La gara parte con l'Audi che mantiene la prima posizione e la Porsche di Webber a insidiare la R18 di Duval. Le Toyota pochi giri dopo si rendono aggressive, senza però destare preoccupazioni nelle posizioni di testa.

In LMP2 grande risalita della Ligier del RGR Sport con Bruno Senna, protagonista assieme alla Oreca del Signatech Alpine di Nicolas Lapierre di numerosi botta e risposta. Al comando resta l'altra Oreca del Signatech, guidata da Stephane Richelmi.

In GTE Pro l'Aston Martin è leader con Marco Sorensen alla guida, a seguire la Ferrari #71 di Davide Rigon, con l'Aston Martin di Darren Turner e l'altra Ferrari, quella di Gianmaria Bruni, a contendersi il terzo posto; più staccate Ford e Porsche, con la vettura #66 che perde 27 minuti per un problema accusato ad inizio gara. In GTE Am Porsche e Aston Martin si alternano nella leadership.

Non cambia la situazione a quattro ore dal termine, con Audi e Porsche che si danno il cambio in prima posizione. In LMP2 è testa a testa tra le Oreca del Signatech Alpine e G-Drive Racing, mentre in GTE continua la leadership Aston Martin, sia in Pro che in Am. Problemi per la Ferrari #83 di AF Corse.

A quasi tre ore e mezza dal termine, la BR01 #27 lamenta dei problemi, fermandosi a bordo pista. La direzione gara lancia la prima FCY con i team che ne approfittano per i pit stop. A poco più dello scoccare della metà gara, l'Audi #8 (seconda in quel momento) si spegne, facendo salire la tensione al box, ma poco dopo la vettura riparte. Una foratura blocca la Toyota a due ore e mezza dal termine.

Continua la strada in salita per la Ford #66 che entra in contatto con la Oreca #44 della Manor, facendo entrare il regime di FCY quando mancano due ore dal termine; nello stesso momento la Porsche esegue un pit stop, portandosi in testa in una gara che ha visto davanti fino a quel momento l'Audi.

A 1 ora e 40 minuti doccia fredda per Audi: la #7 durante il doppiaggio della Ford GT #66, entra in contatto con quest'ultima, andando contro le barriere. Full Course Yellow: la Toyota #6 passa in seconda posizione. L'Audi #7, dopo quasi 10 minuti nlla ghiaia, viene trainata in pista e va successivamente in direzione box per le riparazioni.

Il finale vede Porsche e meno di 20 secondi di gap dall'Audi #8 e meno di 30 secondi dalla Toyota, mentre in LMP2 prosegue il cammino verso la bandiera a scacchi della Oreca del Signatech Alpine. In GTE Pro, sempre l'Aston a condurre davanti alle due Ferrari. In GTE Am Aston Martin #98 in scioltezza con gli avversari che hanno avuto diverse sventure oltre a penalizzazioni.

Appuntamento al Fuji, domenica 16 ottobre dove si correrà sul circuito di proprietà della Toyota.

1. Bernhard/Webber/Hartley (Porsche 919) – Porsche - 186 giri
2. Di Grassi/Duval/Jarvis (Audi R18) – Audi - 23”641
3. Sarrazin/Conway/Kobayashi (Toyota TS050) - Toyota Gazoo - 26”096
4. Dumas/Jani/Lieb (Porsche 919) – Porsche - 1 giro
5. Davidson/Buemi/Nakajima (Toyota TS050) - Toyota Gazoo - 2 giri
6. Fassler/Lotterer (Audi R18) – Audi - 6 giri
7. Imperatori/Tuscher/Kraihamer (Rebellion R-One-AER) – Rebellion - 12 giri
8. Menezes/Lapierre/Richelmi (Alpine A460/Nissan) – Signatech - 14 giri
9. Gonzalez/Albuquerque/Senna (Ligier JS P2/Nissan) – RGR - 15 giri
10. Rusinov/Rast/Brundle (Oreca 05/Nissan) – G-Drive - 15 giri

Matteo Milani

 

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