La sesta tappa ha visto la carovana della Dakar lasciarsi alle spalle i deserti sabbiosi del Perù per approdare in Bolivia, con l'arrivo di giornata nella capitale La Paz, ad oltre 3500 metri di quota. Dopo il ritiro di Sebastien Loeb (al copilota Daniel Elena è stata diagnosticata la frattura del coccige) la Peugeot si è confermata protagonista assoluta, con Carlos Sainz che ha conquistato il suo primo successo davanti al compagno Stephane Peterhansel, quest'ultimo sempre leader nell'assoluta con ampio margine. La verà novità è invece arrivata dalle moto, con il pilota Honda Kevin Benavides che si è portato in vetta alla graduatoria grazie al secondo posto odierno ottenuto alle spalle di Antoine Meo.

Una tappa insidiosa, difficile, infima. Il quinto atto di questa Dakar 2018 era visto come il più complicato e, potenzialmente, "letale" di questa edizione del più famoso rally raid del pianeta. E così è stato: un'esclusione clamorosa, quella di Sebastien Loeb, una prestazione solenne (Stephane Peterhansel) e tante difficoltà per tutti gli equipaggi. In attesa di lasciarsi alle spalle definitivamente i sabbiosi percorsi del Perù per scalare le vette boliviane.

Sarà la capitale peruviana Lima ad aprire le danze della 40° edizione della Dakar, il raid più celebre e impegnativo al mondo che anche quest'anno propone un percorso ricco di insidie ed incognite. Saranno ben tre i Paesi che la carovana sarà chiamata ad affrontare nelle due settimane di gara, visto che dopo la prima parte nei terreni sabbiosi del Perù si salirà in quota fino agli oltre 3500 metri di La Paz, capitale boliviana, sino al gran finale con le terribili tappe in terra argentina.

Una delle tappe più lunghe e impegnative di questa edizione della Dakar ha rispettato in pieno i pronostici della vigilia, riservando diversi colpi di scena e assestando una decisa selezione alle classifiche generali. La maggiore sorpresa della giornata arriva dalle due ruote, con il leader della graduatoria (nonché vincitore dell'edizione 2016) Sam Sunderland fuori dai giochi per una caduta nel finale di tappa. Ma le emozioni non sono mancate nemmeno tra le auto: mentre Peugeot festeggia un'altra tripletta, Nasser Al-Attiyah deve dire addio ai sogni di gloria a causa della rottura di una sospensione. Stessa sorte per Cyril Despres, con il nostro Eugenio Amos che al termine di una straordinaria prova conclude in quinta posizione.

Notizia clamorosa di qualche ora fa è stato l'annuncio del ritorno ufficiale di Sebastian Loeb nel WRC. Il Cannibale, dominatore incontrastato prima dell'avvento di Ogier, sostituirà Craig Breen in tre appuntamenti iridati del 2018 al volante della Citroen C3 WRC +. Ma cosa comporta il ritorno di Loeb nel WRC? Una categoria da lui stesso monopolizzata per nove stagioni consecutive.

E' stata la giornata delle rivincite, quella andata in scena nella terza tappa della Dakar. Lungo il percorso che ha portato la carovana da Pisco a San Juan de Marcona, i 296 chilometri di prova speciale hanno visto il ritorno al successo di Nasser Al-Attiyah tra le auto e di Sam Sunderland tra le moto, entrambi già al top nella prima giornata e poi decisamente attardati in quella successiva. Lo squadrone Peugeot limita i danni, con Peterhansel che mantiene il comando nell'assoluta, mentre nella competizione a due ruote Joan Barreda ha vissuto una giornata da dimenticare, dovendo cedere la leadership. Paura e preoccupazione per Nani Roma, trasportato in ospedale dopo un cappottamento nelle fasi finali della tappa: in grosso dubbio la sua presenza al via della tappa di domani.

La notizia dell’accordo sul prolungamento professionale tra Sebastien Ogier ed M Sport è ufficiale da qualche giorno. Questa notizia, oltre che garantire la presenza del cinque volte iridato, anche il prossimo anno, potrebbe rivelarsi decisivo per un grande ritorno nel panorama realistico internazionale: quello di Ford. Il team statunitense manca da anni con un proprio equipaggio ufficiale, l’ultima stagione fu quella del 2012. 

La seconda tappa della Dakar ha come da pronostico fatto registrare i primi distacchi importanti insieme ad alcuni colpi di scena. Dopo una prima giornata corsa sulla difensiva, lo squadrone Peugeot ha piazzato subito una tripletta nel percorso ad anello di Pisco, con Cyril Despres che è andato a conquistare il successo di giornata e la leadership nella classifica assoluta. Una tappa che ha visto i vincitori di ieri accusare grosse difficoltà: sia Nasser Al Attiyah che Sam Sunderland hanno infatti accusato pesanti distacchi dalla vetta, con quest'ultimo che nella classifica riservata alle moto ha ceduto lo scettro alla Honda dello spagnolo Joan Barreda.

Lotta fino all'ultimo metro nel Monster Energy Monza Rally Show. Dopo le due tiratissime tappe di venerdì e sabato un finale al cardiopalma ha infatti caratterizzato anche la terza giornata della spettacolare gara monzese, mai tanto incerta e combattuta come in questa sua 38^ edizione. Valentino Rossi vince sul filo di lana con merito e con la benedizione della dea bendata proprio nell'ultima prova speciale e conquista il sesto successo assoluto - il terzo consecutivo – che gli vale anche il primato nell'albo d'oro della competizione.

La quarantesima edizione della Dakar è finalmente scattata dalla capitale peruviana Lima, con la prima delle quattordici tappe in programma che vedranno la carovana raggiungere la città argentina di Cordoba dopo due settimane che si preannunciano particolarmente intense. I primi 242 km (di cui 31 di prova speciale) hanno visto il successo del qatariota Nasser Al Attiyah tra le auto, mentre tra le moto ad imporsi è stato il campione uscente Sam Sunderland. La prima tappa, composta da un percorso interamente in sabbia, ha registrato anche il successo di Ignacio Casale tra i quad e di Ales Loprais nella graduatoria riservata ai camion.

Thierry Neuville ha conquistato il rally d'Australia, affermandosi per la quarta volta in stagione. Il belga della Hyundai ha preceduto al traguardo Ott Tanak, secondo classificato, ed il compagno di squadra, Hayden Paddon. Sebastien Ogier si deve accontentare di un quarto posto: il campione del mondo non ha brillato in terra australiana, pagando un distacco pesante dalla vetta.

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