L’INTERVISTA | SBK, Eugene Laverty: “La caduta? Sto bene, ma per domani ci manca un secondo”

Superbike

A margine del sabato di Imola, in occasione del round del Mondiale Superbike, abbiamo incontrato nell’area destinata al media debrief del team Milwaukee Aprilia il rider irlandese Eugene Laverty, protagonista suo malgrado dell’episodio che ha costretto la direzione gara a fermare la gara con bandiera rossa (moto finita contro le barriere all'esterno di Rivazza 1 e poi letteralmente "esplosa").

Ecco cosa ha risposto, in un perfetto italiano, l’alfiere del team Milwaukee Aprilia

D: Eugene, innanzitutto come stai dopo l’incidente?

EL: Non ho dolori al corpo. Devo dire che sono stato fortunato dopo una caduta così, dopo un incidente di questo tipo con Lowes.

D: Cosa è successo tra te e Lowes?

EL: Lui mi ha sorpassato prima della Rivazza, poi è andato largo non trovando spazio e mi ha toccato rompendomi il freno davanti, quindi quando ho provato a frenare ma non potevo perché il freno era rotto...

D: Ho visto che ti è anche saltato via un pezzo dalla moto…

EL: Ho visto qualcosa in televisione, forse era il parafango che si è rotto dopo la rottura anche del cavo del freno. Non era la catena ma il cavo del freno anteriore.

D: Cosa ti manca ancora per raggiungere i top?

EL: Un secondo al giro…il problema è che il peso è troppo sul posteriore. Con gomma nuova si può accelerare, ma quando la gomma comincia ad usurarsi la moto tende ad impennarsi e non si riesce ad accelerare.

D: Prospettive per domani?

EL: E’ difficile essere 1 secondo al giro più veloci. Dobbiamo concentrarci sulla nostra lotta con le Yamaha, forse con Xavi Fores ed anche Camier che qui va sempre forte. Gli altri sono troppo avanti.

Da Imola - Marco Pezzoni

 

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