WSBK | GP Argentina: gara-1 è di Jonathan Rea, ma che corsa incredibile per Toprak Razgatlioglu!

Superbike

Il Sudamerica ha premiato nuovamente l’alfiere della Kawasaki Jonathan Rea, che dopo aver conquistato il titolo piloti nel corso dell'ultimo appuntamento, in Argentina porta a casa anche il titolo costruttori per la casa di Akashi. Melandri finisce secondo, staccato da Rea, ma sempre costante; rimonta che ha dell’incredibile per Razgatlioglu, che beffa Fores e Laverty e guadagna la terza posizione sul podio.

 

PISTA NUOVA, RISULTATI VECCHI. Rea, Rea e ancora Rea. Il leit motif del Mondale Superbike cambia Paese ma non cambia nella sostanza, con il pluricampione Jonathan Rea ancora vincitore di Gara-1 a El Villicum. Il poker d’assi made in Ballymena ha spinto dal primo secondo della gara, portandosi subito in testa alla quarta curva e conducendo l’integrità della prima gara in Sudamerica senza lasciare a Marco Melandri il modo di replicare. Il pilota del team Ducati Aruba ha concluso in seconda piazza senza riuscire mai a ricucire lo strappo, ma senza nemmeno lasciare ai piloti che lo inseguivano la speranza di raggiungerlo. Speranza spenta a metà gara per Chaz Davies, che in una staccata decisamente azzardata ha perso l’anteriore ed ha concluso la gara nelle vie di fuga.

UN NUMERO UNA GARANZIA: TOPRAK #54. Se la prima parta di Gara-1 ha visto Eugene Laverty risalire la fila e portarsi sul gradino più basso del podio, le prime gocce di pioggia verso il 10° giro hanno fatto tirare i remi in barca a lui ed a Tom Sykes, che insieme al pilota Aprilia ha subito gli attacchi prima del turco e dopo di Xavi Fores. L’unico pilota del Team Barni è riuscito a mantenere tutti dietro tranne Razgatlioglu, che si è dimostrato irresistibile e disposto a rischiare più di una volta per poter concludere sul podio e festeggiare il mondiale della sua marca. 

UNA PISTA ANCORA ACERBA. Resta il fatto che la pista di El Villicum viene promossa con riserva: si è visto chiaramente dai movimenti delle moto che la pista ha bisogno di un po’ di gomma in più per essere al livello giusto per un campionato del mondo. Ne ha pagato particolarmente il prezzo la Yamaha, con Lowes e VD Mark decisamente in difficoltà per tutta la gara. Dal paddock si parla già di asfalto rovinato, e se la pioggia si dovesse fare insistente lGara-2 potrebbe essere nettamente più incerta. 

TOP 10: Rea (Kawasaki), Melandri (Ducati), Razgatlioglu (Kawasaki), Fores (Ducati), Laverty (Aprilia), Sykes (Kawasaki), Lowes (Yamaha), VD Mark (Yamaha), Baz (BMW), Camier (Honda).

Alex Dibisceglia

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