Credits: MotoGP
Credits: MotoGP

A soli 19 anni, Josè Antonio Rueda è il nuovo campione del mondo di Moto3. Con nove vittorie e un dominio costante, il #99 ha coronato in Indonesia una stagione semplicemente perfetta. Un sogno che diventa realtà e un talento che si consacra. 

Le origini di un campione

Il talento di Josè Antonio Rueda è esploso presto, fin dai primi anni nelle categorie minori, dove ha subito dimostrato di avere qualcosa di straordinario. Nel 2022, al suo terzo anno nel JuniorGP, ha conquistato il titolo con nove podi, di cui cinque vittorie, e nello stesso anno, ha trionfato anche nella Red Bull Rookies Cup, diventando il primo pilota a vincere entrambi i titoli nella stessa stagione. Questi risultati hanno aperto la strada al grande salto nel Mondiale Moto3, dove lo spagnolo è stato chiamato a confrontarsi con delle giovani promesse. 

Credits: Ajo Motorsport

Il debutto in Moto3 ha rappresentato per Rueda una vera prova di maturità. Nonostante le difficoltà iniziali, l'andaluso ha rapidamente trovato il giusto ritmo, conquistando un prezioso podio in Catalogna. La stagione successiva è stata caratterizzata da diversi problemi, che lo hanno visto chiudere il campionato in settima posizione. Le esperienze e i risultati passati erano però solo il prologo di una stagione straordinaria.

Il sogno diventa realtà

Se negli anni precedenti allo spagnolo era mancata continuità, questa stagione è stata la prova di un talento in costante crescita, capace di lavorare sui propri limiti fino a diventare un pilota completo. La velocità e la costanza mostrate nel corso dell'anno sono apparse quasi naturali per Rueda, che per i suoi avversari è stato semplicemente imprendibile. La sua guida precisa e la maturità in pista gli hanno permesso di vincere duelli e mantenere la leadership della classifica. Ma ciò che ha sorpreso di più di tutto è stata la sua capacità di condurre le sessioni e le gare in solitaria, dimostrando una superiorità netta rispetto agli avversari. Il momento culminante è arrivato a Mandalika, quando il #99 ha tagliato il traguardo in prima posizione, assicurandosi il titolo mondiale e trasformando un sogno in una pagina di storia. 

Il campione del mondo non ha nascosto la sua emozione: “Voglio dire grazie al team per aver creduto in me in questi tre anni. É stato difficile, ma ho provato ogni giorno a migliorare in ogni area, come pilota e come persona. Oggi siamo campioni del mondo. Questa sensazione è incredibile". Rueda ha voluto ringraziare chi lo ha sempre sostenuto: "Voglio ringraziare i miei genitori per tutto e tutte le persone che mi hanno supportato. Grazie a tutti per aver creduto in me all'inizio della carriera".

Con quattro gare ancora da disputare, Rueda si prepara a salutare la Moto3 con un sogno realizzato, pronto a una nuova sfida in Moto2. Il meglio deve ancora venire.

Giulia Pea