WRC | La rientrante Turchia ago della bilancia nel mondiale

Rally

Dopo tre settimane di stop dall'ultimo Adac Rallye Deutschland, il mondiale rally è pronto per lanciarsi nel suo round finale. Con quattro gare alla fine, sarà il rientrante Rally di Turchia la prossima tappa fondamentale per la corsa al titolo iridato, diventata a tre dopo le gare estive. Si riparte infatti dalla doppietta di Ott Tanak in Finlandia e Germania, grazie alla quale l'estone si è riportato in lizza a -36 punti dalla vetta detenuta da Neuville e con Ogier attardato di ventitre lunghezze nei confronti del belga della Hyundai.

Un altro importante e cruciale capitolo è pronto ad aggiungersi a questa ricca stagione 2018 del mondiale rally. Dopo le tradizionali gare in Finlandia e Germania, il circus del Wrc affronterà una gara inedita nelle ultime stagioni: il Rally di Turchia. Rientrata a far parte del calendario iridato, questa gara non si disputa dal 2010 anno in cui Loeb conquistò la sua ultima delle tre vittorie in terra turca, sarà l'undicesima edizione della sua storia.

Considerando il momento in cui questo rally si ripresenta agli equipaggi del mondiale, non è difficile comprendere quanto i complicati ed insidiosi sterrati turchi possano risultare fondamentali per il proseguo di questa stagione. Cosi' come risulta piuttosto semplice pronosticare la Toyota come principale favorita per questo undicesimo appuntamento della stagione. Ott Tanak è infatti reduce da due vittorie consecutive, miglior risultato da quando la casa giapponese è rientrata nel mondiale rally, ottenute in maniera abbastanza netta ed indiscutibile. Se l'estone ha fatto molta differenza, la Yaris si è dimostrata una buona vettura anche con Jari-Matti Latvala ed Esapekka Lappi, a podio rispettivamente in Finlandia e Germania. Sul grande salto prestazionale della berlinetta nipponica aleggia però una piega regolamentare che verrà applicata in vista proprio della Turchia. Per questioni legate alle omologazioni dei nuovi pezzi, il team di Tommi Makinen sarà infatti costretto a schierare le sue tre vetture con la configurazione vecchia del motore, ovvero quella utilizzata fino al Rally Italia Sardegna. Un dettaglio che potrebbe risultare alquanto cruciale sulle performance delle Toyota, considerando i notevoli passi in avanti. Altro elemento a preoccupare in casa Toyota Gazoo Racing Team sono le condizioni pressochè simili al Rally del Messico, gara in cui le Yaris accusarono pesanti problemi di affidabilità per via delle temperature elevate.

Il team finlandese non è tuttavia l'unico alle prese con problemi legati alle nuove soluzioni tecniche. Anche in casa M-Sport saranno infatti costretti a rinunciare alla nuova aerodinamica posteriore della Fiesta Wrc Plus, utilizzata nelle ultime due gare solo sulla vettura di Ogier, e sulla quale il team di Malcolm Wilson aveva lavorato intensamente durante l'estate. Non esattamente quello che ci voleva per il team campione del mondo in carica, impegnato in una intensa battaglia per confermare l'impresa del 2017 con gli altri due costruttori ufficiali. Anche quella tra le marche sarà, infatti, una bagarre tutta da seguire, con i tre principali contendenti tutti racchiusi in pochi punti, così come nel costruttori dove a comandare e la Hyundai, seppur la rimonta Toyota sia sotto gli occhi di tutti.

Il team coreano ha vissuto un ultimo Rally di Germania non proprio positivo dal punto di vista prettamente prestazionale, ma Neuville è comunque riuscito ad allungare in classifica su Ogier. Un motivo più che valido per presentarsi in Turchia con cauto ottimismo, complice anche il rinnovo del belga per altri tre anni alla corte di Michel Nandan. Le ambizioni di Hyundai Motorsport in chiave classifica passano anche per le altre due i20, affidate ad Andreas Mikkelsen e ad Hayden Paddon, pronto a tornare a correre dopo un mese e mezzo di stop. L'unico team assente dalla lotta sia piloti che costruttori è Citroen, reduce da un Rally di Germania assolutamente incolore. Ecco quindi che Pierre Budar e soci puntano sul ritorno dello sterrato per provare a tornare su quel podio occupato troppe poche volte in questa stagione.

Per quanto riguarda il programma di gara, le ostilità inizieranno nella giornata di giovedi' con lo shakedown mattutino e la prova spettacolo serale. In una gara caratterizzata da chilometraggi piuttosto lunghi e compatti, il venerdi' partirà con la prova più lunga di questo rally, la "Cetibeli di 38.10 km. Alle 8.20 si procederà poi con la "Ula" di 21.75 km, seguita dalla "Cicikeli" di 12.57 km. Il tutto verrà ripetuto nel secondo giro pomeridiano. Molto impegnativa sarà anche la seconda tappa, con sei speciali lunghe ed insidiose. Si partirà con la "Yesilbelde" di 34.24 km, alla quale seguiranno la "Datca" di 10.70 km e la "Icmeler" di 20.37 km. Esattamente come la giornata precedente, le tre prove verranno ripetute nel secondo loop nel pomeriggio. Come sempre contraddistinta da meno chilometri, la domenica di gara partirà con la "Marmaris" di 7.14 km, che qualche ora più tardi verrà ripetuta nelle vesti di power stage. In mezzo verranno disputate la "Ovacik" di 8.05 km e la "Gokce" di 12.65 km.

Con la mancata copertura da parte di Fox Sport, il Rally di Turchia sarà interamente visibile su Wrc + All Live, la piattaforma che permette di non perdersi nemmeno un istante del mondiale rally. La vera novità sarà però il nuovo servizio offerto da Dazn, e disponibile per tutti gli abbonati equipaggiati di decoder SkyQ. Per chi si accontenerà di qualche live isolato, Red Bull Tv offrirà il suo consueto servizio composto da una prova in diretta sabato pomeriggio oltre alle sintesi di 30-40 minuti al termine di ogni tappa.

Alessio Sambruna

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