto da Pramac e Yamaha lo hanno lasciato ottimista per la sua nuova avventura:
E’ un momento molto speciale quello di unirmi alla famiglia Pramac. Sono molto felice, è stata la scelta giusta per me e vedremo cosa riusciremo a fare insieme. Sulla Yamaha V4 ho avuto delle prime impressioni molto positive anche se guidare una MotoGP è molto diverso dalla Superbike soprattutto in fase di accelerazione. Dovrò adattarmi alla moto e impararla soprattutto sul lato del comportamento delle gomme, ma abbiamo tempo con i test e spero che riusciremo a trovare la via. Non sarà un primo anno facile per me, poi per il 2027 con le nuove regole potremmo ritrovarci a lottare per il podio ma comunque proverò a fare del mio meglio come ho fatto sempre.
In poche parole, un 2026 che da una parte sarà di adattamento tecnico (e di guida per Toprak), ma per un team noto per la sua determinazione e la sua resilienza, rappresenta anche una sfida da cogliere a braccia aperta per risalire la griglia e rimettere il nome Pramac lassù dove siamo stati abituati a vederla nel corso dei suoi 25 anni di storia.
Andrea Mattavelli
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