Dakar 2018 | Tappa 3: Al-Attiyah e Sunderland si prendono la rivincita

Rally

E' stata la giornata delle rivincite, quella andata in scena nella terza tappa della Dakar. Lungo il percorso che ha portato la carovana da Pisco a San Juan de Marcona, i 296 chilometri di prova speciale hanno visto il ritorno al successo di Nasser Al-Attiyah tra le auto e di Sam Sunderland tra le moto, entrambi già al top nella prima giornata e poi decisamente attardati in quella successiva. Lo squadrone Peugeot limita i danni, con Peterhansel che mantiene il comando nell'assoluta, mentre nella competizione a due ruote Joan Barreda ha vissuto una giornata da dimenticare, dovendo cedere la leadership. Paura e preoccupazione per Nani Roma, trasportato in ospedale dopo un cappottamento nelle fasi finali della tappa: in grosso dubbio la sua presenza al via della tappa di domani.

 

AUTO. Nasser Al-Attiyah, dopo la debacle di ieri, è tornato al successo di tappa conquistando la seconda vittoria davanti alla schiera delle quattro Peugeot. Il pilota del team Toyota Gazoo Racing, dopo un primo tratto conservativo, è passato al comando nel WP2 incrementando costantemente il suo vantaggio e infliggendo 4’05” al primo pilota Peugeot Stephane Peterhansel, autore di una tappa regolare ed intelligente, in vista delle prossime più consone alla 3008 Dkr Maxi.
Buona anche la performance di Carlos Sainz che, dopo una seconda tappa in cui è stato bersagliato da numerosi problemi ed un bel duello con il compagno di squadra, ha ottenuto il terzo posto a 6’07” dal leader. Più sfortunati gli altri equipaggi della casa del Leone: Cyril Despres, avendo vinto la tappa di ieri, ha pagato caro il fatto di dover partire per primo, finendo per chiudere quarto a 7’43” dalla vetta, mentre Loeb ha chiuso subito in scia.


Dopo le quattro Peugeot, molto più distaccate, si sono piazzate le altre due Toyota Hilux, rispettivamente di Giniel De Villiers e Bernhard Ten Brinke.
Discorso a parte per il Team Mini X-Raid, ancora bersagliate dalla sfortuna: Mikko Hirvonen, dopo il primo tratto di trasferimento, è stato costretto a fermarsi ripartendo solo grazie all’aiuto del compagno Yazeed Al-Rajhi, ormai fuori classifica, arrivando al traguardo con più di due ore di distacco dal vincitore.
Sfortunato anche Nani Roma, sulla Mini 4X4, che a 500 metri dal traguardo ha capottato più volte riuscendo comunque ad arrivare al traguardo, ma subito dopo è stato elitrasportato a Lima per un presunto trauma cranico e cervicale. A salvare l’onore per il team X-Raid è Orlando Terranova, anche se distaccato a più di 35’ dal leader.

A comandare la classifica generale è ora Stephane Peterhansel con 3’11” sul compagno Despres, mentre risale in graduatoria al terzo posto Nasser Al-Attiyah.

Classifica assoluta Auto:

1. Peterhansel-Cottret (Peugeot 3008 DKR) - 6.34’58”
2. Despres-Castera (Peugeot 3008 DKR) + 3’11”
3. Al-Attiyah-Baumel (Toyota Hi-Lux) + 7’43”
4. Loeb-Elena (Peugeot 3008 DKR) + 10’11”
5. De Villiers-Von Zitzewitz (Toyota Hi-Lux) + 11’23”
6. Sainz-Cruz (Peugeot 3008 DKR) + 14’27”
7. Ten Brinke-Perin (Toyota Hi-Lux) + 31’18”
8. Terranova-Graue (Mini 4x4) + 35’19”
9. Prokop-Tomanek (Ford F150 Evo) + 38’56”
10. Al-Qassimi-Panseri (Peugeot 3008 DKR) - 43’56”

MOTO. Sunderland e Barreda sembrano giocare a chi la combina più grossa in queste prime tre tappe di una lunghissima Dakar. Dopo l'errore durante la tappa di ieri che è costato al britannico ben 6', Barreda fa addirittura peggio dell'inglese sbagliando una curva a sinistra nella parte finale della tappa e finendo fuori dal percorso. L'errore è costato ben 28' minuti all'esperto spagnolo, che ora si trova molto lontano in classifica generale. Non solo Barreda, visto che la stessa disavventura è occorsa anche al francese della Yamaha Xavier de Soultrait, anche se a lui è andata decisamente meglio perdendo solamente 11' rispetto ai 28' dello spagnolo. Sunderland ha quindi approfittato alla grande del regalo di Barreda andando a vincere la seconda tappa sulle tre disputate di questa Dakar e costruendo una mini-fuga in classifica generale. Ma il raid è ancora lungo e c'è ancora possibilità di rimediare a questi grossolani errori e recuperare tempo in classifica generale per concludere al meglio questa avventura. Sunderland ha quindi concluso davanti all'argentino Benavides ed all'americano Ricky Brabec, con Pablo Quintanilla al quarto posto. Xavier de Soultrait e Joan Barreda, che hanno commesso quasi lo stesso errore, hanno chiuso rispettivamente al 14° ed al 28° posto la tappa. Lontano anche l'altro francese, Van Beveren, soltanto 17°, mentre il nostro Alessandro Botturi ha chiuso al 20° posto.

Tra i quad tripletta del cileno Ignacio Casale, sempre più leader della classifica generale, davanti al peruviano Alexis Hernandez ed all'argentino Pablo Copetti.

Classifica assoluta Moto:

1. Sam Sunderland (RedBull KTM) - 6.44’23”
2. Kevin Benavides (Monster Energy Honda) + 4’38”
3. Pablo Quintanilla (Rockstar Energy Husqvarna) + 5’00”
4. Ricky Brabec (Monster Energy Honda) + 8’00”
5. Matthias Walkner (RedBull KTM) + 8’50”
6. Adrien Van Beveren (Yamalube Yamaha Official) + 10’37”
7. Antoine Meo (RedBull KTM) + 10’54”
8. Toby Price (RedBull KTM) + 12’28” +5' penalty
9. Franco Caimi (Yamalube Yamaha Official) + 13’02”
10. Xavier de Soultrait (Yamalube Yamaha Official) - 13’10”

4° TAPPA: SAN JUAN DE MARCONA - SAN JUAN DE MARCONA (444 KM). Secondo percorso ad anello della competizione, per una delle speciali più lunghe mai affrontate sul terreno sabbioso: oltre 330 chilometri di prova speciale, con partenza dalla spiaggia e partenza a gruppi di 15 per le moto e di 4 per le auto. Sarà un'altra tappa che promette di fare grande selezione, dove la Peugeot parte con i favori del pronostico.

Hanno collaborato: Michele Montesano, Marco Pezzoni, Marco Privitera

 

 

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