WEC | 6 Ore del Fuji: anteprima e orari del weekend

Fia Wec

Il Mondiale Endurance 2018/19 si appresta a vivere la parentesi asiatica: la prima tappa è in programma questo fine settimana sul circuito giapponese del Fuji, mentre la seconda sarà a metà novembre in Cina, sul tracciato di Shanghai. Occhi puntati sui beniamini di casa, ovvero le due Toyota, soprattutto dopo la squalifica di Silverstone; ma è soprattutto in GTE Pro dove si vedrà la lotta più accanita per la vittoria, con la Ferrari rientrata in lizza per il campionato grazie alla vittoria di Pier Guidi-Calado nell’ultima tappa.

 

LMP1 (8 vetture). Ancora modifiche all’EoT (Equivalence of Tecnology) per la massima categoria dell’endurance, nella quale si cercherà nuovamente di equiparare i prototipi ibridi e quelli tradizionali.

Per la prima volta le Toyota saranno penalizzate sulla lunghezza degli stint, concedendo un minor consumo di energia e perdendo il vantaggio dei due giri in più a rifornimento; novità anche sul capitolo peso: 904 kg per le Toyota, 818 kg per le vetture con motore aspirato e 833 kg per i prototipi tradizionali con motore turbo.

Favoriti d’obbligo sono ancora le due Toyota che, oltretutto, devono riscattarsi dalla doccia fredda della squalifica post 6 Ore di Silverstone, inseguite subito dopo dalle due Rebellion che, sempre in terra inglese, hanno ereditato la vittoria.

In casa ByKolles novità per quanto concerne la formazione dei piloti: da segnalare il ritorno di James Rossiter, ex collaudatore BAR e Super Aguri, assente dalla tappa di SPA dello scorso anno, e di Tom Dillmann, assente nella tappa di Silverstone, con i due che andranno ad affiancare Oliver Webb.

Ennesimo forfait per la Ginetta del team CEFC TRSM Racing, che non compare nell’elenco degli iscritti: il team, dopo la fuoriuscita della compagine Manor, è stato preso in mano direttamente dal costruttore inglese, che sta facendo ancora prove con il nuovo motore AER V6 sulla pista di Silverstone, dove avrebbe dato segnali incoraggianti; per ora risulta ancora iscritta alla 6 Ore di Shanghai ma il punto interrogativo è d’obbligo.

LMP2 (7 vetture). La categoria cadetta si presenta nuovamente a ranghi ridotti con favorite la Sigantech Alpine Matmut di Lapierre-Negrão-Thiriet, incalzate dalle due Oreca del Jackie Chan DC Racing. Un po’ più staccata la Dallara del team Nederland e la Ligier del Larbre Competition, che avrà in equipaggio la giapponese Keiko Ihara che col team francese aveva corso nella 24 Ore di Le Mans del 2014.

Rinforzati gli equipaggi TDS, con Perrodo-Vaxiviere-Vergne e Dragonspeed con Gonzales-Maldonado-Davidson.

GTE Pro (10 vetture). Confermate tutte le presenze dell’ultima tappa, dopo la riduzione dei programmi Aston Martin e Porsche.

A tenere ancora il banco è il famigerato BoP (Balance of Performance): immutate le caratteristiche tecniche di Ferrari e Aston Martin, mentre le BMW sono state alleggerite di 20 kg oltre a un incremento di 0,02 bar nella pressione del turbo e la maggior capacità del serbatoio (2 litri).

Ridotte le performance di Porsche e Ford: con un restrittore del turbo più piccolo di 0,02 bar per la vettura americana e la flangia di aspirazione più piccola di 0,3 millimetri per la tedesca, un serbatoio più piccolo di un litro per entrambi e l’aumento di peso di 18 Kg per la vettura dell’ovale blu e di 2 kg per la GT di Stoccarda.

Dopo la vittoria in terra inglese, la Ferrari gestita da AF Corse punta al bis sul tracciato nipponico che, sulla carta, si addice molto alle caratteristiche della 488 GTE, ma non sono assolutamente da sottovalutare il panzer-team Porsche e le due Ford GT gestite dal team di Chip Ganassi. Un po’ più distaccate le Aston Martin Vantage e le BMW, ancora un po’ acerbe.

Da non sottovalutare l’incognita meteo, che può sparigliare le carte in tavola favorendo le vetture più equilibrate, visto la differente disposizione del propulsore sulle vetture GT.

GTE Am (9 vetture). Dopo le performance viste a Silverstone, le Porsche e le Aston Martin sono state leggermente penalizzate rispettivamente di 10 e 5 chilogrammi.

A dominare, per superiorità numerica, sono ancora una volta le Porsche, con il trio Ried-Andlauer-Campbell in testa al campionato; da segnalare la Wild Card Satoshi Hoshino, pilota attualmente impegnato in Asia GT, che dividerà l’abitacolo della Porsche #88 del Dempsey-Proton Racing con i nostri Matteo Cairoli e Giorgio Roda.

Sul fronte Ferrari da seguire è sempre la #54 dello Spirit of Race di Florian-Castellacci-Fisichella, mentre in Aston Martin la punta di diamante sarà l'equipaggio della #98 Dalla Lana-Lauda-Lamy.

 

6 ORE FUJI (orari italiani):

Venerdì 12 ottobre:

Prove libere 1 4:00-5:30

Prove libere 2 8:30-10:00

Sabato 13 ottobre:

Prove libere 3 2:30-3:30

Qualifiche GTEPro-GTEAm  7:00-7:20

Qualifiche LMP1-LMP2 7:30-7:50

Domenica 14 ottobre:

Gara 4:00-10:00

 

Michele Montesano

 

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