Lo strapotere Yamaha ad Aragon si conferma anche nella sessione di qualifica, con Fabio Quartararo che domani scatterà davanti a tutti nella gara MotoGP in programma alle 15:00. Il leader del Mondiale ha avuto la meglio nei confronti di Vinales al termine di un serratissimo testa a testa, nonostante la brutta caduta patita al mattino nelle FP3. Quarta casella per Morbidelli, mentre Dovizioso non entra nel Q2 dopo un'apparente "incomprensione" con Petrucci.

Non è arrivata l'attesa tripletta, ma la Yamaha si è confermata dominatrice anche nel sabato della MotoGP ad Aragon. A spuntarla è stato Fabio Quartararo, il quale ha strappato la migliore prestazione in 1:47.076 precedendo per soli 46 millesimi il vero protagonista della giornata precedente, ovvero Maverick Vinales. Ad inserirsi nella "festa" è stato Cal Crutchlow, con Franco Morbidelli che nel finale della Q2 non è riuscito ad essere incisivo come avrebbe voluto, ottenendo la quarta prestazione davanti alla Ducati di Miller e alla Suzuki di Mir.

Acque agitate nel box ufficiale di Borgo Panigale, con un Dovizioso chiaramente arrabbiato che ha scagliato i propri guanti dopo essere stato eliminato nel Q1. A fare discutere il fatto che il compagno Petrucci abbia seguito Dovizioso negli ultimi due giri nonostante l'invito del compagno a tirargli la scia, con il ternano che in questo modo è riuscito ad accaparrarsi il piazzamento utile per il passaggio del turno. Il team cerca di smorzare gli animi, ma è evidente come il Dovi non goda dell'appoggio necessario per potersi giocare le residue chance di titolo.

FP4

Franco Morbidelli prenota un posto da protagonista, realizzando il miglior tempo in 1:48.551 e confermandosi un serio candidato alla pole. Alex Marquez segue alle sue spalle, con Mir terzo a poco più di un decimo dalla vetta. A seguire Pol Espargarò, quindi le Yamaha di Vinales e Quartararo, apparso in buone condizioni dopo la caduta del mattino. A completare la top ten Nakagami, Crutchlow, Dovizioso e Miller. Mentre si conferma, da un lato, il predominio Yamaha, dall'altro Suzuki e Honda sembrano fare passi avanti, con Ducati che ribadisce tutte le proprie difficoltà in vista delle qualifiche.

Q1

In pista Oliveira, Binder, Dovizioso, Zarco, Bagnaia, Rabat, Miller, Petrucci, Lecuona, Bradl e Smith a giocarsi i due slot utili per l'accesso alla Q2. Al termine di un duello giocato sul filo dei millesimi a spuntarla è Danilo Petrucci in 1:47.605, con Miller che proprio all'ultimo tentativo spinge fuori Dovizioso per solo 0"015. Nervosismo nel box ufficiale Ducati al termine della sessione, con il forlivese che può recriminare per il mancato accesso alla Q2 e la scarsa collaborazione ricevuta dal compagno. Binder chiude quarto davanti a Lecuona, Zarco e Bagnaia.

Q2

Non sfugge alla Yamaha la pole di Aragon. A svettare è Fabio Quartararo, al termine di un serratissimo confronto con Vinales, costretto ad accontentarsi della seconda casella in griglia per soli 46 millesimi. A sorpresa, in prima fila si inserisce Crutchlow, con Morbidelli che invece non riesce ad andare oltre la quarta posizione. La Ducati conferma i segnali di crescita con Miller che chiude quinto, davanti a Mir, Nakagami e Petrucci. "Giallo" finale con un contatto nel giro di rientro tra i fratelli Espargarò.

Marco Privitera

La griglia di partenza del GP Aragon