Dakar 2026
Credits: Dakar Official Website

E' stata un'autentica prova di forza quella della Ford nella tappa numero 5 della Dakar 2026. Dopo una prima parte di Marathon gestita con prudenza, le Raptor T1+ di M-Sport hanno cambiato passo nella seconda metà della tappa, imponendo un ritmo che ha messo in difficoltà l’intera concorrenza. Il risultato è stato una tripletta guidata da Mitchell Guthrie davanti a Nani Roma e Martin Prokop che ha confermato la competitività del team statunitense.

Guthrie ha capitalizzato tra velocità e strategia

Mitchell Guthrie ha firmato il successo al termine di una tappa tutt’altro che lineare. Lo statunitense ha costruito la sua gara con intelligenza, restando stabilmente nelle posizioni di vertice e sfruttando ogni occasione per spingere quando il terreno lo ha consentito. Sul traguardo è stato preceduto di pochi secondi da Nani Roma, ma la penalità inflitta allo spagnolo ha restituito a Guthrie una vittoria che ha premiato la sua gestione complessiva della prova.

Roma e Prokop completano il dominio Ford

Roma si è dovuto accontentare del secondo posto, mentre Martin Prokop ha completato la tripletta Ford con una prestazione solida e concreta. Il ceco, pur lontano dal ruolo di comprimario nelle edizioni precedenti, ha mostrato una continuità di rendimento che lo ha reso uno degli interpreti più convincenti di questa Dakar. La classifica ora parla chiaro: cinque Raptor nelle prime sei posizioni certificano una superiorità tecnica difficile da ignorare.

Ekström e Sainz recuperano terreno

Alle spalle del podio Lucas Moraes ha portato la Dacia Sandrider al quarto posto, interrompendo il monologo Ford. Il brasiliano ha limitato il ritardo a poco più di tre minuti e mezzo, mantenendosi pienamente in corsa per le posizioni di vertice.
Giornata più complicata, invece, per gli altri portacolori del marchio: Loeb, Gutiérrez e Al-Attiyah hanno faticato a trovare continuità, chiudendo lontani dalle prime posizioni. Dietro Denis Krotov (5°) si sono inseriti Mattias Ekström e Carlos Sainz. Lo spagnolo ha pagato una penalità che lo ha privato di una posizione, ma il risultato non ha cancellato l’aspetto più rilevante: entrambi hanno ridotto il distacco in classifica generale, rilanciando le proprie ambizioni in una Dakar che continua a rimanere estremamente compatta.

Toyota indietro, ritiro per Al Rajhi

La prima Toyota al traguardo è stata quella di João Ferreira, ottavo, mentre Simon Vitse ha confermato la buona competitività del progetto MD Rallye Sport. Le GR Hilux ufficiali hanno invece sofferto, così come Henk Lategan, rallentato da una posizione di partenza sfavorevole dopo l’exploit nella prima parte della Marathon. Si è conclusa anzitempo la Dakar di Yazeed Al Rajhi. Il vincitore dell’edizione 2025 ha scelto di ritirarsi per tutelare la propria condizione fisica, dopo un avvio difficile e il problema tecnico che lo aveva bloccato nella giornata precedente.

Dakar 2026
La classifica dello Stage 5

 

Generale cortissima: Lategan leader, Ford all’assalto

In classifica generale Henk Lategan ha mantenuto la leadership, con un margine contenuto su Nasser Al-Attiyah. Alle loro spalle si sono collocate quattro Ford ufficiali, tutte ancora in piena corsa. Guthrie, pur sesto e primo con un distacco in doppia cifra, è rimasto agganciato a una generale che continua a raccontare di una Dakar apertissima, dove ogni errore può ribaltare gli equilibri.

Stage 6: Hail-Riyadh (331 km)

La tappa si preannuncerà tra le più impegnative della Dakar. Prima del tanto atteso giorno di riposo, i concorrenti dovranno affrontare le imponenti dune che separeranno la carovana da Riyadh. Vista la difficoltà del percorso, gli organizzatori manterranno aperto il bivacco nella capitale fino alle 14:00 di sabato, garantendo ai piloti più tempo possibile per completare la prova e raggiungere il momento di pausa.

Vincenzo Buonpane