WEC | 24 Ore Le Mans, anteprima dell’edizione numero 86: Toyota contro la storia!

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La classica maratona francese entra nel vivo: in un crescendo sempre più spasmodico si andrà verso lo start dell’edizione numero 86 della 24 Ore di Le Mans. Favorita d’obbligo la Toyota, unico team ufficiale oltre che ibrido, che cercherà di aggiudicarsi un trionfo storico ma che gli è sempre sfuggito. Alla caccia di un successo che potrebbe cambiargli l’intera stagione e proiettarlo negli albi di storia anche Fernando Alonso già vincitore all’esordio nella 6 Ore di Spa proprio su Toyota. Se, con ogni probabilità, il risultato assoluto sembra già scritto la classe che dispenserà più colpi di scena, BOP permettendo, sarà la GTE Pro.

 L’attesa è finita: in questo weekend Le Mans diventerà il fulcro mondiale del motorsport. A dare il via alle danze quest’anno sarà il tennista Rafael Nadal, ma tutti gli occhi saranno puntati tutti sulle due Toyota e, in particolar modo, su Fernando Alonso, il costruttore nipponico deve sfatare la maledizione che l’ha visto uscire sempre sconfitto qui in Francia e quest’anno può riuscirci complice la sfida di classe quasi inesistente visto che i rivali saranno solamente dei privati. Nell’attesa dello scoccare delle ore 15:00 di sabato, tutti sono curiosi di scoprire le novità che verranno presentate venerdì per il futuro della categoria e, nello specifico, per la tanto chiacchierata categoria GTP quella riservata alle HyperCar.

LMP1 (10 vetture). Rispetto alla passata stagione non ci saranno più divisioni fra la classe Hybrid e quella tradizionale ma penserà l’EoT (l’equilibro tecnologico) a livellare le prestazioni. A fare la parte del leone l’unico team ufficiale la Toyota autore di una doppietta perentoria nella prima gara stagionale la 6 Ore di Spa. Ovviamente l’attenzione sarà focalizzata sulla #8 di Alonso-Buemi-Nakajima, con lo spagnolo che cercherà di vincere la classica francese e avvicinarsi al suo personale obiettivo della “Triple Crown” (Mondiale Formula 1, vittoria a Le Mans e trionfo nella 500 miglia di Indianapolis, ndr). Il maggiore candidato per spezzare i sogni ai giapponesi è il team Rebellion Racing e l’equipaggio #1 composto da Lotterer-Jani-Senna veri e propri specialisti della categoria. Più indietro le Dallara del team russo SMP Racing ancora leggermente acerbe che, oltretutto, hanno subito delle modifiche aerodinamiche all’anteriore, da segnalare il debutto per l’ex campione del Mondo F1 Jenson Button. Più indietro le ENSO CLM del ByKolles e le Ginetta che hanno risolto i problemi di affidabilità ma non hanno ancora la velocità per puntare in alto.

LMP2 (20 vetture). Sarà la categoria più numerosa e fra le più combattute, favoriti d’obbligo i vincitori uscenti del Jackie Chan DC Racing, da non sottovalutare l’Oreca #26 del G-Drive Racing di Vergne-Rusinov-Pizzitola vincitori della 6 Ore di Spa e della 4 Ore di Monza della European Le Mans Series. In generale la lotta sarà fra i team che gestiranno il telaio Oreca. Questi infatti hanno mostrato la loro superiorità anche nei test di domenica, unica variabile saranno gli pneumatici utilizzati Michelin e Dunlop. Diversi i nomi di spicco come Pastor Maldonado su DragonSpeed e Jean-Pablo Montoya su United Autosport; da seguire la compagine tutta italiana della Cetilar Villorba Corse sulla Dallara #47 con Lacorte-Sernagiotto-Nasr.

GTE Pro (17 vetture) Darà vita alla lotta più accanita e seguita con ben sei costruttori presenti ed il BOP a mescolare le carte in tavola. Favorite le Porsche e le Ford: il costruttore tedesco punterà alla vittoria con tre 911 RSR fra cui la #91 guidata dal nostro Bruni. Il team americano schiererà ben quattro GT per cercare di ripetere il colpaccio fatto segnare all’esordio nel 2016. Più sfavorite dal BOP le Ferrari gestite da AF Corse che, oltre alle due solite 488 GTE EVO, schiererà una terza per Vilander-Giovinazzi-Derani con il pugliese al suo esordio nella classe GT e sul circuito de la Sarthe. All’esordio nella maratona francese le BMW e l’Aston Martin ancora a corto di chilometri ed esperienza con le nuove vetture, problema opposto per le Corvette ormai giunte a fine carriera. Ovviamente i veri valori in campo si vedranno solamente in gara perché fino alle qualifiche i team cercheranno di nascondersi per evitare un BOP sfavorevole.

GTE Am (13 vetture) La classe riservata ai gentleman sarà molto combattuta: a livello numerico sono le Porsche a vincere con sei 911 RSR fra cui la #88 del Dempsey-Proton Racing con Cairoli-Al Qubaisi-Roda; seguono a ruota le Ferrari con cinque 488 GTE da seguire la #54 dello Spirit of Race di Castellacci-Fisichella- Flohr. Assolutamente da non sottovalutare le Aston Martin Vantage alla loro ultima apparizione a Le Mans, ma ancora capaci di sferrare colpi decisivi. Come già fatto a Spa l’equipaggio da tenere d’occhio è senza dubbio il #98 di composto da Della Lana-Lamy-Lauda.

ENTRY LIST 24 Ore di Le Mans 2018

24 ORE DI LE MANS ORARI:

Mercoledì
Prove Libere: 16:00-20:00
Qualifiche 1: 22:00-0:00

Giovedì
Qualifiche 2: 19:00-21:00
Qualifiche 3: 22:00-0:00

Sabato
Warm-Up: 9:00-9:45
24 ore di Le Mans: start 15:00

Michele Montesano

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