Ricordo personale di un campione volato via troppo presto per un’assurda fatalità, mentre si allenava in bicicletta verso il prossimo round del Mondiale Superbike a Donington Park. Un appuntamento che avrebbe corso con la stessa tenacia di sempre, nonostante un mezzo non all’altezza della situazione. Una vita tra le moto con il suo mitico 69 come portafortuna, utilizzato fin da bambino ed abbandonato una volta sola, per indossare i panni del campione, del numero 1.

Certe volte il nostro mestiere risulta proprio bastardo. Ci impone quasi di glissare sulle emozioni, di guardare avanti, di "dare" la notizia badando a curarne forma e contenuti. Anche se dentro si conserva un groppo in gola che si fatica a contenere, che vorrebbe urlare la propria rabbia, la propria sete di "perchè". Già, perchè. Nicky Hayden ci ha lasciato da soltanto poche ore ed ancora fatichiamo ad accettare quanto possa essere beffardo il destino, quanto talvolta ingiusto e imprevedibile.

La notizia che mai avremmo voluto dare purtroppo adesso è divenuta realtà: Nicky Hayden non ce l'ha fatta ed è deceduto questo pomeriggio al Bufalini di Cesena, dopo cinque giorni di lotta durante i quali il suo quadro clinico è sempre rimasto sempre critico. La sua morte colpisce nel profondo il mondo delle due ruote che aveva imparato ad apprezzare le gesta del pilota statunitense prima in MotoGP e poi in Superbike: ci lascia un Campione del Mondo amato da tutti per il suo talento e la sua gentilezza, un pilota d'altri tempi che non verrà dimenticato.

Nicky Hayden è ancora in gravi condizioni a seguito dell'incidente di mercoledì pomeriggio sulla strada provinciale Riccione-Tavoleto, quando è stato investito da un'auto mentre si trovava in bici. Il pilota statunitense è attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Bufalini di Cesena, dov'è stato trasferito in elicottero ieri pomeriggio. Durante la prima notte la situazione è rimasta stabile ma critica e la prognosi rimane riservata: i medici stanno ancora monitorando le sue condizioni al fine di decidere come procedere nelle prossime ore.

Nicky Hayden non è più con noi, tradito da un beffardo destino che se l'è portato via dopo un incidente stradale tanto assurdo quanto imprevedibile. Ma i suoi trionfi rimarranno scolpiti nella storia del motociclismo: tra di essi quello probabilmente più importante, ovvero il titolo di campione del mondo MotoGP conquistato nel 2006 con la Honda ufficiale. Ad Imola, poco più di una settimana fa, l'ultima gara della sua carriera, prima del tragico destino.

Lutto nel mondo del motociclismo: Nicky Hayden è morto. Troppo gravi le lesioni riportate, soprattutto a livello cerebrale, nel violento scontro con l’auto che lo aveva travolto mercoledì scorso, mentre si stava allenando in bici sulle strade del riminese in vista del prossimo round Superbike di Donington Park. Le condizioni erano apparse subito gravissime e negli scorsi minuti è purtroppo arrivata la tragica notizia.

Nicky Hayden è stato investito da un'auto durante un allenamento in bicicletta nei pressi di Misano. Il pilota statunitense è stato tempestivamente trasportato all'ospedale di Rimini per i primi soccorsi ed attualmente si trova in gravi condizioni: la prognosi resta riservata. Nelle prossime ore seguiranno tutti i dovuti aggiornamenti sulle sue condizioni, sperando che tutto si risolva in fretta e soprattutto nel migliore dei modi.

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