WRC | In Sardegna si infiamma la lotta iridata

Rally

Dopo un rocambolesco Rally del Portogallo, il mondiale WRC è pronto a sbarcare nel belpaese. Come ormai da tradizione, il teatro dell'appuntamento tricolore del massimo campionato sarà la Sardegna, con i suoi suggestivi scenari e la sua rinomata selettività per i mezzi meccanici ma non solo. Il luogo perfetto per rendere ancor più intrigante la lotta in testa alla classifica mondiale, resa infuocata dall'esito del rally lusitano.

Sui mitici sterrati portoghesi, Thierry Neuville ha infatti sfruttato una delle poche defaillance di Sebastien Ogier, autore del primo zero stagionale, per portarsi in vetta al mondiale. 19 saranno le lunghezze che separeranno i due prima della gara sarda, un margine forse difficile da immaginare dopo l'inizio di stagione del francese di M-Sport. Tre vittorie nelle prime quattro gare, ed il solito "computer" capace di calcolare tutte le tattiche migliori senza la minima ombra di errori. Dall'Argentina però, qualcosa è cambiato, con una inaspettata difficoltà di setting della Fiesta culminata poi nel sorprendente zero portoghese. Ecco quindi che la Sardegna si presenta come l'occasione perfetta per dare una svolta, soprattutto nei confronti di quel Neuville che in Portogallo è sembrato molto più maturo ed intelligente sotto il punto di vista della gestione della corsa. Un aspetto che potrebbe risultare ancor più fondamentale sulle dure ed insidiose prove speciali isolane, unita all'importanza della solidità meccanica delle vetture. 

Ogier contro Neuville quindi, e se è vero che i due si sono divisi ben cinque dei sei rally fin qui disputati, non bisogna sottovalutare possibile exploit degli altri inseguitori. A questa voce risponde soprattutto Ott Tanak, vincitore sugli sterrari sardi dodici mesi or sono quando vestiva gli stessi colori di Ogier. E se il campione del mondo in carica giungerà in Sardegna voglioso di riscatto, lo stesso discorso varrà per l'estone di Toyota. Dopo la sorprendente vittoria in Argentina, Tanak è infatti incappato in uno zero molto pesante in ottica campionato in Portogallo, gara finita anzitempo solamante alla seconda speciale. L'ex pilota M-Sport si trova a -47 da Neuville, e perciò non c'è da sorprendersi delle sue dichiarazioni, che ritengono questa gara già un crocevia importante per le proprie ambizioni iridate. Più che l'aspetto prettamente prestazionale, peraltro dimostratosi convincente in diverse occasioni, punto cardine per il team di Tommi Makinen sarà l'affidabilità, venuto a mancare in più di un occasione specialmente su terra. Oltre che all'uomo di punta, il team nipponico freme anche per Esapekka Lappi, che proprio qui lo scorso anno conquistò un fantastico quarto posto alla sua seconda gara con una Wrc Plus, mentre Latvala, reduce da tre zeri consecutivi, proverà a rifarsi in una gara dove andò a podio nel 2017.

Altro leit motiv della gara sarda sarà la bagarre nella classifica costruttori, resa ancor più incerta dopo il doppio podio degli alfieri M-Sport in Portogallo. Evans e Suninen risulteranno quindi utili alla causa di Malcolm Wilson, esattamente come Hayden Paddon ed Andreas Mikkelsen a quella di Michel Nandan. Il neozelandese, sente in maniera particolare questa corsa dato che, oltre a vivere sull'isola, arrivò ad un passo dalla vittoria nella scorsa edizone prima di rompere una sospensione della sua Hyundai. Molto più tribolata sarà invece la situazione all'interno del team Citroen, con Meeke fresco di appiedamento. Lo stemma del Double Chevron verrà quindi portato in gara da Breen e Ostberg, che avranno l'arduo compito di conquistare il miglior piazzamento possibile con la C3 Wrc.

Per quanto riguarda il programma del Rally Italia Sardegna, il quartier generale sarà sempre Alghero da dove tutti gli equipaggi partiranno per ogni tappa. Si comincerà nella serata di giovedi' con la prova spettacolo "Ittiri Arena Show"alle ore 18.00, per poi fare sul serio dalla prima mattinata di venedi'. Otto passaggi sono previsti per la prima tappa, con la "Tula" (21.99km), la "Castelsardo" (14.52km), la "Tergu-Osilo" (14.14km) e la "Monte Baranta" (10.78km) tutte da ripetere due volte. Sabato sarà invece la giornata più impegnativa dla punto di vista chilometrico, con le due prove più lunghe da disputare una dietro l'altra. Stiamo parlando della "Monti di Alà" (28.52km) e la "Monte Lerno" (29.11km), anch'esse da ripetere per due passaggi. Prima di esse, aprirà le danze di ogni "loop" la "Coiluna-Loelle" (14.95km), mentre al prova spettacolo di Ittiri intervallerà i due giri di prove. La tappa domenicale prevederà quattro speciali, la "Cala Flumini di 14.06 km e la "Sassari-Argentiera" di 6.96 km, valida anche come power stage.

Essendo l'unica gara tricolore del mondiale, il Rally Italia Sardegna potrà contare su un ulteriore supporto per quanto riguarda la coperturra tv. Oltre alle confermate Fox Sport e Red Bull tv, anche la Rai scenderà in campo per garantire un servizio di ben cinque prove speciali trasmesse live. Si inizierà con la prova spettacolo di giovedi' sera, per poi prsoseguire con il doppio passaggio sulla "Coiluna-Loelle" di sabato. Domenica invece verrà trasmessa la "Sassari-Argentiera" delle 9.30 e 12, quest'ultima valida come power stage. Per chi ne fosse in possesso, il servizio Wrc+ All Live garantirà come sempre la copertura di tutte le prove speciali del Rally Italia Sardegna 2018.

Alessio Sambruna

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