L'edizione 2019 della Dakar ha conosciuto il proprio epilogo con la conclusione della decima tappa a Lima. Nasser Al-Attiyah ha conquistato il suo terzo successo in carriera tra le auto, consentendo a Toyota di sfatare il tabù che non aveva mai consentito alla casa giapponese di trionfare tra le quattro ruote. Il podio finale è stato completato da Nani Roma e Sebastien Loeb, mentre il vincitore della passata edizione Carlos Sainz si è tolto la soddisfazione di conquistare l'ultima frazione. Tra le moto, meritato successo per la KYM di Toby Price, recuperato in extremis dopo un infortunio che ne aveva messo in dubbio la partecipazione alla vigilia, mentre nei camion e nei quad ad imporsi sono stati rispettivamente Eduard Nikolaev e Nicolas Cavigliasso.

La penultima tappa della Dakar, l’anello di Pisco, di lunghezza pari a 313 chilometri, ha assegnato (fra numerosi colpi di scena) la vittoria a Nasser Al-Attiyah, che ora deve semplicemente portare la sua Toyota Hilux a Lima. Giornata nefasta per gli inseguitori Loeb e Despress, che hanno visto infrangersi i loro sogni di gloria negli ultimi chilometri. Vittoria invece per il francese Metge fra le moto, con Price che conserva però la leadership con un solo minuto di vantaggio.

"L' importante nella vita, indipendentemente da tutto quello che possa accaderti, è avere programmi, obiettivi. Se li hai, vivi. Altrimenti sopravvivi". Parole di Nicola Dutto, il primo paraplegico a correre la Dakar. Uno sportivo che la pensa così ha già vinto. Se poi decidi di correre la gara più dura del panorama motoristico mondiale con un handicap che ti impedisce di muovere le gambe, beh... il trofeo sarebbe meritato già dopo la prima tappa. Peccato che la direzione gara non la pensi esattamente allo stesso modo, ed anzi cerchi un motivo per farti finire la gara anzitempo. Sembra impossibile? Vediamoci chiaro...

L'ottava frazione della Dakar, che oggi ha visto i concorrenti in gara affrontare i 575 km che da San Juan de Marcona hanno condotto a Pisco, ha fatto registrare un importante colpo di scena nella gara riservata alle moto. Ricky Brabec, sin qui autore di una prova attenta e priva di sbavature in sella alla sua Honda, ha infatti dovuto abbandonare i propri sogni di gloria in seguito al cedimento del motori, lasciando così la leadership della graduatoria assoluta nelle mani del redivivo Toby Price. Tra le auto Nasser Al-Attiyah continua la propria marcia di avvicinamento verso il traguardo, in una giornata che ha celebrato il quarto successo parziale di un Sebastien Loeb mai domo e capace di rientrare in zona podio.

Tappa lunga, estenuante e ricca di insidie quella che i protagonisti della Dakar hanno dovuto affrontare oggi, nei 776 km che da Moquegua hanno riportato il gruppo nella "città bianca" di Arequipa. A partire dalle condizione atmosferiche, con la nebbia che ha costretto a ritardare le varie partenze di cinque ore: le auto sono dunque arrivate al traguardo nella tarda serata italiana, registrando il secondo successo in questa edizione di Sebastian Loeb, capace di precedere un Nasser Al-Attiyah che ha comunque consolidato la propria posizione al comando della graduatoria assoluta. Tra le moto ha potuto festeggiare Sam Sunderland, ora a meno di un minuto in classifica dal leader Brabec.

La prima tappa "ad anello" della Dakar 2019, che ha portato la carovana da San Juan de Marcona a raggiungere (dopo aver percorso 323 km di speciale) la medesima località di partenza, ha registrato tra le auto il dominio targato MINI, con Stephane Peterhansel che si è imposto precedendo i compagni di marca Nani Roma e Carlos Sainz. Leader incontrastato della classifica rimane però Nasser Al-Attiyah, forte di un vantaggio in classifica che, a meno di clamorosi colpi di scena, sembra poterlo proiettare verso la conquista della sua terza affermazione in carriera. Tra le moto, Ricky Brabec è riuscito a riportarsi al comando dell'assoluta, in una sfida che rimane apertissima con cinque piloti racchiusi nello spazio di 10'.

L'edizione 2019 della Dakar entra nella sua fase "calda", con la prima parte della temibile tappa Marathon che ha riservato verdetti contrastanti per quanto riguarda le classifiche di auto e moto. Se tra le quattro ruote Nasser Al-Attiyah ha consolidato la propria leadership conquistando la quarta frazione, Pablo Quintanilla ha dovuto cedere il comando dell'assoluta tra i centauri in seguito alla grande prestazione odierna di Ricky Brabec, capace di riportare la Honda in vetta dopo il forfait di Barreda. Il tutto in attesa di un'altra giornata dove non sarà consentita la presenza dell'assistenza regolare, prima del ritorno ad Arequipa e del conseguente giorno di stop.

Dopo la meritata giornata di riposo, la carovana della Dakar è tornata in azione per la seconda parte della maratona sudamericana, con la sesta tappa disputatasi da Arequipa a San Juan de Marcona. Sebastien Loeb ha confermato il proprio momento di grazia, conquistando il secondo successo consecutivo e portandosi a 37' in classifica dal leader Nasser Al-Attiyah, abile a gestire la situazione sfruttando anche la giornata difficile di Stephane Peterhansel. Tra le moto, Pablo Quintanilla si aggiudica vittoria di tappa e testa dell'assoluta scavalcando Ricky Brabec, mentre tra i camion fa discutere la squalifica del russo Karginov, reo nella quinta tappa di aver investito uno spettatore (posizionato all'esterno delle aree assegnate) ed aver proseguito senza fermarsi a prestare soccorso.

La Red Bull si tinge di rosa, con l'ingaggio della promessa del rally continentale Catie Munnings da parte dell'azienda austriaca. La 21enne britannica, figlia d'arte (il padre Chris è stato anch'egli pilota di rally) sarà la prima inglese ad essere sponsorizzata dall'azienda produttrice di bevande energetiche e potrà continuare a essere protagonista nella sezione dedicata agli Under 27 con la Peugeot 208 R2 della Saintéloc Racing anche quest'anno, dopo aver vinto nel 2016 l'ERC Ladies' Trophy.

Con la presentazione delle squadre e delle vetture all'Autosport International di Birmingham è partita ufficialmente la stagione 2019 del WRC. Già protagonista della prima vetrina stagionale negli scorsi anni, l'evento britannico ha visto tutti i team ufficiali svelare i propri equipaggi e le livree dei quattro esemplari di World Rally Car Plus che andranno alla caccia del titolo mondiale. Altra novità è stata la presentazione dei numeri di gara scelti direttamente dai piloti, secondo lo stile già adottato sia in MotoGP che in Formula 1.

E' stata una giornata che ha emanato i primi verdetti importanti, quella che ha portato la carovana della Dakar da San Juan de Marcona alle alture della "città bianca" di Quiritiba. Una tappa dura e impegnativa, la quale ha mietuto "vittime" eccellenti sia tra le auto che nella classifica riservata alle moto. Se da un lato Stephane Peterhansel è tornato al successo, con Carlos Sainz che invece ha vissuto una giornata a dir poco travagliata che lo ha praticamente escluso dai giochi per il successo finale, dall'altro il leader della classifica a due ruote Joan Barreda è stato costretto ad abbandonare la competizione dopo una caduta, lasciando così la leadership nelle mani di Pablo Quintanilla.

Altri articoli...

Utilizziamo i cookies in questo sito per migliorare la tua esperienza di navigazione.

Cliccando su qualsiasi collegamento di questa pagina ci darai il tuo consenso per utilizzare i cookies