La Toyota riesce a spezzare la maledizione e trionfa, finalmente, nelle 24 Ore di Le Mans. Un sogno che si realizza anche per Fernando Alonso che, alla sua prima partecipazione, dimostra una visione di gara ed una tattica degna di un veterano coadiuvato da due piloti veloci ed esperti quali Buemi e Nakajima. Seconda posizione per l’altra Toyota di Kobayashi-Lopez-Conway, sfortunati nelle fasi decisive; decisamente più dietro le altre LMP1, capeggiate dalla Rebellion #3 di Menezes-Beche-Laurent, terze a dodici giri. Vittoria senza storia per l’Oreca del team G Drive in LMP2, portato al successo da Vergne-Pizzitola-Rusinov. Doppietta in GTE Pro delle Porsche ufficiali, con la #92 di Christensen-Estre-Vanthoor seguita dalla #91 di Bruni-Lietz-Makowiecki; terza la Ford GT #68 di Hand-Muller-Bourdais. Vittoria Porsche anche in GTE Am per la #77 di Ried-Campbell-Andlauer, seguita dalle Ferrari 488 #54 di Fisichella-Castellacci-Flohr e dalla #85 di Keating-Bleekemolen-Stolz.

Ben 62 vetture e tanti nomi di spicco (tra cui Fernando Alonso e Jenson Button) prenderanno parte all'edizione numero 86 della 24 Ore di Le Mans. Ed sarà proprio lo spagnolo della McLaren, con il suo equipaggio formato da Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima, a partire dalla pole position e cercare quella vittoria che lo avvicinerebbe sempre di di più alla conquista della Triple Crown! Appuntamento alle ore 15 per il via della classicissima della Sarthe (con lo starter d'eccezione Rafa Nadal), che potrete seguire grazie alla nostra diretta LIVE e agli speciali su RadioLiveGP oggi alle ore 14.45 e domani alle ore 10 e per l'arrivo della corsa immediatamente dopo la MotoGP!

Le luci della ribalta sono tutte per lui a Le Mans: Kazuki Nakajima ha fermato il crono in 3'15"377, andando a ritoccare anche quello fatto registrare mercoledì, un tempo inavvicinabile anche per l'altra Toyota #7 di Kobayashi. Complice la pioggia, che è iniziata a scendere nell'ultima ora e le continue Slow Zone, per tutti gli equipaggi non è stato facile trovare il giro ideale per risalire in graduatoria, tanto che il tempo fatto segnare da Gimmi Bruni in GTE Pro è rimasto imbattuto.

Questo weekend, come noto a tutti gli appassionati di motorsport, si corre la 24h di Le Mans, la corsa di durata più famosa al mondo. Grande favorita di questa 86ª edizione è la Toyota, unico team ufficiale della classe LMP1 con la sua TS050 Hybrid. La storia però non parla a favore della casa nipponica, che in diciannove partecipazioni dal 1985, complice anche la sfortuna, non è mai riuscita ad aggiudicarsi questa vittoria tanto ambita.

Alla vigilia della 86a edizione della 24h di Le Mans, in occasione della conferenza stampa di questa mattina sono state presentate delle grosse novità che riguarderanno il futuro del Mondiale Endurance. A partire dal 2020, infatti, la categoria LMP1 sarà abbandonata a favore di una nuova classe regina, il cui nome sarà deciso dai tifosi. Quattro le possibili scelte: GTPrototype, Le Mans Supercars, Le Mans Hypercars e Super Sportscar.

La tanto temuta pioggia ha risparmiato, nella seconda sessione di qualifiche della 24 Ore di Le Mans, il circuito de la Sarthe, ma gli errori in pista non sono mancati con testacoda e insabbiamenti che hanno costretto il direttore di gara ad esporre varie volte la bandiera gialla e le conseguenti Slow Zone. Il tutto prima di dover stoppare anzitempo la sessione con bandiera rossa per la violenta uscita della Dallara di Giorgio Sernagiotto: incolume il pilota ma il prototipo della Cetilar Villorba Corse ha subito ingenti danni.

I motori si sono accesi, ora si entra nel vivo della 24 Ore di Le Mans e, complice l’alta probabilità di pioggia del weekend, tutti hanno cercato di ottenere il miglior crono per non correre inutili rischi. A svettare, come prevedibile, le due Toyota, con Nakajima che fa segnare un crono di 3’17”270. Giro incredibile per l’esordiente Bruni con Porsche sul circuito de la Sarthe, fermando il cronometro a 3’47”504 prima di insabbiarsi. Continua l’apprendistato per i Big che si daranno battaglia dalle 15:00 di sabato.

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