Credits: Monster Energy Yamaha MotoGP (via X @YamahaMotoGP)

Alla vigilia del GP di Catalogna, uno dei primi a parlare è Fabio Quartararo. Il pilota Yamaha, al momento solo undicesimo in campionato, arriva a questa gara con poche speranze e grandi preoccupazioni, una su tutte quella sul grip.

UNA PISTA STORICAMENTE FAVOREVOLE BASTERÀ PER UN EXPLOIT?

Quartararo in passato ha dimostrato di apprezzare particolarmente il Montmeló: su questa pista, infatti, ha trionfato due volte in MotoGP (2020 e 2022) e una in Moto2 (2018). Quest’anno, tuttavia, complice anche una Yamaha poco performante, sarà difficile replicare il risultato dello scorso anno ed è proprio Fabio il primo ad esserne consapevole. “L’anno scorso non è utile come riferimento, perché in MotoGP qui ho sempre lottato per la vittoria“, dice Fabio, che non vuole farsi troppe illusioni alla vigilia del GP. “Vedremo dove saremo più veloci e più lenti, ma in confronto con gli altri vedremo dove saremo. Come ho detto anche in Austria, devo essere positivo e dare il 100% per lottare per ciò che vogliamo”, ribadisce l’alfiere Yamaha.

Nessuna grande aspettativa per il francese, che però riconosce come questo tracciato, rispetto ad altri, può presentare dei vantaggi: “L’ultima curva prima del lungo rettilineo è veloce e questo può aiutarci. In generale, questo layout con frenate forti e curve veloci può adattarsi bene alla nostra moto“.

Un aiuto in più potrebbe arrivare dal meteo incerto (le previsioni dicono che potrebbe esserci goccia di pioggia nel weekend, ndr), che potrebbe sparigliare ulteriormente i valori in pista. Per Quartararo, però, questo non cambierà molto la situazione: “Una condizione meteo particolare potrebbe favorirci, ma non fa tanta differenza perché dall’inizio dell’anno la moto è la stessa. Abbiamo modificato leggermente l’aerodinamica a Silverstone, ma di base il setup è rimasto lo stesso“.

Su quest’ultimo tema, Il Campione del Mondo 2021 ha affermato che “è stato il primo aggiornamento in cui ho sentito un lieve miglioramento. Anche se solo in un senso, perché poi era peggio in un altro: per il wheelie era meglio, ma la carena era più grande e perdevamo di più in velocità, dove già perdiamo molto.” In termini di sviluppo, quindi, bisognerà aspettare i test di Misano per vedere se ci saranno novità interessanti. Prima di allora “nulla sarà così utile, perché non abbiamo aggiornamenti nuovi da provare” dice ‘El Diablo’.

I PROBLEMI, PERÒ, NON MANCANO

Il 2023 di Quartararo fin qui è stato tutto in salita: le difficoltà emerse nella seconda metà del 2022 sono tutt’altro che risolte e la crisi tecnica di Yamaha sembra essere ancora lontana dall’avere fine. Una situazione tutt’altro che semplice da gestire per ‘El Diablo’, che quest’anno si ritrova a lottare per posizioni lontano dal vertice.

Nonostante qualche possibile vantaggio rispetto ad altri circuiti, anche in Catalogna si prospetta un altro weekend difficile. Il francese ha già chiaro cosa potrà causare problemi a lui (e a Yamaha): “Questo tracciato ha poco grip e questo sarà un grande problema per noi, soprattutto il venerdì, dove siamo molto più lenti degli altri. Il sabato e la domenica va un po’ meglio, ma quest’anno abbiamo poco tempo a disposizione per capire come migliorarci. Sarà questa la grande sfida del weekend“.

Un problema in più che si aggiunge a quelli già noti, uno su tutti la qualifica: “È molto importante. In generale, il passo in gara non è mai così male, ma partire dietro, soprattutto con lunghi rettilinei e difficoltà a sorpassare, non ci aiuta”.

Dalla nostra inviata al Montmeló Giorgia Guarnieri

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