Dakar 2018 | Tappa 6: Sainz piazza il primo acuto, Benavides in testa tra le moto

Rally

La sesta tappa ha visto la carovana della Dakar lasciarsi alle spalle i deserti sabbiosi del Perù per approdare in Bolivia, con l'arrivo di giornata nella capitale La Paz, ad oltre 3500 metri di quota. Dopo il ritiro di Sebastien Loeb (al copilota Daniel Elena è stata diagnosticata la frattura del coccige) la Peugeot si è confermata protagonista assoluta, con Carlos Sainz che ha conquistato il suo primo successo davanti al compagno Stephane Peterhansel, quest'ultimo sempre leader nell'assoluta con ampio margine. La verà novità è invece arrivata dalle moto, con il pilota Honda Kevin Benavides che si è portato in vetta alla graduatoria grazie al secondo posto odierno ottenuto alle spalle di Antoine Meo.

AUTO. Mancava soltanto lui all'appello. Complice un'inizio di Dakar costellato da qualche difficoltà di troppo, Carlos Sainz era rimasto l'unico tra i membri dello squadrone Peugeot a non essersi finora imposto in almeno una tappa. La replica dello spagnolo è arrivata prontamente nella giornata odierna, in occasione della tappa da 758 km complessivi che ha visto il gruppo trasferirsi da Arequipa a La Paz, in condizioni meteo tutt'altro che semplici. Una prova priva di sbavature, quella messa a segno dal fuoriclasse madrileno, il quale è stato capace di precedere con un margine di 4'06" il leader della classifica Stephane Peterhansel. Quest'ultimo, forte del vantaggio di oltre mezz'ora con cui si è presentato al via della tappa, ha dato l'impressione di non voler correre troppi rischi, accontentandosi di un secondo posto che gli consente di guardare dall'alto i propri avversari nell'assoluta con un gap di 27'10" nei confronti dello stesso Sainz. Nasser Al-Attiyah oggi ha capitanato gli ufficiali Toyota, conquistando il terzo posto di tappa seppur staccato di oltre 5' dalla vetta, precedendo per soli 26" l'altra Hi Lux di Giniel De Villers. Giornata invece più complicata per Bernhard Ten Brinke, il quale ha chiuso settimo riuscendo però a conservare la terza piazza nella generale. Il nostro Eugenio Amos non è infine riuscito ad andare oltre la 21° posizione, scivolando in nona piazza nella classifica generale. Tra i camion, da segnalare il successo dell'equipaggio russo capitanato da Dmitry Sotnikov, con il connazionale Nikolaev che invece mantiene la leadership nell'assoluta.

Classifica assoluta auto:

1. Peterhansel-Cottret (Peugeot 3008 DKR) - 3.34’58”
2. Sainz-Cruz (Peugeot 3008 DKR) + 27’10”
3. Ten Brinke-Perrin (Toyota Hi-Lux) + 1.20’41”
4. Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hi-Lux) + 1.24’20”
5. De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota Hi-Lux) + 1.35’59”
6. Prygonski-Colsoul (Mini Cooper 4WD) + 2.25’16”
7. Prokop-Tomanek (Ford F150 Evo) + 2.25’52”
8. Al Qassimi-Panseri (Peugeot 3008 DKR) + 2.29’06”
9. Amos-Delaunay (2WD) + 2.30’58”
10. Sireyjol-Beguin (LCR30) + 3.25’35”

MOTO. E' stata una tappa in versione ridotta, quella che ha visto i centauri della Dakar affrontare i percorsi in quota della Bolivia. Una decisione inevitabile, viste anche le difficili condizioni meteorologiche, con il primo dei due tratti cronometrati in programma trasformato in semplice trasferimento. Ma anche con il chilometraggio dimezzato, le sorprese non sono mancate: ad aggiudicarsi il successo è stato il francese Antoine Meo su KTM, il quale ha preceduto di 30" l'alfiere della Honda, Kevin Benavides. Quest'ultimo, approfittando anche della giornata poco brillante in cui è incappato Adrien Van Beveren (solo quinto al traguardo) si è potuto issare in testa alla classifica generale, con 1'57" sullo stesso francese della Yamaha. Continua la costante escalation di Toby Price, giunto oggi terzo con il medesimo tempo di Benavides, mentre Joan Barreda non è andato oltre l'11esimo posto a oltre 3' dalla vetta. Il miglior italiano di giornata è stato Jacopo Cerutti (piazzatosi in 28° posizione), mentre Alessandro Botturi ha pagato un ritardo di oltre 20'. 

Classifica assoluta moto:

1. Kevin Benavides (Honda) + 16.33’20”
2. Adrien Van Beveren (Yamaha) + 1’57”
3. Matthias Walkner (KTM) + 3’50”
4. Joan Barreda Bort (Honda) + 9’33”
5. Toby Price (KTM) + 9’39”
6. Antoine Meo (KTM) + 10’42”
7. Xavier De Soultrait (Yamaha) + 11’24”
8. Pablo Quintanilla (Husqvarna) + 16’42”
9. Gerard Guell (KTM) + 18’08”
10. Stefan Svitko (Honda) +29’11"

7° TAPPA: LA PAZ - UYUNI. Ad attendere i protagonisti della Dakar, dopo una prima settimana a dir poco massacrante, è ora la giornata di riposo, con i piloti che potranno ricaricare le batterie in quel di La Paz. Ma Sabato 13 sarà già l'ora di rimettersi all'opera per la prima tappa marathon da 726 chilometri complessivi e nessun parco chiuso al traguardo. Si proseguirà sulle alture boliviane per raggiungere Uyuni, cittadina posta nei pressi della più grande distesa salata al mondo.

Marco Privitera

 

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