BSB | Che Silverstone Leon Haslam! Tripletta e 45 punti di vantaggio su Dixon nello Showdown. Ray si qualifica, chiude il sestetto Hickman

Superbike

Tre gare che hanno lasciato tutti a bocca aperta, imprevedibili fino alla fine. Impossibile non seguirle, soprattutto con un Leon Haslam così in forma: “Pocket Rocket” partirà con un margine che non sembra nemmeno dovuto alla decurtazione dovuta dall’ingresso allo Showdown: 45 punti di vantaggio su Jake Dixon sono un’eternità. Bene l’esperimento del National circuit, tante disavventure per Bradley Ray e Peter Hickman.

IMBATTIBILE, ED ORA INARRIVABILE. Poteva rimanere seduto nel box e attendere la fine delle tre gare per partire già con quasi due gran premi di vantaggio, il missile verde del team JG Speedfit Kawasaki. Ma Leon Haslam non ha avuto alcuna intenzione di rimanere a guardare, ed invece di giocare di riserva ha ben pensato di vincere l’ultimo Triple Header che apre le porte dello showdown, andando a 55 punti di vantaggio dal diretto inseguitore Jake Dixon e mettendo due mani ed un piede sul titolo. Mancano solo i dettagli.

GARA1: HASLAM SU IRWIN. Non c’è più Ducati che tenga, o meglio che lo tenga dietro. A due giri dalla fine, dopo una gara passata quasi interamente in testa (dopo la caduta di Bradley Ray, al quarto giro), Glenn Irwin non ha potuto che piegarsi di fronte all’inarrestabile attacco di Haslam, che ha poi tenuto la posizione fino alla fine della corsa nonostante i vari tentativi. Dietro di loro, la battaglia tra la vecchia guardia rappresentata da Josh Brookes e le giovani leve con Tarran Mackenzie ha visto quest’ultimo trionfare per l’ultimo posto disponibile sul podio.

GARA2: HASLAM SU UNA PENALITA’. Il secondo dei tre rodei visti in quel di Silverstone è stato costellato da molti più colpi di scena. In primis la penalità di Haslam, ottenuta per la sportellata data a Ray giudicata dal direttore di gara troppo “arrembante” per essere declinata a semplice contatto di gara. Per questo Haslam ha dovuto cedere una posizione, salvo poi riprendersela e tornare a guardare tutti dal gradino più alto del podio. In questo frangente i tutti sopracitati sono ancora Glenn Irwin e Josh Brookes, terminati in questo modo proprio davanti Jason O’Halloran (caduto , senza conseguenze, dopo la bandiera a scacchi).

GARA3: HASLAM SU HASLAM. È chiaramente un eufemismo, ma nonostante i distacchi sempre più ridotti tra “Pocket Rocket” e i suoi avversari nessuno riesce a trovare quel guizzo che permetta al leone inglese di gustarsi la vista dal secondo gradino del podio. Anche in Gara3 Haslam batte Tarran Mackenzie (di soli 75 millesimi) e Jake Dixon, che porta a casa 3 preziosi punti per lo Showdown. In tutto questo, una gara difficile con problemi tecnici per Hickman si è conclusa miracolosamente con l’accettazione del recordman del Senior TT in qualità di sesto ed ultimo posto allo Showdown. Adesso è aperta la caccia finale al leone, prima sessione il 14 settembre ad Oulton Park!

Alex Dibisceglia

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