Dopo un inizio di Dakar 2026 che aveva fatto registrare un sostanziale equilibrio e distacchi contenuti nelle posizioni di vertice, la prima parte della quarta tappa Marathon ha visto un protagonista assoluto imporsi in maniera autorevole. Henk Lategan ha infatti dominato nel corso dei 452 chilometri percorsi nel deserto saudita, regalando il primo successo dell'anno a Toyota e soprattutto prendendosi la leadership nella classifica generale.

Lategan fa la voce grossa e si prende la leadership

Dire che ci si trovi già davanti ad un punto di svolta è forse prematuro, ma la prova di forza messa in mostra oggi da Henk Lategan è sicuramente da non sottovalutare. Il sudafricano ha infatti imposto un ritmo insostenibile per gli avversari sin dalle prime battute della Tappa 4A Marathon, concludendo il percorso cronometrato in 4h 47m e 8s e rifilando distacchi pesanti alla concorrenza. L'unico big in grado di limitare i danni è stato Nasser Al Attiyah, che con la sua Dacia Sandrider ha chiuso a 7'03 dal vincitore, scivolando così alle spalle di quest'ultimo nella classifica generale. Per Toyota è così arrivato il primo successo in questa edizione della Dakar, con la Hilux T1+ ufficiale apparsa decisamente a proprio agio in simili condizioni.

Nasser Al Attiyah in azione
Nasser Al Attiyah in azione 

In grande evidenza la famiglia Goczal

A conferma di ciò anche l'ottimo risultato ottenuto dagli equipaggi privati, vista la terza piazza di giornata ottenuta dal polacco Marek Goczal a 14'15" dal vincitore, il quale ha preceduto il figlio Eryk, anch'egli portacolori del team Energylandia. A completare la Top-5 si è piazzato Sébastien Loeb con la seconda Dacia ufficiale, il quale ha però pagato un distacco di quasi 18' dal vincitore. La giornata trionfale della famiglia Goczal si è inoltre arricchita della prestazione di Mical (fratello di Marek), capace di chiudere in sesta posizione con la terza Hilux privata. Toyota ha inoltre proseguito il proprio monopolio pressoché assoluto delle posizioni di vertice conquistando la settima piazza con Toby Price e la nona con Saood Variawa, mentre le Century ufficiali si sono inserite all'interno dei primi dieci con le buone prestazioni fatte registrare da Brian Baragwanath e Mathieu Serradori.

Ford in difficoltà, stop per Al Rajhi

Giornata difficile, invece, per Ford: dopo aver conquistato la tappa di ieri, Mitch Guthrie non è andato oltre il 23° posto odierno a 43' dalla vetta, abbandonando la leadership nella generale e sprofondando al 13esimo posto in classifica. Non possono sorridere nemmeno Mattias Ekström, Carlos Sainz e Nani Roma, tutti fuori dalla Top-10 e con distacchi vicini alla mezz'ora. Dakar 2026 addirittura compromessa, invece, per il vincitore dello scorso anno Yazeed Al Rajhi, il quale è stato costretto allo stop poco dopo la metà della tappa: il saudita è stato tradito da un guasto tecnico verificatosi sulla sua Hilux del team Overdrive, scegliendo di uscire dalla tappa e dicendo quindi definitivamente addio alle sue velleità di poter lottare per il bis.

Dakar 2026 – Classifica Generale Auto (dopo Tappa 4)

Pos. Pilota / Navigatore Team / Vettura Tempo Totale Distacco Penalità
1 Henk Lategan / Brett Cummings Toyota Gazoo Racing W2RC 16:29:15
2 Nasser Al-Attiyah / Fabian Lurquin The Dacia Sandriders 16:33:10 +3:55 +0:20
3 Mattias Ekström / Emil Bergkvist Ford Racing 16:42:15 +13:00
4 Carlos Sainz / Lucas Cruz Ford Racing 16:45:08 +15:53 +0:10
5 Mathieu Serradori / Loïc Minaudier Century Racing Factory Team 16:46:08 +16:53
6 Saood Variawa / François Cazalet Toyota Gazoo Racing SA 16:47:34 +18:19
7 Nani Roma / Álex Haro Ford Racing 16:47:51 +18:36
8 Sébastien Loeb / Édouard Boulanger The Dacia Sandriders 16:49:12 +19:57
9 Eryk Goczal / Sebastian Gospodarczyk Energylandia Rally Team 16:50:37 +21:22
10 Cristina Gutiérrez / Pablo Moreno The Dacia Sandriders 16:54:33 +25:18

Stage 5: Al Ula-Marathon (371 km)

Dopo la conclusione della prima parte della tappa Marathon, come da regolamento i piloti trascorreranno la notte presso un bivacco situato ad Al Ula, non potendo contare sull'assistenza dei rispettivi team ed avendo a propria disposizione un falò per resistere al freddo notturno ed una razione alimentare concessa dall'organizzazione. Una vera e propria sfida nella sfida, in attesa di poter completare nella giornata di domani il percorso della Marathon giungendo a Hail dopo aver percorso 371 chilometri cronometrati.

Marco Privitera