Un rally rocambolesco e duro per le condizioni dello sterrato messicano si è concluso con la grande doppietta Volkswagen targata Ogier-Latvala. Il campione del mondo in carica si è aggiudicato infatti il Rally del Messico con ben 1'12" proprio su Latvala, strappando a quest'ultimo anche la leadership nel Mondiale.

Ogier è sempre parso in pieno controllo della gara, aggiudicandosi addirittura 5 power stage consecutive e stabilendo il tempo più veloce nella Power Stage finale, corsa in totale scioltezza dato l'alto distacco inflitto ai suoi avversari.

Chiuso il venerdì con un distacco di 26 secondi da Ostberg, ha approfittato del ritiro del norvegese al sabato mattina per issarsi al comando della classifica e controllare la gara come solo il grande Sebastien Loeb (suo ex-rivale per il titolo 2012) sapeva fare.

Non è andata molto bene per i suoi avversari: Mads Ostberg, che lo precedeva di 26 secondi dopo le speciali del venerdì, il sabato mattina ha dovuto dare forfait per la rottura della sospensione posteriore sinistra per un contatto con una roccia; Kris Meeke ha rotto la sospensione anteriore proprio nell'ultima giornata di gara, mentre guai si sono verificati anche per Chris Atkinson e Mikko Hirvonen, rallentato venerdì da problemi all'alternatore. Hirvonen e Ostberg sono comunque riusciti a terminare il rally rispettivamente all'8° e 9° posto, grazie al nuovo regolamento del Mondiale Rally.

Problema quasi tragicomico per il francese Thierry Neuville e la sua Hyundai i20: si è dovuto fermare ben due volte durante lo stage finale con il radiatore in panne, il quale è stato prontamente rabboccato con birra fornita dallo sponsor Corona. Il francese è comunque riuscito a chiudere il rally in terza posizione a 4 minuti da Latvala, dopo 22 stage e 400 km di azione.

Queste le parole di Ogier al termine della sua cavalcata trionfale in terra messicana: "E’ stata un settimana perfetta, con la vittoria del rally e della Power Stage. Sono arrivato qui davvero affamato dopo un piccolo errore in Svezia e questo è il miglior modo di riprendere la via del successo nel campionato. Adesso cercheremo di proseguire".

CLASSIFICA GENERALE RALLY MESSICO 2014

1. S. OGIER 4:27:41.8

2. J. LATVALA +1:12.6

3. T. NEUVILLE +5:28.6

4. E. EVANS +6:49.3

5. M. PROKOP +9:54.4

6. B. GUERRA +12:57.6

7. C. ATKINSON +15:15.4

8. M. HIRVONEN +17:06.8

9. M. OSTBERG +25:41.6

10. Y. PROTASOV +28:18.2 (WCR2)

Il nuovo campionato del mondo FIA Rallycross vedrà anche ai nastri di partenza un ex-iridato di Formula 1. Jacques Villeneuve, infatti, ha siglato un accordo con il team Albatec Racing per disputare la stagione 2014, che scatterà il 3-4 maggio in Portogallo, a bordo di una Peugeot 208. Il 42enne pilota canadese, 163 Gran Premi disputati e campione del mondo 1997 con la Williams, andrà ad affiancare il pilota britannico Andy Scott, per affrontare un'esperienza per lui del tutto nuova, dopo essere stato capace di imporsi in IndyCar ed aver partecipato anche alla 24 Ore di Le Mans ed al campionato Nascar.

"Non vedo l'ora di affrontare questa nuova esperienza - ha dichiarato il figlio di Gilles - ed il test svolto in Francia mi ha colpito positivamente. Sono rimasto molto impressionato dalla professionalità del team, che mi ha ricordato da vicino quello dei miei tempi in F.1. La macchina appare molto reattiva, la potenza è incredibile e del resto con oltre 600 cavalli dietro le spalle chi non sarebbe eccitato all'idea di scendere in pista? Penso che la mia passata esperienza - ha proseguito Jacques - nelle competizioni sul ghiaccio potrà molto aiutarmi: sarà entusiasmante guidare di traverso una quattro ruote motrici così potente, senza contare le diverse superfici ed i salti da affrontare. Il fatto che poi sia da quest'anno un campionato del mondo FIA rappresentava un'opportunità troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire". Dopo un anno trascorso in qualità di opinionista per Sky Sport F1 HD, Villeneuve tornerà dunque ad occuparsi a tempo pieno di corse: saranno dodici le prove previste in calendario, con tappa in Italia il 27-28 settembre a Franciacorta.

E' stata una sorta di caccia al tesoro la quarta tappa della Dakar, il raid più famoso e difficile al mondo scattato domenica in Argentina. Il tesoro nella fattispecie si chiamava Chilecito, ovvero il nome della località di arrivo della frazione odierna, partita da San Juan e lunga ben 868 Km. Al termine di un percorso assai insidioso, lungo il quale numerosi concorrenti hanno sbagliato strada, ad aggiudicarsi la tappa tra le auto è stato Carlos Sainz, il quale si è portato anche in testa alla classifica generale.

Lo spagnolo, due volte campione del mondo di rally, è incappato anch'egli in un errore nella seconda metà della frazione, riuscendo comunque ad avere la meglio nei confronti di Stephane Peterhansel, giunto staccato di sei minuti dopo essere stato attardato da una foratura. Al terzo posto è giunto Al Attiyah (staccato di 8'58") a completare un podio virtuale che ha visto contendersi la vittoria tre tra i principali contendenti al successo finale. Si è invece già conclusa l'avventura di Carlos Sousa, vincitore della prima speciale, in seguito ai problemi accusati dal suo Haval. In classifica generale, come detto, Sainz si è portato al comando, con un margine di 2'26" sulla Mini del duo Roma-Perin e di 6'56" su quella di Al Attiyah-Cruz. Peterhansel è invece quinto con un distacco di oltre 18' dal leader. Nei camion, successo di tappa per l'Iveco di De Rooy, il quale domina anche in classifica generale; tra le moto, successo per la Sherco di Garcia, mentre tra i quad si è imposto il cileno Casale.

Doppietta Volkswagen sulle nevi svedesi. Contrariamente alle previsioni, però, a salire sul gradino più alto del podio non è stato il campione del mondo in carica Sebastien Ogier, bensì Jari-Matti Latvala, al terzo successo in carriera in terra scandinava. Il finlandese, coadiuvato dal proprio navigatore Mikka Anttila, ha preceduto sul traguardo il compagno di squadra Mikkelsen, staccato di 53", mentre al terzo posto ha concluso un altro norvegese, Mads Ostberg, al volante della Citroen. Con questo successo, Latvala si è anche portato in testa alla classifica del Mondiale, che dopo due prove lo vede condurre con 40 punti, cinque in più del compagno-rivale Ogier. Il francese, dopo aver dominato la prima tappa, si è infatti dovuto accontentare del sesto posto finale, dopo essersi "innevato" nella prima ps della seconda tappa, ed aver perso così oltre quattro minuti. Stesso destino occorso a Robert Kubica, il quale è stato complessivamente protagonista di tre uscite di strada, le quali lo hanno relegato nelle retrovie. Per il polacco, comunque, si è trattato di una occasione per accumulare ulteriore esperienza, alle prese con un rally per lui del tutto nuovo. Per il resto, da segnalare la buona prova di Hirvonen, giunto quarto con la Fiesta, davanti al compagno di marca Tanak. Per quanto riguarda la Power Stage conclusiva, che ha assegnato tre punti supplementari, essa è andata appannaggio di Ostberg davanti allo stesso Latvala. Il prossimo appuntamento vedrà i protagonisti del Mondiale Rally in scena in Messico ai primi di Marzo.

1. Latvala-Anttila (VW Polo Wrc) in 3.00’31”1
2. Mikkelsen-Markkula (VW Polo Wrc) a 53”6
3. Ostberg-Andersson (Citroen DS3 Wrc) a 59”5
4. Hirvonen-Lehtinen (Ford Fiesta RS Wrc) a 2'26”9
5. Tanak-Molder (Ford Fiesta RS Wrc) a 3'00”5
6. Ogier-Ingrassia (VW Polo Wrc) a 4’29”9
7. Solberg-Minor (Ford Fiesta RS Wrc) a 4'47”5
8. Tidemand-Floene (Ford Fiesta RS Wrc) a 5'38”2
9. Breen (Ford Fiesta RS Wrc) a 8'55"4
10. Meeke-Nagle (Citroen DS3 Wrc) a 11'18”0

Tutto è pronto per il via della Dakar, il raid più famoso al mondo giunto quest'anno alla sua 35esima edizione. La corsa ideata da Thierry Sabine, che per il sesto anno si svolgerà in terra sudamericana, scatterà difatti il 5 Gennaio da Rosario (Argentina), per poi concludersi dopo due settimane a Valparaiso, in Cile, al termine di una maratona lunga 9374 chilometri. Delle tredici frazioni in programma, sette di svolgeranno in Argentina e sei in Cile, con la giornata di riposo prevista per il giorno 11 a Salta. Nella prima settimana, caratterizzata da percorsi a vocazione maggiormente rallistica, i piloti percorreranno in totale 4676 chilometri, mentre i restanti 4698 si svolgeranno nella parte desertica del Cile, dopo aver anche toccato le alture boliviane.

Come di consueto, auto, moto, quad e camion renderanno elettrizzante una sfida caratterizzata da un tasso tecnico mai così elevato: saranno 153 le vetture al via, con Mini, Buggy, Toyota e Ford che si sfideranno senza esclusione di colpi per aggiudicarsi l'ambito trofeo. Tra i protagonisti maggiormente attesi Carlos Sainz, il due-volte campione del mondo di rally al via con il buggy, ma anche Stéphane Peterhansel, già vincitore alla Dakar per sei volte con le moto e cinque con le auto, senza dimenticare Nasser Al Attiyah con la Mini. Da sottolineare, inoltre, l'ingresso da quest'anno in forma ufficiale della Ford, la quale si presenta al via con due pick-up Ranger T6, spinti dal potente V8 Mustang. Per quanto riguarda la pattuglia italiana, quest'anno orfana di Miki Biasion, essa vedrà al via tra gli altri la Pandakar del team Orobica con Verzeletti e Cabini, mentre i Cinotto (padre e figlio) si schiereranno con le Toyota del team Lardeau Competition, per un totale di 16 rappresentanti tra auto, camion e quad. Emozioni, imprevisti, abilità e resistenza: questo e molto altro è la Dakar. Un sogno che può trasformarsi in un incubo e viceversa.

 

L'edizione 2014 della Dakar, una delle più impegnative e combattute di sempre, ha visto tra le auto il trionfo finale di Nani Roma, il quale ha così bissato il successo ottenuto 10 anni fa nelle moto. Ma si è trattato di un successo soprattutto di una squadra, la Mini, che ha letteralmente monopolizzato la classifica, piazzando tre equipaggi sul podio e portando al traguardo tutte e undici le vetture schierate per la maratona sudamericana. Alle spalle di Roma, coadiuvato dall'esperto navigatore Michel Perin, sono giunti infatti Stephan Peterhansel e Nasser Al Attiyah, il quale è stato pesantemente condizionato dalla penalità di un'ora inflittagli per aver saltato un controllo durante la quinta tappa. Ma la volontà degli uomini Mini di effettuare un arrivo in parata, "congelando" le posizioni nel finale di gara, ha rischiato di creare un pasticcio quando Peterhansel si è ritrovato in testa per pochi secondi al termine della penultima frazione, complice una foratura che aveva rallentato il leader. Il francese ha comunque accettato gli ordini di scuderia accontentandosi della piazza d'onore e procedendo con cautela nella tappa finale, ma una simile gestione del risultato finale ha destato più di una perplessità.

Chi avrebbe potuto tentare di mettere i bastoni tra le ruote al dominio targato Mini era Carlos Sainz, ma l'ex-campione del mondo di rally, dopo un inizio incoraggiante, è incappato in un incidente tanto banale quanto pericoloso nel corso di un semplice trasferimento, quando comunque era fuori dalla lotta per la vittoria avendo subito la medesima penalità inflitta ad Al Attiyah. Per fortuna, nessuna seria conseguenza per lo spagnolo e il suo navigatore, ribaltatisi in un tratto nel quale viaggiavano senza cinture, ma tanto rammarico per un epilogo dai contorni amari. Tra le moto, da segnalare il successo di Marc Coma, mentre tra i quad si è imposto il cileno Casale.

Classifica Dakar 2014 – Auto
1. ROMA (ESP)/PERIN (FRA) MINI 50:44:58
2. PETERHANSEL (FRA)/COTTRET (FRA) MINI +5:38
3. L-ATTIYAH (QAT)/CRUZ (ESP) MINI +56:52
4. DE VILLIERS (ZAF)/VON ZITZEWITZ (DEU) TOYOTA +1:19:07
5. HOLOWCZYC (POL)/ZHILTSOV (RUS) MINI +3:55:42

Classifica Dakar 2014 – Moto
1. COMA (ESP) KTM 54:50:53
2. VILADOMS (ESP) KTM +1:52:27
3. PAIN (FRA) YAMAHA +2:00:03
4. DESPRES (FRA) YAMAHA +2:00:38
5. RODRIGUES (PRT) HONDA +2:11:09

Dopo aver vinto il mondiale nel campionato WRC2 alla guida della Citroen DS3, Robert Kubica disputerà il campionato 2014 nella massima serie del rally alla guida della Ford Fiesta. Kubica correrà per il team M-Sport, anche se ufficialmente sarà nel team Lotos World Rally Team, che prende il nome dallo sponsor personale dell'ex pilota di Formula 1.
A dare il benvenuto a Robert Kubica in squadra ci ha pensato Malcolm Wilson, direttore sportivo di M-Sport, che ha dichiarato: "Sono entusiasta del fatto che Robert Kubica affronterà la prossima stagione del Mondiale Rally al volante di una Ford Fiesta RS WRC. Sin da quando ha fatto irruzione sulle scene del WRC all'inizio di quest'anno abbiamo sperato di poterlo avere con noi e penso che potremo aspettarci grandi cose da lui nel 2014."
Grande soddisfazione soprattutto per il pilota polacco, che dopo il brutto incidente del 2011 torna a correre in una massima categoria, questa volta del rally: "Sono davvero contento di poter partecipare a tutte e 13 le gare del mondiale Rally 2014 con la Ford Fiesta RS WRC" - ha dichiarato. "Il supporto del mio partner, LOTOS Group, insieme alla conoscenza e all'esperienza di M -Sport, creerà una solida base per lo sviluppo e non vedo l'ora di fare esperienza sui teatri di scena del WRC".
Il team M-Sport inoltre, nel 2014 avrà in squadra anche il veterano Mikko Hirvonen, che torna al volante della Ford Fiesta dopo due stagioni non brillantissime in Citroen, ed il giovane 24enne gallese Elfyn Evans, anch'egli esordiente in WRC come Robert Kubica.

La stagione 2014 del Mondiale Rally si apre esattamente come si era conclusa quella precedente: ovvero con il trionfo di Sebastien Ogier e della Volkswagen Polo R Wrc. Il campione del mondo in carica ha ribadito la propria superiorità conquistando l'82esima edizione del Rally di Montecarlo, al termine di una prova in cui apparentemente nessuno è sembrato in grado di contrastarlo. Il francese ha preceduto al termine delle tre tappe monegasche il connazionale Bryan Bouffier, al volante della Ford Fiesta RS WRC. Bouffier è stata la vera rivelazione del week-end, terminando con un distacco di 1'18" dal leader dopo essere anche stato in testa nella giornata iniziale. Terzo gradino del podio per la Citroen DS3 WRC del britannico Kris Meeke, il quale ha preceduto Ostberg e Latvala. Da sottolineare l'eccellente nono posto assoluto ottenuto dall'italiano Matteo Gamba, al volante della Peugeot 207 S2000, mentre Lorenzo Bertelli ha chiuso 11°.

Tra coloro che avrebbero potuto tentare di insidiare il dominio di Ogier, vanno annoverati Robert Kubica, Thierry Neuville e Dani Sordo. Il polacco, dopo un inizio incoraggiante (sue le prime due speciali) è stato tradito da un'uscita di pista nella PS9; stesso discorso anche per l'alfiere della Hyundai, mentre lo spagnolo è stato fermato da un guasto di natura elettrica.

1. Sebastien Ogier - Volkswagen Polo R WRC - 3.55'14"4
2. Bryan Bouffier - Ford Fiesta RS WRC - +1'18'9
3. Kris Meeke - Citroen DS3 WRC - +1'54"3
4. Mads Ostberg - Citroen DS3 WRC - +3'53"9
5. Jari-Matti Latvala - Volkswagen Polo R WRC - +6'08"3
6. Elfyn Evans - Ford Fiesta RS WRC - +8'37"4
7. Andreas Mikkelsen - Volkswagen Polo R WRC - +11'42"3
8. Jaroslav Melicharek - Ford Fiesta RS WRC - +21'56"2
9. Matteo Gamba - Peugeot 207 S2000 - +23'50"7
10. Yurii Protasov - Ford Fiesta R5 - +25'43"1

L'equipaggio formato da Dani Sordo e dal navigatore Marc Marti su Citroen DS3 ha vinto l’edizione 2013 del Monza Rally Show. Al termine delle nove prove speciali, su un percorso inizialmente scivoloso e poi sempre più asciutto, i due hanno preceduto sul traguardo finale la Ford Fiesta di Valentino Rossi e Carlo Cassina, concludendo in 1h16m21s e precedendo a 10”6 e la Citroen DS3 di Dindo Capello e Luigi Pirollo, terzi a 15”6. I distacchi contenuti confermano l’equilibrio che è regnato in pista fino all’ultima prova. Lo svolgimento della manifestazione ha visto quasi sempre in testa alla classifica l'equipaggio formato da Sordo-Marti, con il pluri-iridato del Motomondiale a contendersi il secondo posto con il pluri-vincitore della 24 Ore di Le Mans. In evidenza anche il team formato da Perico e Morello, che a più riprese si è inserito nella rosa della top 3 classificandosi alla fine al quarto posto, precedendo Piero Longhi, staccato di 1'15" dal vincitore. Nell’Historic Monza Rally Show, affermazione di Caffi e Pirlo su Porsche 911; a completare il podio le Lancia Rally 037 di Pedersoli-Boni e di “Pedro”-Baldaccini. Buona la presenza di pubblico sulle tribune dell'Autodromo di Monza, accorsa approfittando anche dell'opportunità di usufruire dell'accesso al paddock comprensiva nel biglietto d'ingresso. Il principale catalizzatore dell'attenzione, inevitabilmente, è stato Valentino Rossi, al quale non è riuscita l'impresa di tornare al successo nella manifestazione: "E’ un peccato che non sia riuscito a vincere - ha dichiarato il Dottore - ma sono orgoglioso delle mie quattro vittorie di tappa che per me sono un incredibile risultato. Poi è stato bello vedere i fan del rally e della MotoGP tutti insieme".

La caccia a Sebastien Ogier è aperta. Il Rally di Montecarlo apre come di consueto una nuova stagione del Mondiale, con tutto il suo carico di fascino e tradizione. 15 prove speciali per stabilire chi sarà il primo vincitore del campionato 2014, dopo un'annata dominata dal francese della Volkswagen. Ma quest'anno, almeno sulla carta, la concorrenza sarà più che mai agguerrita. Perso Sebastian Loeb, dominatore degli ultimi anni (passato definitivamente alle piste nel campionato WTCC), nuovi protagonisti si affacciano alla ribalta: innanzitutto, c'è da segnalare il ritorno iridato della Hyundai, la quale si affida per la sfida nel Principato alle sue punte Thierry Neuville e Dani Sordo, al volante della nuova i20 Wrc.

Non sarà poi da sottovalutare la competitività della Ford Fiesta Wrc, quest'anno affidata a Mikko Hirvonen, Elfyn Evans e, soprattutto, Robert Kubica, all'esordio a tempo pieno nel Mondiale. Reduce dal trionfo in Wrc 2 nella passata stagione, il polacco ha dimostrato grandi doti velocistiche, anche se dovrà mettere un pò a freno la sua irruenza che talvolta gli ha causato qualche uscita di strada di troppo. Potrebbe essere un anno di transizione, invece, per la Citroen: orfana del suo alfiere Loeb, la casa francese punta su Al Qassimi, Meeke e Ostberg, in attesa di sapere se il programma nel Wtcc andrà realmente a ridimensionare l'impegno futuro nei rally. Infine, lo squadrone Volkswagen: forte del campione in carica Ogier e della formidabile Polo R Wrc, esso potrà contare anche su un talento del calibro di Latvala e sulla giovane promessa Mikkelsen. Dando uno sguardo al calendario iridato, saranno 13 le prove in programma, con la tappa italiana all'inizio di giugno e la conclusione in Galles a metà novembre. Ci sarà da divertirsi.

E' ai nastri di partenza la 12° edizione del Monza Rally Show, che dal 22 al 24 novembre si svolgerà presso l'Autodromo brianzolo con il consueto mix di sport e spettacolo, divertimento ed impegno agonistico. Come sempre ricco l'elenco di equipaggi e di vetture: oltre al già annunciato Valentino Rossi ed al suo navigatore Carlo Cassina, plurivincitori del Monza Rally Show e del Masters’ Show negli scorsi anni, scenderanno in pista anche gli equipaggi formati da Roberto e Davide Brivio, e da Alessio “Uccio” Salucci e Mitia Dotta, tutti alla guida di vetture Ford Fiesta WRC 1.6. Sempre dal mondo delle due ruote, ma questa volta dagli sterrati del motocross, proviene un’altra delle star in gara, Antonio "Tony" Cairoli, che quest’anno ha vinto il suo settimo titolo mondiale, e che al Rally gareggerà su una Citroen DS3 WRC 1.6. Altro grande personaggio è Dindo Capello, che ha già vinto 5 edizioni del Rally e che anche quest’anno si presenta come uno dei favoriti per i gradini più alti del podio. Specialista delle gare di durata, tre volte vincitore, tre volte secondo e tre volte terzo alla mitica 24 Ore di Le Mans, quest’anno cercherà di incrementare il suo palmares monzese al volante di una Citroen WRC DS3 1.6. Suo compagno di squadra sarà Dani Sordo, pilota ufficiale WRC del team Citroen nel Campionato Mondiale. In rappresentanza del rallysmo italiano saranno poi presenti Piero Longhi, navigato da Luca Cassol, l’ex “Capitan Ventosa”, su Ford Fiesta WRC, Alessandro Perico su Citroen DS3 WRC, affiancato dal navigatore Moreno Morello, Paolo Andreucci su Peugeot 207 S2000, Luca Rossetti su Skoda Fabia S2000 e Tobia Cavallini su Ford Fiesta WRC. In totale il Monza Rally Show 2013 vedrà quindi al via 23 vetture WRC, 30 Super 2000 e numerose altre delle classi R3C, R3T, R4 ed N4.

 

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