Anche la Pirelli, fornitore ufficiale di pneumatici per la Formula 1, al pari di piloti e team ha raccolto preziose indicazioni dai test svoltisi sul circuito di Jerez la scorsa settimana. Nonostante le indicazioni positive per le nuove mescole, la stessa Casa milanese ha confermato quanto le condizioni abrasive dell'asfalto abbiano impedito ai tecnici di ricavare la quantità di dati sperata. Come confermato dalla stessa Pirelli a LiveF1.it su Twitter, i risultati sono apparsi contrastanti: "Abbiamo raccolto alcuni buoni dati per le mescole Hard e Medium, ma la pista è risultata particolarmente aggressiva quest'anno, cosicchè i dati raccolti non sono molto rappresentativi". Una verifica che si attende dunque dai prossimi test collettivi, in programma dal 5 al 9 Febbraio sulla pista di Barcellona. Nel frattempo, il responsabile Motorsport Paul Hembery ha comunque sottolineato: "Le nuove mescole provate dai team a Jerez hanno fornito un'impressione positiva, nonostante le condizioni della pista non fossero ideali. Ma le novità che abbiamo studiato sembrano già avere un effettivo riscontro: le nuove gomme sono veloci e sembrano garantire un picco prestazionale con una finestra più ampia rispetto al passato". Secondo i dati emersi dai test di Jerez, sono stati ben 251 i set di gomme utilizzati in totale dai team, con Esteban Gutierrez in qualità di stakanovista (ben 252 i giri totali compiuti dal messicano). Riguardo ai run percorsi con differenti compound, il più lungo sul tracciato iberico è stato quello effettuato utilizzando le Medium (24 giri), davanti alle Hard (20 giri), alle Soft (12 giri) ed, infine, alle SuperSoft (8 giri).

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