Al via della gara, e come da previsione, le due Toyota allungano sulle Porsche, la cui configurazione ad alto carico aerodinamico costituisce gran parte del fattore chiave date le caratteristiche del tracciato britannico. In GTE Pro grande avvio delle Porsche 911 RSR con la #91 che, dalla settima posizione, compie la risalita, ritrovandosi in testa dopo mezz'ora. Problemi alla portiera destra per la Ford #67, la quale viene superata dall'altra 911 RSR e dalle due Ferrari. Tra le LMP2 ottimo passo per la Oreca #36 di Lapierre, mentre in GTE Am la Ferrari #54 di Castellacci prende il comando della classe superando la Aston Martin #98 di Dalla Lana. Per il ByKolles un inizio in sordina: la ENSO CLM P1/01 si ritrova nella mischia delle LMP2, confermando la crisi che pervade l'intero team.

A ridosso del termine della prima ora le due Toyota effettuano il pit in contemporanea con il solo rifornimento. Stessa mossa nei giri successivi per le due Porsche. Ricordiamo che a differenza della passata stagione, quest'anno saranno consentiti solo 4 set di pneumatici in gara anziché 6, il che si tramuta in una gestione di essi, nonostante Michelin abbia eseguito un egregio step evolutivo.

Con l'arrivo della pioggia a 3 ore e 25 minuti dal termine, la Toyota #7 di Kobayashi finisce lunga all'ingresso di curva 16 (Vale). In contemporanea i team si dirigono ai box per montare le coperture da bagnato. A 2 ore e 50 minuti dal termine la direzione gara espone la bandiera bianca/nera per la Toyota #8 a causa di un continuo abuso dei track limits. Poco dopo il motore della Porsche #92 va a fuoco, innescando la prima full course yellow della gara. A 2 ore e mezza dal termine Lopez (Toyota #7) perde il controllo dell'auto alla Copse e va a sbattere contro le barriere. La vettura, danneggiata, si dirige ai box per le riparazioni, mentre il pilota argentino viene trasportato all'ospedale in via precauzionale.

La situazione a un'ora dal termine vede la Porsche #2 in prima posizione, seguita dalla Toyota #8 e dall'altra 919 Hybrid, la #1. Intanto in GTE Am la Ferrari #61 del Clearwater Racing si fa sotto all'Aston Martin #98, leader per gran parte della gara.

Nell'ultima mezz'ora di gara la Porsche #2 effettua solamente il rifornimento, rientrando in testa e restando davanti alla Toyota #8, che aveva effettuato precedentemente il cambio gomme. Intanto la Ferrari #61 del Clearwater Racing di Matt Griffin si porta in prima posizione in GTE Am passando, dopo diversi minuti di duello, l'Aston Martin #98 di Pedro Lamy.

A 10 minuti dal termine, in concomitanza con l'arrivo della pioggia (non intensa), Buemi si porta in prima posizione scavalcando la Porsche di Hartley e volando verso il traguardo per il primo successo stagionale. In LMP2 vince la Oreca #38 del Jackie Chan DC Racing; in GTE Pro la Ford GT #67, mentre in GTE Am la Ferrari #61 del Clearwater Racing, sfruttando un contatto tra la Aston Martin #98 e la Ferrari #54. Terzo Matteo Cairoli (Porsche #77) nella sua prima gara nel Mondiale.

Nella prossima gara, 6 Ore di Spa (6 maggio), Toyota metterà in campo tre TS050 in preparazione a Le Mans, mentre il Signatech Alpine schiererà la seconda Oreca.

FIA WEC - 6 ORE DI SILVERSTONE - CLASSIFICA COMPLETA

Matteo Milani