L’INTERVISTA | Alex De Angelis: “Se il mio braccio va bene posso puntare alla top 10 a Misano"

Superbike

In occasione della puntata numero 102 di Motorbike Circus è stato nostro graditissimo ospite Alex De Angelis, rider sammarinese in forza al team Pedercini Racing Kawasaki nel Mondiale Superbike. Nel corso dell'intervista, Alex ci ha dato il suo punto di vista sull’imminente round di casa a Misano e sul momento della categoria in generale, togliendoci anche qualche curiosità legata ai prossimi tracciati.

D: Alex benvenuto a Motorbike Circus! Questa che arriva è la tua gara di casa... (Marco Pezzoni)

AD: Buonasera a tutti. Sì, è la gara di casa per me, Misano e San Marino sono distanti circa 20 minuti di strada e tutti i miei amici, sponsor e parenti verranno tutti a tifare per me, quindi...gara di casa a tutti gli effetti!

D: Come ti trovi in Superbike dopo un anno e mezzo? (Marco Pezzoni)

AD: Il mondo Superbike è affascinante, devo dire super professionale tanto quanto lo è quello della MotoGP: qui però il clima è nettamente più bello, si riesce a stare insieme anche con le altre squadre, sono tutti amici.

D: Sei riuscito a capire qual è il segreto di Jonathan Rea per essere così vincente rispetto agli altri? (Fabrizio Crescenzi)

AD: Kawasaki sta investendo tantissimo visto che non sono in MotoGP e quello che possono fare in Superbike lo fanno al meglio: i risultati si vedono con entrambi i piloti che vanno veramente forte. Ovviamente Rea sta riuscendo più di Sykes a portare a casa risultati importanti e stranamente con uno stile di guida in controtendenza rispetto agli altri. Oggi tutti hanno questa mania di mettere il ginocchio per terra in mezzo alle curve ed anche il gomito, mentre Rea guida ancora vecchio stile (ride) con il busto perpendicolare alla moto. In realtà ha trovato il suo stile, il suo modo di essere sulla moto...si è costruito la sua moto addosso e riesce a fare la differenza specialmente da metà gara in poi, quando le gomme sono in difficoltà lui riesce a salvarle fino alla fine e tante volte fare giri veloci anche nell’ultima parte di gara.

D: Come ti trovi con la Kawasaki? (Marco Pezzoni)

AD: Io ho iniziato quest’anno con la Kawasaki privata del team Pedercini e devo dire che sono riuscito qualche volta a battere i tempi dell’anno scorso. Mi trovo abbastanza bene con la moto, peccato per le ultime due gare nelle quali ho avuto problemi al braccio, visto che mi si è presentata una fastidiosa tendinite sul braccio più debole, quello che avevo infortunato nel famosissimo incidente in Giappone in MotoGP nel 2015. Quindi mi auguro che dopo le prove del venerdì il braccio stia un pochino meglio, ma sono convinto che dopo la pausa estiva, quando si ritornerà a settembre in pista, sarò sicuramente al 100% della forma.

D: Come stai con il braccio adesso? (Marco Pezzoni)

AD: Visto che tra una gara e l’altra abbiamo avuto due settimane di sosta questa volta, sono riuscito a tenerlo tranquillo. Ovviamente due settimane non sono sufficienti per far passare la tendinite, ma sto molto meglio. Vedremo dopo venerdì, quando faremo due turni di prove libere da un'ora cadauno se starò meglio come la gara scorsa o si fermerà subito di nuovo. Speriamo di no, ovviamente.

D: Tu che vieni dalla MotoGP ti sei abituato alla lunga pausa estiva ed all’idea di stare fermo per un po’? (Fabrizio Crescenzi)

AD: Come dicevo, nel mio caso la pausa è un toccasana perché posso mettere a posto con più calma il braccio e quindi per la mia forma fisica è sicuramente la soluzione migliore. Chi invece si sta giocando il campionato (Kawasaki e Ducati) andrà a fare dei test privati per tenere moto e piloti sempre in pista ed allenati. Per i team che hanno a disposizione del budget per fare test privati in realtà sarà solo una pausa di gare, poiché penso che andranno a provare addirittura in Portogallo, a Portimao.

D: Con il team Pedercini come ti trovi? (Marco Pezzoni)

AD: Con il team Pedercini mi trovo molto bene, purtroppo non siamo riusciti a fare dei test proprio per via del fatto che dovevo far riposare il braccio. Questo ci limita parecchio perché ovviamente, come sappiamo, in Superbike si corre anche il sabato e quindi abbiamo solo le libere per provare il set up ed è veramente poco. Fare dei test ci aiuterebbe a diventare più performanti. Mi auguro che dopo la pausa, quando starò meglio, vedremo dei test anche tra una gara e l’altra e magari potremo fare qualcosa di meglio, qualcosa di buono e magari entrare nella top 10. 

D: Come la vedi l’inversione di griglia di gara-2? (Marco Pezzoni)

AD: Sinceramente mi sembra una cosa molto positiva. Alla fine in realtà chi può vincere la gara partendo decimo può vincere tranquillamente anche gara-2, però ha creato un po’ di spettacolo, si sono visti decisamente più sorpassi ed il risultato non è così scontato. Sono a favore di questa cosa e mi auguro che la continuino anche l’anno prossimo.

D: Qual è la differenza più grande che c’è tra una MotoGP ed una Superbike? (Fabrizio Crescenzi)

AD: Ci sono tre differenze: la Superbike non dispone di freni in carbonio, mentre la MotoGP ha una frenata nettamente più importante; poi peso e potenza, con la MotoGP che va un pelo più forte e pesa di meno. Questo aiuta la MotoGP a fare dei tempi migliori. Sinceramente parlando in questo momento la Pirelli sta facendo un grandissimo lavoro ed i tempi in pista che stiamo facendo con le Superbike hanno davvero poco da invidiare a quelli della MotoGP: difatti, moltissime volte abbiamo sentito parlare nei test invernali del fatto che Rea fosse addirittura più veloce dei piloti MotoGP...

D: Una cosa pazzesca, pensando che una Sbk è una derivata di serie ed una MotoGP un prototipo…(Marco Pezzoni)

AD: Sì, ma è anche vero che però i regolamenti in questo momento stanno cambiando, sono in evoluzione e se vogliamo l’elettronica è più libera in Superbike rispetto alla MotoGP che ha la centralina unica, quindi comunque è tutto un po’ controverso. Le differenze non sono poi così marcate.

D: Cosa ti aspetti da questa tua gara di casa? (Marco Pezzoni)

AD: Non lo so, in realtà bisogna vedere come sto con il mio braccio. Se sto meglio come in realtà mi sembra di stare adesso, mi auguro di portare a casa il mio miglior risultato di stagione, che potrebbe essere quello di entrare in top 10. Ho fatto tre volte 11° e mi piacerebbe raggiungere quel traguardo.

D: Hai già un podio da rookie l’anno scorso con quella pazza gara del Lausitzring…(Marco Pezzoni)

AD: Sì in quel caso lì pioveva. Io sul bagnato posso ormai dire che sono un veterano, ho corso tantissime gare sotto la pioggia e fatto dei bei risultati. Quest’anno con la Kawasaki non è ancora arrivato il momento di fare una gara sul bagnato, vedremo se sarò altrettanto veloce. 

D: Chiudiamo con il cavallo di battaglia…che moto hai in garage? (Fabrizio Crescenzi)

ADEA: (ride) Qui, ahimè, devo rispondere in maniera strana perché tante persone neanche mi crederanno…non solo non ho una moto a casa, ma non ho nemmeno uno scooter. Io a casa sono esclusivamente per le quattro ruote, non perché non mi piacciano le due ruote che anzi sono la mia vita, ma perchè tutti sappiamo che noi piloti non possiamo permetterci di farci male a casa e quindi esco solo in macchina per poi sfogarmi in pista al 100%.

D: In Riviera quindi scendi in macchina, non con le due ruote per evitare il traffico? (Fabrizio Crescenzi)

AD:
Esatto, in Riviera vado in macchina, poi magari dico qualche parolaccia per trovare il parcheggio (ride) e me ne pento un po’... però ripeto, non ho moto e scooter!

D: L’ultima cosa: tra le prossime piste quale ti piace di più? (Marco Pezzoni)

AD: Sicuramente dopo Misano, che già è una pista bellissima, c’è Laguna Seca che credo sia una icona non solo della Superbike, ma forse per tutte le piste del mondo. Tutti noi conosciamo Laguna Seca anche per le famose gare di Stoner e Valentino. Anche lì penso che potremo fare bene perché è una pista dove il motore serve meno e potrebbe essere poca la differenza tra la nostra moto e le ufficiali.

Grazie mille Alex, ci vediamo in pista a Misano.

AD: Grazie a voi, vi aspetto!

Marco Pezzoni

 

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