F1 | Gp Gran Bretagna, FP2: Mercedes all'attacco ma la Ferrari è lì

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La seconda sessione di prove libere da Silverstone propone una Mercedes veloce davanti alla Ferrari appena più indietro. Sotto il tipico cielo inglese e con temperature non certo alte, il primo tempo è di Valtteri Bottas davanti a Lewis Hamilton, con le Ferrari a seguire davanti alle due Red Bull 

Se Bottas raccoglie la migliore prestazione di giornata, Hamilton non sta a guardare; il pilota inglese si piazza in seconda posizione a soli 47 centesimi dal compagno utilizzando però la gomma soft, meno prestazionale della supersoft usata dal finlandese, peraltro molto veloce nella sua prova di  long run. A dire la verità Hamilton è stato l'unico a segnare il tempo con gomma gialla, lasciando così un punto di domanda per le qualifiche di domani. Mercedes è apparsa infatti veloce e in ottima forma, Ferrari invece leggermente più indietro con Raikkonen terzo a tre decimi e Vettel quarto a poco più di quattro. Subito dietro le due Red Bull che contengono il distacco entro il secondo. Niente che desti particolari preoccupazioni in casa Ferrari in vista della qualifica, con le Rosse che potranno contare sul motore numero tre con evoluzione, che al netto di varie novità tecniche dovrebbe garantire 20-30 cavalli extra di potenza per lanciare l'assalto alla pole position che manca da Montecarlo.

Intanto per Hamilton continuano i problemi dopo aver saltato l'evento di Londra; oggi tra la prima e la seconda sessione di libere, di passaggio per un saluto davanti alle tribune il pilota inglese ha dovuto anche incassare qualche fischio. Il pubblico inglese è sempre numeroso e caloroso, e affronta lunghe file per arrivare in circuito, la pioggia e l'alto prezzo dei biglietti per sostenere i propri idoli. Per questo non accettano di buon grado che l'idolo dei tifosi, vincitore di tre mondiali e quattro edizioni del Gran Premio, si permetta di snobbare un bagno di folla che lo avrebbe consacrato nella capitale del suo paese. In pista peraltro Hamilton ha subito un piccolo danno al fondo durante un lungo alla curva Chapel; la stessa sequenza di curve in cui si è in seguito girato Kimi Raikkonen finendo nella ghiaia.

Per quanto riguarda le gomme e le strategie di gara la Pirelli ancora non si è pronunciata, ma dalle loro prime valutazioni sembra che considerata la preferenza per le mescole più morbide nelle scelte di piloti (soft e supersoft) si andrà verso una probabile strategia a due soste, con un delta di rendimento per ora quantificato in 1,5 secondi tra media e soft e 7 decimi tra soft e supersoft. 

Da Silverstone - Stefano De Nicolo' 

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