Motogp Bagnaia Misano

Il sabato del Gran Premio dell’Emilia Romagna e della Riviera di Rimini a Misano, settimo round del Mondiale MotoGP, vanta tra i protagonisti Francesco “Pecco” Bagnaia, il miglior interprete della Desmosedici nei 4,2 km del circuito Santamonica.

Il Campione del Mondo Moto2 2018 ha iniziato nel migliore dei modi la giornata odierna, registrando il record della pista durante la terza sessione di Prove Libere per poi finire a terra in curva 6 appena montato un nuovo set di pneumatici.

Il tempo di 1:31.127 ha impressionato tifosi ed addetti ai lavori, ormai sempre più convinti del potenziale espresso dal binomio Ducati – Bagnaia.

Nessun risparmio

Partecipando direttamente al Q2, Francesco Bagnaia non si è risparmiato, tanto da sfiorare la prima Pole Position in carriera nella massima cilindrata. Solo la Zona Verde, situata appena dopo il cordolo esterno della Misano 2, ha negato il raggiungimento di un obiettivo mai così tangibile come quest’oggi.

Pecco, infatti, è stato il primo pilota nella storia ad abbattere il muro dell’ 1:31 fermando il cronometro sull’1:30.973, tempo cancellato all’istante dalla mano pesante della Direzione Gara.

Relegato al 5° posto in griglia di partenza, proprio dietro al compagno Jack Miller (2°), Bagnaia si è detto consapevole di avere a disposizione un ottimo passo gara, veloce e costante quanto basta per puntare al primo posto, soprattutto considerando la sequenza di giri percorsi durante la FP4.

Soddisfatto il venerdì

Definitosi soddisfatto al termine del venerdì, giornata nella quale il portacolori Ducati Pramac ha concentrato il lavoro sullo pneumatico posteriore Medio già usato da Franco Morbidelli e Joan Mir nel primo appuntamento di Misano, Pecco ha sfruttato gli ultimi trenta minuti di Prove Libere scendendo in pista con la combinazione Dura  Morbida, la stessa utilizzata domenica scorsa.

“Poteva essere il giorno perfetto ma purtroppo ho subito la cancellazione del tempo per aver toccato il verde – così ha esordito Bagnaia ai microfoni di motogp.comsono comunque felice ed ho buone sensazioni in sella alla moto. Domani la gara sarà sicuramente più lenta rispetto alle simulazioni di oggi, ma penso di essere tra i più veloci.”

L’analisi giro per giro evidenzia un passo costante sull’1:32 basso, il ché inserisce Francesco Bagnaia nella lista di coloro che vantano i ritmi più competitivi, seppur il numero di giri compiuti sia minore, ad esempio, rispetto alla simulazione portata avanti da Maverick Viñales, di nuovo in Pole Position a Misano, proprio a causa della già citata scivolata.

Strategie

Il 23enne torinese ha poi parlato di strategia: “Non ho un’idea chiara ma vedendo come sono andate le gare di Jerez e Misano 1 potrebbe essere fondamentale creare un buon vantaggio in partenza. Cercherò di superare più piloti possibili e di concludere il primo giro al comando per poi gestire il passo. Mi sento forte in frenata e la potenza della Ducati mi potrebbe aiutare nelle difese.”

Gioia e dolore potrebbero essere i termini appropriati per riassumere il sabato di Francesco Bagnaia, incappato per due volte in sbavature mitigate, nonostante tutto, dall’estrema efficacia nel guidare la Desmosedici tra le sedici pieghe del circuito intitolato a Marco Simoncelli. I presupposti per conquistare un risultato memorabile ci sono, così come la grinta e la tenacia nel dimostrare di valere l’ingresso nel Team Factory.

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Matteo Pittaccio

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