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Nonostante un weekend sottotono in Brasile, nel campionato Costruttori Ferrari sembra essere ancora in grado di lottare per il secondo posto. Con due round mancanti al finale di un 2023 a dir poco difficile per il team di Maranello, sembra più complessa la situazione per quanto riguarda i propri piloti, impegnati nella contesa per il quarto posto assoluto.

Affidabilità fondamentale, Las Vegas incognita per tutti

Al momento, Ferrari è ferma a quota 362 punti, venti in meno dei rivali diretti della Mercedes. È questo il confronto più “caldo” al momento, sul fronte dei Costruttori. Entrambe le compagini vengono da un fine settimana complicato a Interlagos, con ritiri e prestazioni scadenti da parte delle rispettive vetture. Le venti lunghezze di vantaggio non possono certo far dormire sonni tranquilli agli uomini di Toto Wolff, anche se la controparte non è messa meglio.

In casa Ferrari, infatti, manca da qualche tempo a questa parte una componente fondamentale per raggiungere risultati importanti: l’affidabilità. E la cosa forse più preoccupante, forse, è che non sono le PU a dare da pensare, ma componenti ben più infide, se vogliamo. Leclerc, infatti, si è dovuto ritirare nel giro di formazione in Brasile per un’avaria di natura idraulica, mentre Sainz in Qatar addirittura non era partito per un problema al serbatoio della benzina.

E che dire della frizione della Rossa? “Appena torniamo a Maranello, la cestiniamo”, ha detto via radio Sainz. Un messaggio ben poco rassicurante. Ora, però, arriva un tracciato, quello di Las Vegas, che sarà un’incognita per tutti. Difficile andare a prendere Red Bull e McLaren, per stessa ammissione di Leclerc superiori in questo momento. Ma chi tra Ferrari e Mercedes sarà in grado di interpretare al meglio il tracciato sin dai primi giri, potrà mettere una seria ipoteca sul secondo posto finale.

Norris lanciatissimo per mettere la “quarta”

Per quanto riguarda la classifica Piloti, la bagarre al momento è incentrata più che altro intorno al quarto posto. Fernando Alonso occupa lo slot ad oggi, con sole due lunghezze di vantaggio su Lando Norris e sei sul connazionale Carlos Sainz. Più staccato l’altro alfiere della Ferrari, fortemente svantaggiato dalla battuta a vuoto fatta registrare in Brasile.

Ora, Nando ha fatto divertire tutti mostrando una grinta e un talento infiniti a Interlagos, ma non parrebbe essere lui il favorito per spuntarla. La McLaren, infatti, è sicuramente la vettura che più riesce ad avvicinare (relativamente, va detto) le prestazioni della Red Bull, e Lando Norris ne è l’ottimo interprete. La sequenza di podi messa in scena da Silverstone in poi lo ha certamente agevolato in un recupero importante dopo una prima parte di stagione viziata dalla poca competitività della vettura.

Un po’ il percorso inverso fatto da Aston Martin, che però potrebbe essere uscita proprio in Brasile da un periodo di involuzione che sembrava senza fine. Chi sembra meno in palla, al momento, sono i due Ferrari, con Carlos Sainz mai in grado di avvicinarsi ai rivali diretti nel corso del GP brasiliano. Il team di Maranello, dunque, può pensare al secondo posto grazie soprattutto ai problemi Mercedes, ma i suoi piloti sembrerebbero essere meno favoriti per le lotte che li vedono protagonisti, per quanto poco valore queste abbiano.

Non resta che attendere gli ultimi due weekend di un 2023 che, nonostante il dominio incontrastato e incontrastabile di Max Verstappen, ha ancora tanto da dire.

Nicola Saglia