WEC | 24 Ore di Le Mans, Qualifiche 3: Nakajima si ripete, Bruni imbattibile in GTE Pro

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Le luci della ribalta sono tutte per lui a Le Mans: Kazuki Nakajima ha fermato il crono in 3'15"377, andando a ritoccare anche quello fatto registrare mercoledì, un tempo inavvicinabile anche per l'altra Toyota #7 di Kobayashi. Complice la pioggia, che è iniziata a scendere nell'ultima ora e le continue Slow Zone, per tutti gli equipaggi non è stato facile trovare il giro ideale per risalire in graduatoria, tanto che il tempo fatto segnare da Gimmi Bruni in GTE Pro è rimasto imbattuto.

 

LMP1. Detto delle Toyota, che hanno monopolizzato la prima fila, alle loro spalle la situazione è leggermente cambiata: le due Rebellion-Gibson hanno sopravanzato la BR1-AER #17 seguita dalla gemella guidata, fra gli altri, da Jenson Button. Ancora in ritardo la CLM ByKolles e le due Ginetta del team Manor, che sono riuscite a sopravanzare in extremis le LMP2, ma hanno girato complessivamente poco.

LMP2. Lotta davvero serrata per la pole in questa categoria, basti pensare che le prime quindici vetture sono racchiuse solamente in quattro secondi. A spuntarla è stata la Oreca-Gibson del TDS Racing, che ha fermato il crono in 3'24"816, buon terzo posto per la DragonSpeed di Pastor Maldonado. La Dallara della Cetilar Villorba Corse non ha preso parte all'ultima sessione a causa del tremendo botto occorso a Giorgio Sernagiotto, ma tutti i membri del team sono fiduciosi di presentarsi al warm-up di sabato mattina.

GTE Pro. Nessuno è riuscito minimamente ad avvicinarsi al tempo record fatto registrare da Gimmi Bruni mercoledì, basti pensare che la gemella Porsche #92 è stata più lenta di un secondo. Riduce il distacco la Ford GT #66, ora terza; più distaccata la Ferrari AF Corse #51, solamente quindicesima la 488 di Giovinazzi. Per ora, nonostante alcuni malumori sul BOP (leggasi BMW) a regnare è l'equilibrio: fatta eccezione della pole ci sono ben dodici vetture racchiuse in un secondo e mezzo.

GTE Am. Anche in questa classe il dominio è italo-tedesco con il binomio Cairoli Porsche, anche se il costruttore tedesco ha monopolizzato le prime tre posizioni; prima degli altri la Ferrari dello Spirit of Race di Castellacci-Fisichella-Flohr.

Michele Montesano 

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