Paul Shoesmith, morto oggi al TT durante le prove Supersport

Si apre nel peggiore dei modi l'edizione 2016 del Tourist Trophy. La corsa stradale più antica al mondo, iniziata oggi sull'Isola di Man, ha purtroppo mietuto oggi altre due vittime. La prima tragedia si è verificata nel pomeriggio, quando il 27enne pilota australiano Dwight Beare, ha perso la vita in seguito ad un incidente verificatosi nel corso della gara riservata ai sidecar.

Tutto è avvenuto nei pressi di Rhencullen, quando il mezzo si è schiantato per cause ancora da accertare ad alta velocità: il copilota Benjamin Binns ha riportato ferite non gravi, mentre purtroppo sono risultati vani i soccorsi allo sfortunato Beare. Quest’ultimo aveva esordito al TT nell’edizione del 2014, quando presenziò alla gara in coppia con il padre. La gara è stata immediatamente sospesa con la bandiera rossa, con la vittoria del duo formato da Ben e Tom Birchall.

In tarda serata è poi arrivata la tragica notizia del decesso di un altro pilota: Paul Shoesmith, 50enne inglese, rimasto ucciso nel corso delle prove individuali della Supersport, in seguito ad una caduta verificatasi lungo il Sulby Straight. Quest’ultimo aveva esordito al TT nel 2005 collezionando due 15° posti nel 2011 quali migliori risultati. Proprio nella giornata odierna, nel corso della gara Superbike che aveva concluso al 29° posto, aveva realizzato il proprio record personale nel Mountain Course ad una media di 125.896 mph. Una giornata tragica, che purtroppo assomiglia più ad un bollettino di guerra che a una manifestazione sportiva. Come si ricorderà, nel corso delle prove aveva perso la vita anche l’esperto Dean Martin, caduto durante la sessione riservata alla 850cc.

E dire che tutto era iniziato nel migliore dei modi, con una splendida gara della Superbike che aveva visto il successo di Michael Dunlop, capace di imporsi per la 12° volta in carriera sul circuito dell’Isola di Man. Un successo perentorio, colto davanti ad altri due “mostri sacri” come Ian Hutchinson e John McGuinness, che ha consentito al 27enne figlio e nipote d’arte di contribuire ulteriormente alla crescita della leggenda familiare, resa già celebre dai grandi fratelli Joey e Robert, purtroppo prematuramente scomparsi per incidenti in gara. Michael Dunlop è stato anche in grado di realizzare oggi il record nel primo giro di gara, essendo stato il primo pilota a scendere sotto i 17′ dopo la partenza da fermo. Una prestazione impressionante, che sottolinea l’escalation prestazionale sul pericoloso tracciato dell’Isola di Man e, di pari passo, anche i rischi ad essa connessi. I due italiani in gara, Stefano Bonetti e Alessandro Polita, hanno chiuso rispettivamente in 31° e 47° posizione.

Lunedì si torna in pista per una giornata ricca di appuntamenti: si partirà con la gara delle Supersport alle 10:45 locali per chiudere con le prove del TT Zero alle 16:25. Ma, una volta ancora, ricordando chi ha pagato con la vita questa tragica sfida con il destino.

Marco Privitera

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