Come anticipato, a Parigi le nuove tecnologie sono il filo conduttore di tutti i costruttori. Toyota lo fa attraverso le Fuel Cell, ovvero le pile chimiche, alimentate ad idrogeno per produrre energia elettrica all'unità motrice esotermica. Questa tecnologia avrebbe come scarto solo del vapore. Se prodotta in massa, questa innovazione potrebbe avere dei risvolti da studiare e ponderare.

Nell'attesa del futuro, Toyota espone la Mirai, una berlina già in vendita nell'Europa del nord e tra poco anche in Italia. Vettura anch'essa ad idrogeno come la FCV Plus, ma che a differenza del Concept non ha la possibilità di alimentarsi attraverso serbatoi esterni, posizionati per esempio nel box di casa, e di conferire anche all'esterno l'energia prodotta. A nostro avviso, però, almeno nel nostro paese sarebbe opportuna la predisposizione di un'adeguata normativa per evitare confusioni e distorsioni del mercato che potrebbero pesare sui consumatori. Certo, pensare di avere una vettura che possa fare da generatore su ruote è una prospettiva affascinante, soprattutto perché, come si suol dire, si tratta di energia "pulita" ed addirittura condivisibile senza fili, bensì attraverso tecnologia wireless.

Tornando alla FCV Plus, essa ha ingombri ridotti, 3,8 metri di lunghezza, 1,75 di larghezza e 1,54 di altezza con un'interasse di 3 metri. I posti nell'abitacolo sono 4, i passeggeri siederanno praticamente sopra il pacco batterie che alimenta i quattro motori, uno per ruota. Vi sono due blocchi: uno dedicato all'avantreno ed uno al retrotreno, posizionato leggermente più indietro. Il serbatoio di idrogeno è invece posizionato dietro il sedile posteriore. Questa distribuzione genera un baricentro basso per non ingombrare nell'abitacolo, ma allo stesso tempo proteggere il tutto da urti.

Andrea Carlucci, AD Toyota Italia, ha così descritto sia il progetto Mirai che quello di FCV Plus: "Il nostro progetto sull'idrogeno non riguarda solo le auto ma è un concetto più allargato alla società. Riteniamo che l'ultima frontiera della mobilità sia l'idrogeno, che consente solo emissioni di vapor acqueo e tempi di rifornimento tra i 3 e i 5 minuti, per esempio per Mirai che già oggi ha 550 km di autonomia. Mirai è il futuro imminente, ma abbiamo già creato un concept che anticipa il domani, a riprova che stiamo già pensando ad altri tipi di auto''.

Fabrizio Crescenzi

 

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