F1 | GP Giappone, libere 2: a Suzuka domina la pioggia

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E' stata la pioggia a svolgere il ruolo di protagonista indiscussa nella seconda sessione di prove libere del GP Giappone. La perturbazione, inizialmente prevista per il mattino, ha raggiunto il circuito di Suzuka rendendo di fatto inutile la seconda ora e mezza in programma. Solo cinque piloti hanno infatti fatto registrare un tempo cronometrato nei 45 minuti a disposizione, con Lewis Hamilton che per la cronaca si è aggiudicato il miglior tempo in 1:48.719.

 

Tutto rimandato a domani, dunque, per riprendere il discorso interrotto al termine delle FP1, le quali avevano visto svettare Sebastian Vettel su pista asciutta. Un'altra conferma dell'ottimo stato di forma della Rossa, al quale è chiamata al pronto riscatto dopo il weekend difficile vissuto a Sepang. La Ferrari, in una pista inondata dall'acqua, si è limitata ad un giro di perlustrazione con il tedesco e Raikkonen, mentre lo "stakanovista" è stato Lewis Hamilton, il quale si è tolto la soddisfazione platonica di cogliere il miglior tempo davanti alle Force India di Ocon e Perez e alle Williams di Massa e Stroll. Proprio il canadese si è reso protagonista di un dritto ad alta velocità in curva 1, in seguito al quale è riuscito a sfruttare l'ampia via di fuga in ghiaia prima di rientrare senza danni. Non era andata invece altrettanto bene al mattino a Carlos Sainz, vittima di un brutto incidente in uscita dal tornantino che ha costretto la Direzione Gara a sospendere la sessione per diversi minuti. Lo spagnolo dovrà inoltre scontare 20 posizioni di penalità in griglia per la sostituzione dell'unità endotermica, del turbocompressore e del MGU-K, mentre è arrivata la conferma sul fatto che anche a bordo della Ferrari di Raikkonen sia stata montata la quarta unità evoluta dell'ICE.

La notizia del giorno è comunque sicuramente rappresentata dall'ufficialità dell'ingaggio di Marcin Budkowski, ex-responsabile tecnico della FIA, da parte della Renault a partire dalla prossima stagione. Un evento che ha fatto storcere il naso a parecchi team manager, soprattutto considerando come il polacco, nell'ambito del suo precedente ruolo, fosse a conoscenza di tutte le novità tecniche in serbo per il 2018: una situazione realmente scomoda e in seguito alla quale i soli tre mesi di gardening previsti rappresentano un semplice palliativo.

Domani si tornerà in pista alle 5 italiane per la terza sessione di libere, le quali risulteranno particolarmente importanti visto il tempo perso nel pomeriggio di oggi, anche al fine di preparare le qualfiche che scatteranno quando da noi saranno le otto del mattino.

Marco Privitera

 

fp2 suzuka

 

 

 

 

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