Dakar 2018 | Tappa 4: Peugeot piazza un'altra tripletta, Sunderland finisce out

Rally

Una delle tappe più lunghe e impegnative di questa edizione della Dakar ha rispettato in pieno i pronostici della vigilia, riservando diversi colpi di scena e assestando una decisa selezione alle classifiche generali. La maggiore sorpresa della giornata arriva dalle due ruote, con il leader della graduatoria (nonché vincitore dell'edizione 2016) Sam Sunderland fuori dai giochi per una caduta nel finale di tappa. Ma le emozioni non sono mancate nemmeno tra le auto: mentre Peugeot festeggia un'altra tripletta, Nasser Al-Attiyah deve dire addio ai sogni di gloria a causa della rottura di una sospensione. Stessa sorte per Cyril Despres, con il nostro Eugenio Amos che al termine di una straordinaria prova conclude in quinta posizione.

 

AUTO. La seconda delle tre tappe ad anello in programma ha da un lato confermato la supremazia Peugeot sui terreni sabbiosi, ma dall'altro escluso due possibili contendenti al successo finale dalla lotta per la leadership. A vincere è stato Sebastien Loeb, il quale ha dato vita ad un entusiasmante duello con il compagno Stephane Peterhansel per tutti i 295 chilometri di prova speciale, salvo poi assestare il colpo decisivo nel finale quando è riuscito a costruire il margine indispensabile per il successo. L'alsaziano ha così rifilato 3'16" al rivale, il quale può comunque mantenere comodamente la leadership in classifica generale, con quasi 7' di vantaggio proprio sul pluri-campione del mondo Rally. Ad approfittare del calo finale di Peterhansel è stato Carlos Sainz, il quale al termine di una prestazione in crescendo è riuscito alla fine a piazzare la sua 3008 Dkr Maxi tra quelle dei due compagni di squadra, salendo così in terza piazza nella graduatoria assoluta. Il tutto senza dimenticare la grande sorpresa di giornata, rappresentata dal nostro portacolori Eugenio Amos, splendido quinto con il suo Buggy 2 Ruote Motrici. Giornata invece disastrosa per il vincitore di due delle quattro tappe disputate finora, ovvero Nasser Al-Attiyah, così come per l'altro alfiere Peugeot, Cyril Despres. Entrambi hanno dovuto fare i conti con il cedimento di una sospensione, che li ha costretti a dover attendere l'arrivo dell'assistenza, gettando così alle ortiche le rispettive chance di lottare per il successo finale. Il qatariota ha perso circa un'ora riuscendo a conservare almeno la quarta piazza in classifica generale, ma di fronte allo strapotere Peugeot gli servirà un miracolo per tornare in gioco. Anche se nella Dakar nulla è impossibile...

CLASSIFICA GENERALE AUTO:

1. Peterhansel-Cottret (Peugeot 3008 DKR) - 3.34’58”
2. Loeb-Elena (Peugeot 3008 DKR) + 6’55”
3. Sainz-Cruz (Peugeot 3008 DKR) + 13’06”
4. Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hi-Lux) + 58’48”
5. Ten Brinke-Perrin (Toyota Hi-Lux) + 1.10’24”
6. Amos-Delaunay (2WD) + 1.19’42”
7. Al-Qassimi-Panseri (Peugeot 3008 DKR) + 1.21’09”
8. De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota Hi-Lux) + 1.21’47”
9. Prokop-Tomanek (Ford F150 Evo) + 1.22’44”
10. Prygonski-Colsoul (Mini Cooper 4WD) + 1.35’30”

MOTO. I colpi di scena nella Dakar non tardano mai ad arrivare, e così oggi la sfortuna ha colpito Sam Sunderland, sino a questo momento grande protagonista di questa prima parte di gara. Esattamente come accaduto lo scorso anno a Toby Price, il britannico (per fortuna con conseguenza meno gravi) ha dovuto alzare bandiera bianca per una caduta mentre si trovava in testa alla classifica generale, grazie anche ai due successi colti nelle prime tre tappe. Tutto è accaduto nella fase finale, quando il pilota della KTM è atterrato malamente da un salto finendo per cadere rovinosamente: i dolori alla schiena hanno consigliato l'intervento dell'elicottero, il quale è intervenuto prontamente trasportando lo sfortunato Sunderland al bivacco per le cure del caso. Ne ha potuto così approfittare Adrien Van Beveren, il quale ha conquistato il successo di tappa davanti all'altra Yamaha di Xavier De Soultraiti. Per il primo dei due francesi la giornata si è rivelata particolarmente proficua, visto che ha potuto anche issarsi in vetta alla graduatoria generale con 1'55" su Pablo Quintanilla. Proprio il portacolori Husqvarna si è reso protagonista di un'altra prova regolare, conquistando la quarta posizione di giornata alle spalle per un soffio della Ktm di Matthias Walkner. Joan Barreda non è invece andato oltre il nono posto perdendo altro tempo prezioso, metre Toby Price ha confermato il suo avvio prudente piazzandosi in 15° posizione. Il migliore degli italiani è stato nuovamente Alessandro Botturi, 23° a 20' dal leader.

CLASSIFICA GENERALE MOTO:

1. Adrien Van Beveren (Yamaha) - 11.03’23”
2. Pablo Quintanilla (Husqvarna) + 1’55”
3. Kevin Benavides (Honda) + 3’15”
4. Matthias Walkner (KTM) + 5’23”
5. Xavier De Soultrait (Yamaha) + 7’34”
6. Toby Price (KTM) + 10’14”
7. Jose Florimo (Honda) + 12’06”
8. Franco Caimi (Yamaha) + 12’48”
9. Gerard Guell (KTM) - 13’05”
10. Antoine Meo (KTM) + 13’47”

5° TAPPA: SAN JUAN DE MARCONA - AREQUIPA. Prima tappa con percorsi separati tra auto e moto, per una distanza complessiva della prova speciale pressoché identica: 268 km contro 266. Moto e quad affronteranno inizialmente il settore A, mentre le auto e i camion saranno contemporaneamente impegnate nel settore B. Partenza all'alba e percorso lungo per tutti (oltre 900 km per le auto, quasi 800 per le moto) che dalla spiaggia di Tanaka condurrà fino alla "ciudad bianca" di Arequipa, a oltre 2300 metri di quota: l'ultima sosta prima dello sbarco in Bolivia...

dakar stage5

Marco Privitera

 

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