Dopo mesi di lunga attesa, finalmente il WorldSBK riparte dall'Australia. A Phillip Island nelle primissime ore del mattino italiane si sono riaccesi i motori delle derivate di serie per i primi due turni di prove libere. Nonostante fosse la prima giornata di azione in pista, ci sono molti spunti per la gara di domani pomeriggio.

IL CALDO FAVORISCE DUCATI

Il pomeriggio australiano ha messo alla dura prova i piloti, con temperature dell'aria sempre al di sopra dei 30°. L'asfalto si è avvicinato ai 50° e non è un caso che nella seconda sessione di libere ci siano ben quattro Ducati nelle prime quattro posizioni. Nelle FP1 abbiamo visto tutti i cinque costruttori nelle prime sei posizioni: Álvaro Bautista 1° (Ducati), Andrea Locatelli 2° (Yamaha), Iker Lecuona 3° (Honda), Jonathan Rea 4° (Kawasaki) e Michael van der Mark 6° (BMW). In mattinata la temperatura dell'asfalto si aggirava sui 35°, sfiorando i 40° verso la fine della sessione. È curioso vedere come sia Lecuona che Rea abbiano fatto il proprio miglior giro nei primi 10' di sessione, quando le temperature erano ovviamente leggermente più basse.

Nel pomeriggio si sono migliorati dieci piloti in totale, giusto appena meno della metà dello schieramento. Se togliamo le due Honda del Petronas MIE Racing di Hafizh Syahrin e Eric Granado (rispettivamente 21° e 22°, ndr) a migliorare nelle FP2 sono state le due BMW di Bonovo Action e ben quattro Panigale V4R. La moto di Borgo Panigale sembra, in generale, soffrire meno le temperature alte. Questo succede non solo con piloti notoriamente bassi e leggeri come Bautista o Rinaldi, bensì con un pilota più "ingombrante" come Danilo Petrucci. Queste temperature sembrano essere però anonime per quanto riguarda il weekend: infatti, stando al Australian Government Bureau of Metereology, sabato c'è il 70% di possibilità di pioggia, con temperature di poco al di sopra dei 30°. Mentre domenica le temperature dovrebbero abbassarsi ulteriormente, con un massima di 22°.

BAUTISTA IMPRENDIBILE ANCHE SUL PASSO GARA

Dopo la doppietta in Superpole Race e Gara 2 dello scorso anno in WorldSBK in Australia, Álvaro Bautista ha tutte le carte in regola per ripetersi nel 2023. Il campione del Mondo in carica è stato l'unico a scendere sotto il muro del 1'31", rifilando quasi mezzo secondo ad Andrea Locatelli, 2° nelle combinate. Lo spagnolo sembra però imprendibile anche sul passo gara: Bautista ha svolto due ottimi run nelle FP2, dimostrando un ritmo inarrivabile per gli avversari. Dei 20 giri messi a segno, solo uno è al di sopra del 1:32, con un probabile errore nel secondo settore. Il resto dei giri è sul 1:31, con tre passaggi addirittura sul piede del 1:30. Nessuno è riuscito a fare tutti i giri dello spagnolo nel secondo turno di prove, con un ritmo medio del 1:32.

DIFFICOLTÀ PER KAWASAKI E YAMAHA?

Inutile dirlo, ma se c'è qualcuno in grado di fermare Bautista, quelli sono Jonathan Rea e Toprak Razgatlıoğlu. Gli alfieri di Kawasaki e Yamaha rispettivamente hanno avuto un venerdì in salita, specie nel pomeriggio. Le temperature elevate non hanno aiutato i piloti a trovare un buon feeling con le proprie moto. Il nordirlandese è 5° nelle combinate, mentre il turco è 10°. Ciò che preoccupa sono le posizioni dei due nelle FP2: Razgatlıoğlu ha chiuso 13°, appena davanti a Rea.

Il sei volte iridato WorldSBK ha commentato il primo giorno in Australia così: "Mi sentivo molto bene nella prima sessione: ero veloce. Appena la temperatura è aumentata e sono uscito per la prima volta in FP2, non mi sono sentito affatto bene con la moto. Avevo zero grip al massimo angolo di piega sia con il setup base che con qualche piccola modifica. Sappiamo che la nostra moto non lavora benissimo sotto questo aspetto, ma la gomma non era per nulla in temperatura e nemmeno con la giusta pressione. Dobbiamo fare in modo che la moto curvi in maniera più naturale: non voglio scivolare o usare il posteriore per correggere la traiettoria."

Tanto lavoro anche per Toprak Razgatlıoğlu, oggi particolarmente impegnato nella simulazione gara, ma senza grandi risultati: "Oggi pomeriggio ha fatto davvero caldo: la temperatura dell'asfalto è arrivata addirittura a 51/52°. Abbiamo provato la simulazione gara, non è andata così male ma nemmeno benissimo. Abbiamo fatto qualche piccolo cambiamento al setup in vista di domani: le temperature dovrebbero essere più basse, questo ci aiuterà con il grip. Non è stata una giornata semplice per me: avevo bisogno di capire come si sarebbe comportata la moto dopo dieci giri. Dobbiamo fare la scelta giusta con le gomme, sarà importantissimo per le gare." 

Valentino Aggio

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